Mille sfumature di coppie che “scoppiano”

Quando “la gente” mi parla di situazioni inerenti “la vita di coppia”, spesso mi capita di sottolineare come risulti complesso “andare d’accordo con se stessi, figuriamoci con l’Altro.

30 MAR 2020 · Tempo di lettura: min.

PUBBLICITÀ

Mille sfumature di coppie che “scoppiano”

Conoscenti, amici, fidanzati, compagni, coniugi… Relazioni sentimentali, affettive, amorose… tra "mille sfumature di coppie che scoppiano".

Quando "la gente" mi parla di situazioni inerenti "la vita di coppia", spesso mi capita di sottolineare come, talvolta, risulti complesso "andare d'accordo con sé stessi, figuriamoci con l'Altro", così come quanto e come possa essere importante imparare a conoscersi e amarsi, per imparare a conoscere e amare l'Altro.

Ecco: riuscire a trovare, mantenere, accomodare in progress equilibri sufficientemente stabili, personali e social-relazionali, risulta essere una vera e propria sfida.

Per spiegare la mia concezione di equilibrio, di norma, mi riferisco ad una integrazione sufficientemente buona, tra "pancia, cuore e testa" (testualmente, di norma, utilizzo la formula "PanzCor&Cap", che, a mio modesto parere, rende meglio); ecco, parlando di coppia, mi sento di aggiungere anche un riferimento alle "parti intime". Il tutto corredato da importanti riferimenti temporali: tra passato, presente e futuro.

"Mi sento soddisfatto del mio lavoro", "Ho imparato a riconoscere e gestire le mie emozioni", "Nutro fiducia in me e nell'Altro", "Cerco di comportarmi in modo rispettoso, nei confronti di me stesso e del prossimo", "conosco i miei limiti, cerco di rispettarli e accetto di sbagliare", "provo a ritagliarmi degli spazi di cura per me", "Ho imparato a distinguere i miei bisogni da quelli degli altri", "ho imparato a riconoscere e comprendere ciò o chi che mi ha ferito durante la mia vita e, in qualche misura, a non rimuginare" "Ho sogni e progetti e provo a realizzarli con le risorse e gli strumenti che ho" … possibili esempi di pezzi di integrazione personale, tra passato, presente e futuro.

"Io e X ci capiamo", "Y e io ridiamo delle stesse cose", "Io e Z abbiamo una grande intesa sessuale", "W e io condividiamo valori importanti" … possibili esempi di pezzi di integrazione tra testa, pancia, parti intime e cuore.

"Io e X amiamo le nostre famiglie di origine, ma abbiamo messo qualche paletto", "Y e io proviamo fiducia reciproca e ci rispettiamo", "Io e Z abbiamo dei progetti" … possibili esempi di pezzi di importanti riferimenti temporali.

Orbene; se i processi di integrazione personali, volti al benessere, risultano essere lunghi una vita, complessi e sfidanti, figuriamoci quelli relazionali, di coppia.

Scelgo di utilizzare il termine "scoppiare", non con una accezione necessariamente negativa, ma con l'idea di provare a rappresentare complessità e pienezza del tema in questione. Non sempre mi trovo in accordo con l'espressione "la vita è breve", perché credo che sia, di norma, abbastanza lunga per vivere "alti e bassi", anche molto alti e molto bassi; ovvero, implodere o esplodere, a seconda dei possibili disequilibri, più o meno duraturi, degli elementi pancia, cuore, testa e parti intime.

In questo particolare periodo, di isolamento e-o convivenze totalizzanti, credo possa avere senso e significato ritagliarsi dei momenti di riflessione su questo tema.

In questo particolare periodo, penso a… sono… lavoro per e con…

Coloro che si sentono pronti ad iniziare una nuova relazione, a darsi la possibilità di innamorarsi… oppure avevano appena iniziato una conoscenza e avevano organizzato il primo appuntamento… o fatto l'amore per la prima volta… o pensato di farlo…

Coloro che hanno iniziato da poco una convivenza o si accingevano a farlo… oppure si sono trovati costretti a spostare la data delle nozze… Così come, coloro che avevano deciso di separarsi o divorziare, ma si trovano costretti a prolungare la convivenza; magari, dovendo gestire il rapporto con i figli, in un ambiente emotivamente ancor più "appesantito"…

Coloro che si interfacciano per la prima volta con il desiderio di genitorialità…stanno cercando di avere un bambino, in modo naturale o assistito… oppure chi si trova a "fare i conti" con ciò che comporta un figlio desiderato, magari cercato, ma mai arrivato… coloro che si trovano ad affrontare l'elaborazione di una o più gravidanze interrotte, per motivi differenti… Coloro che, invece, stanno aspettando una nascita, un affido o una adozione, anch'essi tra "gioie e dolori"… In questo particolare periodo, risulta ancora più complesso gestire emozioni legate a paura, tristezza o rabbia, in stato di gravidanza; in quanto, fisiologicamente, già enfatizzate per lo "stato di grazia" stesso (eh chiamala "grazia" la gravidanza, vissuta nel suo complesso; parlerei, anche in questo caso, di "mille sfumature di grazia") … Coloro che hanno già costituito una famiglia con figli, di età diverse, e che si trovano a gestire una relazione di presenza permanente, come non erano abituati a fare… Coloro che hanno costruito una "famiglia allargata" e si trovano a gestire rapporti e ruoli differenti, tra prossimità e distanza… Coloro che si trovano a gestire in famiglia un caro defunto, malato, disabile, immunodepresso e-o affetto da patologie di natura psico-patologico-psichiatrica…

Chi è stato tradito o tradisce… chi lo ha appena scoperto… chi ha messo in standby una relazione di "amantitudine", magari interrompendo gli incontri di persona, ma non quelli virtuali (vedasi, a tal proposito, conseguente incremento del rischio di scoprire o farsi scoprire) … Chi si sente tradito o sente di tradire; già, perché, talvolta, la gestione disfunzionale di un elemento terzo nella coppia, di qualsivoglia natura (es. lavoro, hobbies, amici, famiglia di origine, figli), può comportare gli stessi sentimenti, per esempio di frustrazione e sfiducia, legati al canonico concetto di "tradimento da amantitudine", e alimentare, di conseguenza, possibili circoli viziosi di reciproco tradimento …

Coloro che, a causa di possibili traumi, blocchi emotivi e-o disfunzioni fisiologiche, incontrano qualche difficoltà nei rapporti di intimità fisica e sessuale, per i quali, magari, si è anche aggiunta la paura del "contagio da contatto"… la paura di qualcosa di invisibile, di cui vediamo però le possibili conseguenze, può andare ad influenzare ulteriormente il rapporto tra distanza e prossimità fisica… Coloro che si trovano a gestire eccessi o cali del desiderio… Coloro che abitualmente praticano, solo o anche, auto-erotismo, o chi si accinge a sperimentarsi in attività di questa natura… Coloro che utilizzano, più o meno funzionalmente, il web per vivere esperienze legate alla sessualità (es. siti pornografici e-o chat erotiche), in un complesso rapporto tra intimità e isolamento, solitudine e compagnia, realtà e fantasia… Coloro che vivono, sperimentano, alimentano realtà legate alla prostituzione…

Coloro che, purtroppo, sono vittime e-o carnefici di violenza fisica e-o psicologica, anche di natura sessuale…

Coloro che si stanno impegnando a gestire "tutti questi possibili pezzi", con risultati parziali di successo e insuccesso, in una condizione di equilibrio, generale e particolare, parzialmente stabile e instabile.

In questo particolare periodo, tempo ed emozioni stanno assumendo un significato totalmente differente; in quanto, potremmo vivere episodi di disorientamento, avendo una percezione distorta del tempo, e le possibili escalations di emozioni negative potrebbero trovare maggior spazio per prendere il sopravvento.

In questo particolare periodo, chiunque si trova ad affrontare le proprie sfide di vita quotidiana, in una condizione general-generalizzata di stress e sovraccarico. Ci troviamo tutti davanti ad una esperienza completamente nuova, legata al concetto di "emergenza", che riguarda la "salute", che non era affatto stata prevista e che implica, necessariamente, importanti conseguenze legate al cambiamento (es. abitudini comportamentali, modalità e contenuti relazionali, assetti economico-lavorativi).

Il mio invito e augurio vuole essere quello di provare ad approfittare di questo tempo per imparare, per esempio, a conoscersi, riconoscersi e conoscere l'Altro, all'interno dei propri specifici contesti di appartenenza; quindi, in un certo senso, Amarsi per Amare, con maggior consapevolezza, fiducia e rispetto.

PUBBLICITÀ

psicologi
Linkedin
Scritto da

GuidaPsicologi.it

Lascia un commento

PUBBLICITÀ

ultimi articoli su terapia di coppia