Non siamo macchine

È giusto esigere troppo da se stessi? È giusto annullarsi per perseguire un obiettivo?

5 NOV 2014 · Tempo di lettura: min.
Non siamo macchine

È giusto esigere troppo da se stessi? È giusto annullarsi per perseguire un obiettivo? Come psicologo, non è affatto raro trovare pazienti eccessivamente esigenti con se stessi. Anzi, è una cosa abbastanza comune.

Schiavo del tempo? Cosa ci si poteva aspettare se non questo da una società che ci invita ad avere la casa perfetta, la macchina più costosa, e una famiglia che si siede a tavola sorridente? Cosa ci si poteva aspettare da un sistema nel quale se non arrivi primo sei una schiappa? Cosa ci si poteva aspettare da un mercato del lavoro nel quale devi prenderti un master di due anni a 6.000 euro per accedere a un lavoro da mille euro (se sei fortunato) o da un “mercato dell'amore" nel quale se non hai gli addominali di Cristiano Ronaldo o i fianchi di Shakira non sei sufficientemente adatto/a?

Viviamo in un mondo eccessivamente esigente. Ma tu non devi essere come il mondo, sai perché? Perché la verità è che per essere felice non hai bisogno della casa perfetta e nemmeno delle addominali di Cristiano Ronaldo.

Il successo è una delle cose che più soddisfa gli esseri umani, ma la verità è che ogni essere umano è libero di definire cos'è il successo. Per alcuni avere successo vuol dire riempire stadi interi cantando merda commerciale che non assomiglia neanche lontanamente alla musica che realmente vorrebbe suonare. Per altri, invece, il successo è cantare una canzone con l'anima e emozionare il piccolo pubblico di un pub scadente.

È così. Decidi cosa vuoi e lotta per ottenerlo, ma non deve essere la società malata a importelo, perché esigendo troppo da se stessi (insistendo eccessivamente) l'unica cosa che si ottiene è pressione, ansia, stress, demoralizzazione… Se vuoi iniziare un progetto, che sia esso personale o professionale, cerca dentro di te quello che ti piace, e fallo. Agisci in base alla motivazione e al desiderio, non in base a un'imposizione.

C'è da dire che questo messaggio viene ormai ripetuto da anni dai grandi guru del successo e della crescita personale: “Cerca quello che ti piace, che ti motiva, cerca il tuo sogno e fallo diventare realtà, fallo sforzandoti, lavorando, insistendo e lavorando di nuovo…" Questi messaggi sono molto stressanti, opprimenti… eccessivamente esigenti. Ascoltando questi guru, sembra quasi che bisogna smettere di mangiare e di dormire e di avere amici e rapporti sessuali. Sembra quasi che… bisogna smettere di essere felici per essere felici???

Se hai un sogno, un obiettivo, una meta, un progetto o uno scopo vitale, lotta per ottenerlo come fossi un pugile disposto a farsi mettere a tappeto. Ricorda però che anche i pugili si riposano tra un round e l'altro. E anche loro mangiano, e dormono e, addirittura, fanno sesso (o almeno coloro che possono).

Sapersi fermare è importante tanto quanto correre dietro a ciò che si vuole. E so già a cosa stai pensando: “Certo, è logico, se fai uno sforzo mentale e/o fisico per raggiungere una meta, è necessario prendersi un po' di riposo, altrimenti arriva quel momento in cui ti senti sfinito e non rendi".

Esatto. Non siamo macchine. E abbiamo bisogno di riposarci per recuperare le energie e ottenere un rendimento alto quando ci rimettiamo a lavoro. È così, ma c'è dell'altro.

Oltre al riposo, abbiamo bisogno di oziare. Che non ti passi per la testa l'idea che “non mi posso divertire perché è un modo per perdere tempo e il mio tempo lo devo destinare solo a perseguire il mio obiettivo. Altrimenti sono un fallito. Altrimenti sono inutile. Altrimenti sono un perdente."

Un perdente? Perdente significa perdere le cose e le persone che ti rendono felici: la tua famiglia, i tuoi amici, i tuoi hobby, i tuoi piccoli vizi… pensare il contrario è essere estremamente esigenti, è masochismo, è una stronzata. E non solo perché staresti perdendo quello che ti rende felice, ma anche perché peggioreresti soltanto il tuo rendimento.

Le macchine non provano emozioni. Le persone sì. Continua a fare ciò che ti rende felice, perché, è semplice, se sei contento, rendi meglio.

Se sei contento, allora sei anche più vicino al tuo sogno e, di conseguenza, più vicino alla felicità.

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