Mindfulness: staccarsi dagli schemi di pensiero negativi

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

La Mindfulness, o meditazione di consapevolezza, come tecnica per riuscire a staccarsi dagli schemi di pensiero negativi e autocritici e rimanere concentrati nel momento presente.

21 gen 2015 · Tempo di lettura: min.
Mindfulness: staccarsi dagli schemi di pensiero negativi

Il nostro umore è per sua natura oscillante, tutti noi siamo soggetti a variazioni dello stato d'animo e dell'energia personale: possiamo sperimentare momenti in cui ci sentiamo carichi e felici e altri in cui invece ci sentiamo stanchi, provati e giù di tono. Queste oscillazioni sono del tutto normali e naturali, il più delle volte, legate a situazioni ben precise e per questo assolutamente circoscritte nel tempo.

Tuttavia è possibile che il ripetersi di alcuni "schemi di pensiero" possa trasformare un breve calo del nostro umore in stati più duraturi di ansia, stress o semplicemente infelicità.

Questo accade perché la mente reagisce al calo dell'umore cercando di trovare una possibile spiegazione, vagliando le situazioni passate alla ricerca di altri momenti in cui ha sperimentato emozioni simili. La rievocazione nella mente di situazioni passate spiacevoli e le emozioni scatenate da queste influiscono direttamente sul nostro stato di benessere fisico, perché il corpo è strettamente interconnesso alla mente e agli stati d'animo. Millenni di evoluzione hanno fatto sì che il corpo umano, per istinto di sopravvivenza, sia in grado di reagire automaticamente a un'emozione provata, producendo una risposta di attacco o di evitamento/fuga. Ad esempio, quando ci sentiamo minacciati, il corpo in automatico reagisce mettendosi in tensione, contraendo i muscoli, aumentando il battito cardiaco e velocizzando la frequenza del respiro, pronto ad attaccare o a fuggire. È una reazione inconscia, prodotta dall'amigdala, la parte più antica e primitiva del cervello, che non applica alcuna distinzione fra una minaccia reale ed esterna (come un aggressore) e una interna (come un ricordo doloroso o una preoccupazione).

Il ripetuto rievocare pensieri e ricordi negativi porta nel tempo a "scavare" un "solco" nella mente che facilita sempre di più lo scatenarsi di pensieri autocritici, perpetuando stati emotivi negativi. La modalità della mente di ricercare motivazioni a tali cali d'umore porta poi a un continuo "rimuginio critico" su se stessi alla disperata ricerca di ragioni logiche per la situazione emotiva provata e a un continuo colpevolizzarsi per non essere in grado di uscirne. Una spirale discendente che si autoalimenta, fomentata da schemi di pensiero ripetuti più volte e che indeboliscono sempre di più la persona, minando autostima personale e serenità, producendo stress e ansia.

Questi meccanismi sono quelli che il più delle volte sottostanno all'infelicità e all'ansia che la persona può sperimentare. L'unico modo per uscire da queste spirali negative di pensieri, è proprio la "consapevolezza": cioè allenarsi a rendersi conto che non si è un tutt'uno inscindibile dai propri pensieri, ma che anzi si possono percepire proprio per quello che sono, cioè solamente pensieri. Da questa costante consapevolezza si apre la porta d'uscita dal chiacchiericcio della mente, la possibilità di riconoscere gli schemi di pensiero negativi e di conseguenza di prenderne le distanze.

La Mindfulness (o meditazione di consapevolezza) è una tecnica sviluppata dal dottor Jon Kabat-Zinn (Ospedale dell'Università del Massachusetts) partendo dalla meditazione yoga e dagli insegnamenti buddisti, che aiuta a potenziare la consapevolezza di sé fisica ed emotiva.

La tecnica della Mindfulnessconsente, attraverso la pratica costante, di sviluppare l'attenzione al presente, al qui ed ora, uscendo dal continuo rimuginio della mente su passato e futuro, sospendendo il giudizio autocritico verso se stessie consentendo di restituire una dimensione piena e vitale della propria esperienza quotidiana. E' una tecnica meditativa alla portata di tutti, che aiuta a ritrovare la giusta dimensione dell'esperienza: fuori dal mentale, si può finalmente fare esperienza diretta della realtà e uscire da quella sensazione spesso provata di essere spettatori inermi della propria vita. Significa interrompere tutti quegli automatismi e quelle abitudini che ci fanno compiere azioni senza nemmeno esserne consapevoli, come quando in automatico torniamo a casa dal lavoro senza nemmeno ricordarci la strada percorsa. Attraverso la pratica, è possibile sviluppare sempre di più questa modalità attentiva e renderla costantemente presente nella vita quotidiana, consentendo così alla persona di cogliere prontamente il sorgere di pensieri negativi e prenderne le distanze.

La pratica della mindfulness apporta cambiamenti di lunga durata nel tono dell'umore, nei livelli di felicità e di benessere, per questo l'utilità della sua pratica è per tuttie non necessariamente legata all'esistenza di un disturbo. Studi scientifici hanno dimostrato che influisce positivamente sugli schemi di pensiero che sottostanno agli stati di ansia, stress e irritabilità. Trova inoltre applicazione anche in quelle forme di disagio non necessariamente legate a disturbi specifici che spesso sono percepiti dalla persona come "eccesso di pensiero" o "ruminio mentale".

Studi scientifici hanno documentato come la pratica della Mindfulness comporti cambiamenti di lunga durata nel tono dell'umore, nei livelli di benessere e serenità. Dopo solo 8 settimane di pratica, è stato infatti riscontrato lo sviluppo di una sensazione di maggior entusiasmo per la vita, un calo dei sentimenti di isolamento, un aumento degli stati d'animo positivi, lo sviluppo di una maggior autoconsapevolezza e di un maggior grado di autonomia, e un incremento della resilienza, cioè della capacità di far fronte e reagire ai "colpi" della vita.

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Scritto da

Dott.ssa Claudia Boneschi

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