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Nuova formazione specifica sulla violenza di genere

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

È necessario creare una comunicazione comune sulla violenza di genere che permetta alle donne di riconoscerla più facilmente e di affidarsi ai professionisti adeguati.

13 MAG 2014 · Tempo di lettura: min.
Nuova formazione specifica sulla violenza di genere
Il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) nella sua ultima guida affronta lo spinoso tema della violenza e dell’abuso domestico e cerca di rispondere a una domanda fondamentale: qual è il compito degli operatori sanitari in queste situazioni?

Il 33% della popolazione femminile in Europa ha subito violenza. A dirlo è una ricerca dell'Agenzia dell'Unione Europea per i diritti fondamentali, presentata quest’anno al Parlamento Europeo, che ha coinvolto circa 42mila intervistate durante tre anni. In Italia la percentuale è del 27% mentre i paesi in cui il tasso è minore sono Austria e Polonia. A sorprendere è l’alto numero di abusi nei paesi dove l’occupazione femminile è maggiore come Svezia e Danimarca.

La guida del NICE

Per riuscire ad affrontare al meglio questa situazione il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) ha redatto una guida intitolata Domestic violence and abuse: how health services, social care and the organizations they work with can respond effectively (Violenza domestica e abuso: come i servizi sanitari, gli assistenti sociali e le organizzazioni con cui lavorano possono rispondere in maniera efficace).

Il NICE afferma che è necessario che i professionisti sanitari e i servizi sociali ricevano una formazione specifica riguardante la violenza di genere, durante il loro percorso di studi. Solo così saranno in grado di riconoscere i segni tipici della violenza e fornire l’aiuto adeguato. Il NICE ha sottolineato che la violenza di genere è un problema talmente diffuso che sarebbe inconcepibile non inserirlo nella formazione di questi professionisti. È inoltre indispensabile che tutte le aree formate possano coordinarsi per poter offrire un servizio integrato e maggiormente efficace. Oltre alla formazione, il NICE raccoglie nella sua guida altri punti chiave per riconoscere il problema e cercare di ridurre le conseguenze psicologiche nel lungo periodo.

Una corretta comunicazione

È necessario creare una comunicazione comune sulla violenza di genere che permetta alle donne di riconoscerla più facilmente e di affidarsi ai professionisti adeguati. Un aiuto importante, inoltre, dev’essere fornito ai bambini e giovani che siano stati vittime o testimoni di questo tipo violenza. Parallelamente, è indispensabile intervenire in maniera strutturata e decisa verso le persone che si rendono colpevoli di violenza di genere.

I professionisti socio-sanitari avranno il compito di guarire non solo le ferite fisiche, ma anche quelle psicologiche che spesso causano danni nel lungo periodo. Secondo la ricerca dell'Agenzia dell'Unione Europea per i diritti fondamentali, infatti, il 21% delle vittime di violenza sessuale da parte del proprio partner ha sofferto di attacchi di panico, il 35% di depressione e il 41% soffre di insonnia. Essere vittime di violenza di genere, infatti, può causare seri problemi nella vita sociale e lavorativa di tutti i giorni.

La guida (in inglese) è disponibile presso la pagina ufficiale del NICE.

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