Ortoressia: l’ossessione per il cibo sano

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Ecco alcuni dei principali sintomi che possono presentare le persone che soffrono di ortoressia.

2 nov 2017 · Tempo di lettura: min.
Ortoressia: l’ossessione per il cibo sano

Una dieta equilibrata è indispensabile per restare in forma. Cosa succede se l'alimentazione sana diventa un'ossessione?

Secondo i dati riportati dal rapporto Osservasalute 2016, nel 2015 una persona su dieci in Italia soffriva di obesità. Si tratta di dati piuttosto allarmanti. Un'alimentazione sana ed equilibrata è indispensabile per migliorare il proprio benessere psico-fisico. Tuttavia, mangiare sano non deve trasformarsi in un'ossessione altrimenti potrebbe convertirsi in un'abitudine nociva se non addirittura pericolosa. Si rischia, infatti, di soffrire di "ortoressia", un disturbo che si caratterizza per l'ossessione per il cibo sano. Si tratta di un disturbo il cui nome viene dal greco "orthos", giusto, e "orexis", appetito. È stato individuato piuttosto recentemente e non è stato ancora riconosciuto dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Seguire un'alimentazione sana vuol dire assumere tutti i nutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno. Questo obiettivo può avvenire solamente seguendo una dieta diversificata e che contenga diversi tipi di alimenti che aiutino a mantenere in ottima forma il nostro corpo. Questa buona abitudine, però, si trasforma in ortoressia quando si converte in un'ossessione che riguarda ogni singolo boccone che viene ingerito. Chi ne soffre segue una dieta molto rigida e ogni alimento viene attentamente controllato, mentre altri cibi vengono completamente eliminati dalla dieta. Pur potendo portare all'anoressia, l'ortoressia non è legata tanto all'immagine che si ha del proprio corpo o alle calorie ingerite, come avviene in questo disturbo, quanto piuttosto alla qualità degli alimenti.

Durante la spesa l'ortoressico controlla ossessivamente la qualità e la provenienza dell'alimento. Tende a consumare solamente cibi ecologici e naturali, privi di sostanze chimiche e senza aggiunta di grassi o zuccheri. Elimina, invece, qualsiasi prodotto che non abbia le caratteristiche che si è autoimposto. Spesso è complicato diagnosticare immediatamente questo disturbo perché si presenta in maniera progressiva e, a un primo sguardo, questa persona può apparire in perfetta forma. Tuttavia, con il passare del tempo, questa dieta diventa sempre più rigida fino a escludere intere categorie di alimenti e quindi fino a provocare vere e proprie mancanze di vitamine e nutrienti indispensabili per il nostro corpo.

Per questo, nei casi più estremi, chi soffre di ortoressia potrebbe rischiare di soffrire di malnutrizione.

Se da una parte, a livello fisico, chi soffre di ortoressia può sentirsi stanco e avere le difese basse, a livello psicologico queste persone possono soffrire di umore altalenante e di ansia se non di disturbi peggiori. Per tutti questi motivi bisogna far attenzione fin da subito ai campanelli di allarme che preannunciano questo disturbo. Ecco alcuni dei principali sintomi che possono presentare le persone che soffrono di ortoressia:

  • controllano tutti gli alimenti che mangiano, organizzano rigidamente il menù di ogni giorno e si sentono in colpa se non riescono a seguirlo alla perfezione;
  • non sono in grado di godersi il cibo che mangiano in quanto sono più preoccupate per le qualità dei prodotti;
  • questa ossessione le spinge a trascurare la propria vita sociale in quanto hanno paura di mangiare fuori casa e di non avere il controllo sugli alimenti che mangeranno;
  • solitamente, si tratta di persone estremamente perfezioniste, ansiose e che tendono a controllare diversi aspetti della propria vita, compreso il cibo.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in ortoressia.

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