Pandemia e reazioni da stress: cosa possiamo fare per gestire la paura?

In che modo l’emergenza Coronavirus sta influenzando il nostro quotidiano e che tipo di impatto sta avendo su di noi?

1 APR 2020 · Tempo di lettura: min.

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Pandemia e reazioni da stress: cosa possiamo fare per gestire la paura?

In queste ultime settimane noi psicologi siamo stati costretti a limitare, se non addirittura interrompere, le sedute in forma presenziale, a tutela e protezione dei pazienti ma anche di noi stessi, tenendo fede ad una responsabilità professionale oltre che civica. Nonostante ciò, mai come ora si sente il bisogno di psicologia, di quello spazio dove poter riversare angoscia e spaesamento per un'attività economica a rischio, per la salute propria e dei propri cari, per riflettere su ciò che verrà. Anche chi, quindi, non si trovi direttamente coinvolto nel dover fronteggiare il Covid-19 in qualità di paziente positivo al virus o di figura professionale di aiuto può essere soggetto, nel tempo, a sviluppare comunque delle reazioni da stress che possono insorgere durante o in seguito ad episodi traumatici come quello che stiamo vivendo attualmente.

Scopo di questo articolo è di fornire delle informazioni affinché ognuno di noi, dopo essersi ascoltato e dopo aver individuato eventuali sintomi di stress, possa prendersene cura, in modo del tutto autonomo, mettendo in atto una serie di comportamenti protettivi e maggiormente funzionali, allo scopo di arginare e ridurre tali manifestazioni sintomatiche.

A quali sintomi porre particolare attenzione?

  • Disturbi del sonno che si caratterizzano con delle difficoltà durante la fase di addormentamento e/o con frequenti risvegli notturni;
  • difficoltà di concentrazione e di memoria;
  • persistente senso di affaticamento e mancanza di energia;
  • irritabilità ed irrequietezza;
  • comportamenti alimentari anomali: ricerca di cibi particolarmente calorici e/o zuccherati, e un esagerato utilizzo di alcolici o sostanze stimolanti come caffeina e nicotina.

Come possiamo difenderci da tali sintomi e come possiamo ridurli?

  • Non mettiamoci in condizione di esporci ad informazioni non adeguate e non qualificate, incorrendo in fake news, ma privilegiamo come fonti di informazione soprattutto i canali ufficiali;
  • scegliamo 2 momenti al giorno per ascoltare i notiziari. L'esposizione continua alla mole di informazioni via web, radio e TV, infatti, fa rimanere in stato perennemente eccitatorio il nostro sistema di allerta;
  • non interrompiamo, per quanto possibile, la nostra routine: in questo momento è fondamentale rimanere ancorati a ciò che è certo, noto e prevedibile;
  • fare attività fisica permette di scaricare le tensioni migliorando il riposo notturno;
  • esporsi all'aria aperta, anche da casa, è importantissimo: apriamo le finestre e facciamo entrare il sole, trascorriamo del tempo in terrazza, affacciati al balcone, o nel nostro giardino privato o condominiale;
  • riposiamoci adeguatamente: alla sera svolgiamo attività rilassanti, guardiamo un film, assaporiamo una tisana mentre leggiamo un libro, ed evitiamo di ascoltare notiziari o speciali che trattino del Coronavirus prima di coricarci;
  • mangiamo nel modo più regolare possibile e beviamo acqua. Prediligiamo frutta, verdura e alimenti rafforzativi del sistema immunitario. Possiamo combattere attivamente il Coronavirus rendendo il nostro organismo più sano e forte;
  • passiamo del tempo, anche se a distanza, con gli amici utilizzando le videochiamate (Skype, Zoom, WhatsApp …). Evitiamo, per quanto possibile, di rimanere "isolati nell'isolamento";
  • parliamo dei problemi con qualcuno di cui ci fidiamo. Scegliamo le persone con le quali sappiamo di poter avere un confronto empatico e costruttivo;
  • facciamo attività che aiutino a rilassarci e qualsiasi cosa ci faccia stare bene e ci gratifichi;
  • stacchiamo la spina! Ricordiamoci di parlare anche di altro, distrarsi e uscire dal loop di discorsi angoscianti e catastrofisti serve a rafforzarci.

E i bambini?

I bambini devono continuare a fare le cose da bambini: giocare, divertirsi, fare i compiti e imparare attività nuove, stare con mamma e papà e altre persone di fiducia, senza che vedano solo volti spaventati e allarmati. Un bambino, per sentirsi sicuro, ha bisogno di stare con un adulto in grado di trasmettergli affetto e solidità.

I più piccoli necessitano di informazioni filtrate in base all'età, in modo che possano essere capite. E' quindi importante non esporre i bambini a immagini e notizie non adatte al loro livello di comprensione. Scegliete 1-2 momenti al giorno da dedicare insieme alla visione di notiziari, in modo tale da spiegare quanto emerge, e rassicurare i bambini attraverso un focus realistico e orientato agli aspetti positivi.

I bambini notano le incongruenze degli adulti. E' altamente fuorviante dir loro che non c'è niente di cui aver paura mentre ci osservano fare scorte alimentari per un esercito; il nostro comportamento può generare confusione e il bambino può chiedersi se faccia bene a credere all'adulto in questione e se possa davvero fidarsi. La fiducia è indispensabile per infondere sicurezza.

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Scritto da

Dott.ssa Cristina Modica

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Commenti 2
  • Serena

    Il covid mi sta limitando la vita! Ho paura mi viene l’ansia fortissima, mi vengono i sintomi della febbre, mi sento calda, mi misuro almeno 15 volte al giorno la febbre che ovviamente non ho! Non riesco più ad uscire di casa. Inizio a sudare. Non so più come fare. Ho paura di ammalarmi e di portarlo a casa e mettere in pericolo i miei genitori e farli morire! Non ne posso più! Davvero....

  • Chiara Di Fresco

    E qnd nn si riesce a staccare la mente da ql che succede, cm si fa?

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