Oltre la paura: quando tutto sembra insormontabile

La paura può avere intensità variabili. Quando è meno intensa viene definita inquietudine, esitazione, timore e preoccupazione.

25 AGO 2015 · Tempo di lettura: min.

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Oltre la paura: quando tutto sembra insormontabile

Il termine paura è usato per una delle emozioni fondamentali (insieme a tristezza, gioia, disgusto e rabbia) comuni all'uomo e a numerose specie animali. La paura può avere intensità variabili. Quando è meno intensa viene definita inquietudine, esitazione, timore e preoccupazione. Quelle più intense sono l'ansia, la fobia, il panico e il terrore.

Entrambe vengono scatenate da eventi percepiti come realmente pericolosi per l'incolumità personale o immaginati come tali e si accompagnano ad una serie di reazioni fisiologiche molto comuni come sudorazione, l'accelerazione del battito cardiaco, il pallore del volto ecc…

I bambini piccoli spesso si spaventano per stimoli intensi come un rumore forte, il dolore, il buio… Quando i bambini crescono queste paure possono essere legate a oggetti di fantasia come la paura dei mostri, fantasmi, streghe ecc…

Oppure vengono indotte dai genitori: alcuni bambini hanno paura delle stesse cose di cui hanno paura i genitori, ad esempio la paura di volare, dei ragni, dei ladri, ecc.. ma non per questo meno intense di altre. Quando il bambino va a scuola le paure iniziano a riguardare gli aspetti sociali, paura della maestra, di litigare con i compagni, paura di prendere un brutto voto. In adolescenza, invece, la paura più frequente è quella di non piacere e di non piacersi, con la conseguenza di non venire accettato dal gruppo e rimanere soli.

Gli adulti, che sono stati a loro volta neonati, bambini e adolescenti, hanno un bagaglio storico di paure. Alcune evolvono e vengono superate dalla maggior parte delle persone (paura del buio) altre vengono mantenute (paura dei ladri).

Spesso l'oggetto a cui è rivolta la paura non è di per sé spaventoso. La nostra mente sposta una paura molto forte su qualcosa che possiamo controllare e gestire. La paura di morire è difficile da gestire e controllare, ma se la paura stessa è rivolta all'idea di volare posso controllarla non prendendo l'aereo. In questo modo ci difendiamo da una situazione molto difficile da affrontare sostituendola con qualcosa di psicologicamente più "semplice".

Spesso dietro alle emozioni spiacevoli come la tristezza, la rabbia e la paura stessa si trova un bisogno che non viene soddisfatto. Non è semplice spiegare questo concetto e per questo proverò ad aiutarmi con un altro esempio. Una persona può avere paura di parlare in pubblico e per questo evita tutte le situazioni in cui c'è questa possibilità, oppure quando parla si agita e finisce per sentirsi fortemente a disagio. Questa fobia sociale può nascondere la paura che la propria immagine non sia adeguata alla situazione. I motivi possono essere diversi, ma possiamo ipotizzare che questa persona abbia il bisogno di accrescere la propria autostima.

Alcune emozioni, soprattutto se spiacevoli, possono creare disagio psicologico, ma questo non significa che siano cattive. Possono essere un modo per comunicare alla propria consapevolezza un bisogno legittimo della persona. La paura può essere vista come un limite ma può darci l'opportunità di conoscere una parte di noi stessi che fino a quel momento ignoravamo.

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1 Commenti
  • Gio

    Io ho paura di guidare. Da quando l'istruttore mi ha definita un'incapace, sono bloccata e non guido più. Consigli?

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