Omofobia interiorizzata, bisessualità e transessualità

L'aiuto di uno psicologo può essere determinante nell'accettazione del proprio orientamento sessuale.

14 DIC 2015 · Tempo di lettura: min.

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Omofobia interiorizzata, bisessualità e transessualità

La psicologia può essere un utile alleato per comprendere al meglio i temi relativi all'omosessualità in tutte le sue sfaccettature, dall'omofobia interiorizzata alla transessualità.

Omofobia interiorizzata

Nonostante molti Stati europei negli ultimi anni abbiano aperto le porte alle unioni omosessuali, esistono ancora molti casi di omofobia interiorizzata. Ne soffrono tutti quegli omosessuali che provano sentimenti negativi, come ansia e aggressività, nei confronti della loro stessa o altrui omosessualità. Ciò si può tradurre praticamente in un rifiuto del proprio orientamento sessuale dovuto alla non accettazione della propria diversità.

L'omofobia interiorizzata può avere diverse origini. L'omofobia è l'insieme delle paure e dei pregiudizi che le persone hanno verso l'orientamento omosessuale. Ciò può far nascere negli omosessuali una grande paura di non essere accettati dagli altri e di perdere in questo modo la possibilità di intraprendere relazioni sociali. Non aiuta in tutto ciò una legislazione, come quella italiana, che non tutela i diritti degli omosessuali.

L'aiuto di uno psicologo può essere determinante nell'accettazione del proprio orientamento sessuale, in vista di un coming out volontario. Durante la terapia verranno analizzate le cause dell'omofobia interiorizzata e le eventuali strategie per superare la paura e vivere il proprio orientamento sessuale con serenità, indipendentemente dal giudizio altrui.

Bisessualità

Spesso ci si dimentica di parlare del tema della bisessualità, ossia di tutte quelle persone che potenzialmente possono provare un'attrazione, emotiva e sessuale, a livello eterosessuale e omosessuale. Anche in questo caso si possono avere molte situazioni di discriminazione a livello di relazioni sociali. Molte persone, sia omosessuali che eterosessuali, sono spaventate da questa dualità e faticano a intraprendere relazioni a livello di amicizia e sentimentale con una persona bisessuale. L'aiuto di uno psicologo può fare la differenza e permettere al paziente bisessuale di vivere la sua vita in piena libertà e senza essere condizionato dai pregiudizi sociali.

Transessualità

Se lesbiche, gay e bisessuali possono avere problemi nell'accettare il proprio orientamento sessuale, la questione si fa più delicata nel caso della transessualità. Per le persone transessuali, infatti, l'identità psicologica non corrisponde all'identità fisica. Spesso ciò si traduce nella volontà di modificare il proprio corpo attraverso interventi chirurgici in modo da cambiare il proprio fisico e far coincidere le due identità. In questo caso, infatti, la transessualità non è necessariamente legata all'orientamento sessuale quanto più all'identità di genere. Possono esistere però transessuali MtF (da maschio a femmina) eterosessuali o lesbiche o FtM (da femmina a maschio) eterosessuali o omosessuali.

Nel caso in cui si decida d'intraprendere il percorso di cambio di sesso, è indispensabile rivolgersi a uno psicologo. Terapeuta e paziente, infatti, affronteranno questi cambiamenti importanti insieme e passo a passo.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in omofobia interiorizzata, bisessualità e transessualità.

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