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Parliamo di ansia, agorafobia, attacchi di panico

Conoscere l'ansia e gli attacchi di panico. Il disturbo di attacchi di panico è molto diffuso ma è possibile apprendere tecniche per gestire l'ansia.

6 LUG 2016 · Tempo di lettura: min.
Parliamo di ansia, agorafobia, attacchi di panico

Parliamo di ansia, agorafobia, attacchi di panico.

L'ansia può essere definita come una reazione fisiologica che si attiva di fronte a eventi o circostanze che l'individuo interpreta come altamente pericolosi in quanto imprevedibili, incontrollabili o potenzialmente minacciosi per la vita della persona.

Solitamente si pensa che l'ansia sia un'emozione solo negativa e da eliminare ma in realtà un certo grado di ansia, se non è eccessivo, può avere la funzione e lo scopo utile di permetterci di reagire in modo veloce ed efficiente di fronte al pericolo. Proviamo a pensare di trovarci di fronte a un pericolo fisico, come ad esempio l'essere investito da un mezzo di trasporto o di fronte a un pericolo sociale o psicologico, in cui si richiede concentrazione, attenzione, come nel caso di un esame o di colloquio di lavoro.

Se da un lato un certo livello di ansia può migliorare la performance in attività quotidiane in quanto aumenta l'attenzione e la vigilanza, quando si supera una certa soglia di attivazione, l'ansia può diventare patologica.

In tal caso gli individui vivranno l'ansia come un ostacolo e un problema al raggiungimento dei propri scopi o mete impedendo di vivere serenamente la propria quotidianità.

Agorafobia

Si parla di agorafobia (paura "fobia" della piazza del marcato "Agorà") per indicare la paura di ogni posto pubblico o di ogni spazio aperto. Tali paure non sono primarie ma sono la conseguenza di una paura sottostante ossia la paura di avere una crisi di ansia, detta attacco di panico, indipendentemente dai luoghi in cui si manifesta.

Attacco di panico

L'attacco di panico è una forma d'ansia molto comune.

Una persona ha un attacco di panico quando prova un'improvvisa ed intensa paura e ansia o disagio in una situazione nella quale la maggior parte delle persone non proverebbe malessere o apprensione. Il picco si raggiunge nel giro di 10 minuti. I pensieri associati a questa emozioni sono quelli di paura o terrore di morire, perdere il controllo della propria mente e del proprio corpo. Alcune delle sensazioni che si posso provare in questi casi sono palpitazioni, sensazione di soffocamento, vertigini o giramenti di testa, formicolii alle mani o ai piedi, sudorazione, nausea o nodo allo stomaco, dolore o fastidio al petto, derealizzazione, paura di morire ecc.

Il disturbo di panico è una patologia molto diffusa: secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità ne soffre tra l'1,5 % e il 3,5% della popolazione mondiale, soprattutto donne.

Soffre di un disturbo di attacchi di panico chi ha attacchi di panico frequenti o chi ha una preoccupazione persistente che possano verificarsi successivi attacchi di panico. L'evitamento di alcuni luoghi o situazioni che esporrebbero l'individuo all'attacco di panico è uno dei comportamenti che si mette in atto nel tentativo di gestire la situazione ma a lungo termine peggiorano il problema piuttosto che migliorarlo.

Un modo per superare questo problema, che come accennato precedentemente è molto diffuso, è quello di parlarne e di rivolgersi ad un esperto. Lo psicologo può fornire strumenti utili affinché la persona possa imparare a conoscere e a gestire l'ansia (non ad eliminarla), affrontando così meglio le situazioni di cui si ha paura.

Scritto da

Dott.ssa Alessandra Micheloni Psicoterapeuta e terapeuta Emdr

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