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Parliamo di insonnia... e come riconquistare un sonno sereno

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

L'insonnia è uno dei più frequenti e invalidanti disturbi del sonno. Quale che sia la sua causa è necessario non trascurare la componente psicologica.

13 FEB 2014 · Tempo di lettura: min.
Parliamo di insonnia... e come riconquistare un sonno sereno
Non riuscire ad addormentarsi, girarsi e rigirarsi nel letto, vivere con la paura di non riuscire a dormire, ma anche svegliarsi ripetutamente o dormire male, avere la sensazione di non avere dormito sono, insieme ad altri, i modi in cui si manifesta l’insonnia.

Da un punto di vista psicodinamico l’insonnia rivela una grande agitazione interiore che afferra l’individuo appena stacca la spina dalle attività quotidiane, che di solito agiscono come agenti di rimozione o distrazione dalle cause profonde che la producono.

Parti nascoste di noi, problemi che non vogliamo affrontare, l’incapacità ad abbandonare il controllo razionale e difensivo di noi stessi, impediscono alla nostra parte più profonda di emergere e trovare adeguata canalizzazione, rimanendo un potenziale energetico represso ed inutilizzato, ma non per questo meno vivo. Anzi, più questo potenziale rimane latente , ignorato e non elaborato, più esso bussa alle porte della coscienza.

Diciamo che, con il calare della notte, la nostra Ombra richiede il suo spazio e il suo diritto a vivere disturbando potentemente l’equilibrio che ci si è costruiti.

Tenendo presente questa considerazione di massima, l’insonnia può avere molteplici cause di ordine fisico o di origine psichica.

Cause psicologiche dell'insonnia

L’ansia, le preoccupazioni, i cambiamenti, lo stress prolungato, sono, tra queste ultime, le cause più frequenti che impediscono il lasciarsi andare al riposo, continuando ad occupare la mente in un rimurginio costante, nell’ossessiva ricerca di una soluzione.

Lo stesso pensiero del non riuscire ad addormentarsi provoca una tensione nervosa e un’ansia anticipatoria che ulteriormente impedisce l’addormentamento, in un circolo vizioso che finisce per occupare ossessivamente la mente per l’intera giornata. In questi casi l’insonnia diviene il luogo su cui spostare altri possibili ed inevitabili motivi evitando di affrontarli.

Di fronte ad un’insonnia severa, la persona che ne soffre tende a cercare aiuto nei farmaci che, dopo un primo periodo di discreti risultati, cominciano a rivelarsi inefficaci. Si instaura così l’insonnia cronica che, oltre a danneggiare lo stato di salute della persona, ne depaupera le risorse , ne altera l’umore, ne spegne la vitalità.

Cause fisiche dell'insonnia

Tra le cause fisiche possiamo considerare i problemi respiratori, i dolori derivanti da malattie, la gestazione, la menopausa. In questi casi spetta al medico dare le indicazioni terapeutiche più adeguate.

In tutti i casi recuperare un sano ritmo del sonno è di fondamentale importanza per affrontare il giorno e ristabilire l’equilibrio psicofisico, ripristinando la fiducia nella propria capacità di dormire.

La terapia psicologica per curare l'insonnia

Una terapia psicologica capace di ridimensionare il sintomo cercando di rintracciarne le cause, insieme ad una adeguata attività sportiva e ad uno stile di vita che limiti l’uso di eccitanti, può essere il programma ideale per chi soffre di insonnia cronica, laddove la componente psicologica assume una importanza di assoluto rilievo, quale che sia la causa scatenante.

La psicoterapia aiuta infatti il paziente a non concentrarsi sul sintomo e sul suo evitamento, che come abbiamo visto si risolve spesso in un effetto boomerang, ma a inserire lo stesso nella dimensione esistenziale di quel momento, a com-prenderlo alla luce di quanto sta avvenendo e di quello che esso può esprimere.

Come dicevo all’inizio l’insonnia cerca di dare spazio ad aspetti della realtà psichica non integrati nella coscienza, ma al contrario respinti e rinnegati. Elaborare questi aspetti significa allentarne la pressione e, in definitiva, a rendere il sintomo superfluo.

Scritto da

Dott.ssa Lilia Di Rosa

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