Mobbing: come riconoscerlo e affrontarlo

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Sintomi e conseguenze di una situazione patologica. Che cos'è il mobbing? Quali sono le conseguenze? Come si deve comportare la persona che pensa di essere vittima di mobbing?

23 ott 2013 · Tempo di lettura: min.
Mobbing: come riconoscerlo e affrontarlo

Di mobbing si parla da qualche anno, a volte in modo improprio, soprattutto perché viene facilmente confuso con atteggiamenti o comportamenti di altra natura.

Che cosa succede concretamente?

Il lavoratore viene emarginato, screditato continuamente, denigrato per permancanza di abilità, gli vengono assegnati compiti dequalificanti o ben al di sotto delle proprie capacità professionali, sono possibili azioni sanzionatorie, un uso eccessivo di visite fiscali, trasferimenti in sedi lavorative lontane o disagiate, con ricadute sulla vita sociale e privata. Tutto ciò provoca naturalmente sentimenti di frustrazione, disperazione e impotenza.

Quali possono essere le conseguenze?

Le conseguenze sulla salute si manifestano quasi immediatamente. Spesso non ce ne rendiamo conto perché siamo presi dal ritmo di lavoro, oppure crediamo che sia “colpa" nostra, perchè non siamo sufficientemente bravi nel nostro lavoro o non ci impegniamo abbastanza. I primi sintomi a manifestarsi sono cefalee, problemi di memoria, insonnia. Se l'azione persecutoria nei nostri confronti ha breve durata, i sintomi gradualmente scompaiono, in caso contrario, andiamo incontro a veri e propri disturbi:

• Ansia, attacchi di panico, irritabilità, crisi di pianto, bassi livelli di autostima, disinteresse per gli affetti familiari e/o sociali, depressione.

• Insonnia, disturbi gastro-intestinali, tachicardia, disturbi della sfera sessuale, nausea, vomito.

• Aumento del fumo, perdita o aumento dell'appetito, abuso di alcol e/o farmaci, isolamento sociale, crisi coniugale, aggressività, incapacità di reagire.

E noi, che cosa possiamo fare?

Se ci riconosciamo in tutto questo, possiamo chiedere aiuto, ascolto, consiglio a un esperto. Prima di tutto bisogna chiarire se quello che stiamo vivendo sia effettivamente mobbing. Un avvocato ci indicherà come muoverci, eventualmente cosa fare per dimostrare di essere vittima di molestie morali, come ricercare prove e testimoni di ciò che ci sta accadendo. Raccontare a uno psicologo il nostro vissuto, cosa non riusciamo più a gestire, ci può aiutare a capire come affrontare una situazione che rischia di diventare un boomerang per noi, la nostra salute e la nostra famiglia. Se invece questa situazione è ancora in fase di evoluzione, può essere utile parlare con i nostri capi o con la direzione dell'azienda, che potranno prendere i provvedimenti necessari, prima di ritrovarci in un tunnel da cui diventa difficile uscire senza conseguenze.

Scritto da

Dr.ssa Valentina Cioni

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Commenti 1
  • dada

    a volte non è così semplice parlare con capi che non fanno altro che scaricare su altri capi ogni tipo di responsabilità. figuriamoci se hanno il tempo di preoccuparsi delle formichine..