Non so gestire la mia gelosia!

Cerchiamo di riflettere sui vari tipi di gelosia, un nemico che può diventare fortemente tossico nelle relazioni.

14 DIC 2016 · Tempo di lettura: min.

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Non so gestire la mia gelosia!

La gelosia è un'emozione che non dobbiamo associare necessariamente alla relazioni di coppia, infatti si può manifestare anche tra fratelli, amici o colleghi di lavoro. Il primo passo per lavorare su quest'emozione potenzialmente tossica è ammettere che ne soffriamo e non reprimerla. Parlarne, per esempio, è importante.

A volte l'origine della gelosia è vincolata alla nostra infanzia, alle relazioni in famiglia e al sentimento d'inferiorità rispetto ad altre persone. Può essere quindi la manifestazione di due sentimenti:

  • sentimento d'inferiorità;
  • paura - a volte quasi ingestibile - di perdere l'altra persona.

Questo timore spoporzionato - sproporzionato perché la nostra vita e la nostra serenità non dovrebbero mai dipendere da qualcuno - comporta una dipendenza emotiva sempre maggiore e anche l'angoscia di rimanere soli.

«Se lo/la perdo, la mia vita non avrà più senso».

Quali le conseguenze della gelosia?

In generale, tra le conseguenze più generali e diffuse troviamo la volontà di controllare l'altra persona, la convinzione che l'altro/a sia di nostra proprietà, la diffidenza sempre crescente rispetto a quello che dice o fa, reazioni aggressive, discussioni...Normalmente le donne manifestano sintomi depressivi, si confrontano con l'altra persona, si sentono inferiori e ovviamente tutto questo influisce negativamente sull'autostima. Gli uomini, invece, canalizzano questo tipo d'insofferenza verso risposte sgarbate e, nel peggiore dei casi, reazioni violente. Ovviamente queste sono indicazioni puramente indicative, ciò che invece vale per tutti è che la gelosia può acquisire tanto potere da diventare un'ossessione. Un'ossessione che occupa tutti i nostri pensieri.

I tipi di gelosia

Potremmo dire che da un lato esistono le gelosie "giustificate" ("mi è stato infedele quindi ora provo gelosia") e dall'altro quelle ingiustificate o deliranti ("non ho nessun motivo per sentirmi così, nonostante questo la mia testa ha creato queste ragioni inesistenti"). La gelosia delirante è certamente la più distruttiva, dal momento che la testa della persona gelosa ha creato una realtà che non corrisponde con la realtà, una realtà che ha un senso solo nella sua testa ma che obiettivamente non ha nessun senso.

Infatti si parla di profezie che si autoavverano: in casi simili essere gelosia può provocare un allontamento del partner oppure che la persona dalla quale si è ossessionati inizi ad avere importanza all'interno della relazioni quando realmente, invece, non è nessuno d'importante.

«Vedi?! Sapevo che saresti finito con qualle là, e mi dicevi di no!». E se lo avessi provocato tu con il tuo comportamento?

Attenzione! La gelosia quando inizia è giustificata, cioè può esserci stato un motivo ragionevole che l'ha svegliata ma poi può diventare delirante e perdere tutta la sua razionalità. Il pericolo delle gelosie è che possono crescere se non curate adeguatamente, per questo è importante prenderne atto quanto prima e se necessario rivolgersi a un professionista.

Come affrontarla?

Secondo D'Urso e Trentin (1992), ci sono tre modi per affrontare la gelosia di coppia:

  1. consolidare la fiducia in se stessi: questo permette di moderare ansia e aggressività legate alla gelosia stessa;
  2. migliorare le proprie abilità: in questa maniera si perfeziona l'immagine di sé e si riducono depressione e rabbia legate all'angoscia della possibile perdita della persona amata;
  3. cercare di mettere da parte tutto ciò che riguarda la persona amata e l'avversario o che è psicologicamente legato ai luoghi, alle circostanze, ai motivi della gelosia.

Tu e il tuo partner avete problemi di gelosia piuttosto importanti? Consulta il nostro elenco di professionisti specializzati in terapia di coppia.

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