Mi tengono spesso in braccio…. SARO' UN BAMBINO VIZIATO?

Dr.ssa Cristiana Salvi, Psicologa e Psicoterapeuta Funzionale Roma Formatore e Ricercatore S.I.F. Terapia Funzionale Antistress Psicologia Funzionale dell'età evolutiva e della prevenzione

25 FEB 2015 · Tempo di lettura: min.

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Mi tengono spesso in braccio…. SARO' UN BAMBINO VIZIATO?

Nel momento in cui diventiamo Genitori molte sono le domande che ci poniamo, non sappiamo bene come muoverci e ci chiediamo spesso se quello che facciamo con i nostri piccolini può essere utile e giusto oppure no… tra i vari dubbi uno dei più frequenti, che passa nella mente dei neo-genitori è se tenere in braccio il nostro piccolino può diventare un vizio o una dipendenza.

Le nonne, le persone di altri tempi con i loro racconti popolari ci narrano questo….

Ma che cosa significa veramente tenere in braccio un bambino. Che cosa vive il bambino in questa esperienza? Quale è il Funzionamento di fondo?

Nell'Esperienza dell'Essere Tenuti il bambino sente che qualcuno si sta' occupando di lui, le mani salde e premurose gli fanno sentire tranquillità e per questo può lasciarsi andare completamente. E' una delle esperienze più importanti nei primi momenti di vita che si ripete frequentemente e ogni volta il piccolino assapora la piacevolezza di non doversi preoccupare di qualcosa e del mondo circostante.

La muscolatura riceve una impronta netta di questa esperienza che rimane impressa in quella che viene chiamata memoria corporea.

Che cosa succede esattamente alla muscolatura quando si è tenuti con fermezza, intensità e dolcezza?

Il tono muscolare "lascia"… che significa! La modalità è quella dell'allentamento, di ipotono, tipica di quelle situazioni in cui non dobbiamo attivarci, non c'è bisogno di fare delle cose, possiamo abbandonarci. Nel bambino succede esattamente questo, si crea una vera e propria configurazione, anche lo stato d'animo è di serena tranquillità, i movimenti sono quasi del tutto assenti, i pensieri fluttuano senza soffermarsi, il respiro è profondo e diaframmatico e produce una condizione di vagotonia. Il bambino sente che non c'è nessun pericolo, non c'è allarme, non ci sono fantasie disturbanti.

Essere Tenuti viene vissuto come un bene prezioso, non come una situazione di debolezza, non c'è nessuna dipendenza e nessun pericolo. I neonati percepiscono intensamente il modo in cui vengono tenuti da un adulto. Sono tranquilli e vanno volentieri in braccio a chi mostra una presa decisa e sicura, anche se la persona in questione è un estraneo mai visto prima. Ma si rabbuiano, piangono e vogliono ritornare dalla madre se la presa è sgradevole, ansiosa, distaccata e ostile.

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Ad oggi la fascia porta bebè è un valido strumento per nutrire sempre di più questa esperienza, il piccolino oltre a sentirsi tenuto rivive l'esperienza del contenimento come se fosse ancora nuovamente nell'utero materno. Da questo possiamo comprendere che allora diventa importante prendere in braccio il nostro piccolino, proprio per nutrire questa esperienza.

Dobbiamo sapere però che tale condizione può subire interferenze dannose nel momento in cui Essere Tenuti non viene fatto con calma e tranquillità e anche quando il bambino viene Tenuto poco in braccio.

Ancora oggi molti pensano che sia giusto far piangere il bambino a lungo e che prenderlo in braccio potrebbe diventare un vizio, mentre non sanno che facendo così possono trascurare un Bisogno fondamentale alla quale diamo il nome di Contenimento. Questo farà si che l'esperienza dell'Essere Tenuti e Contenuti non si svilupperà in modo pieno e completo, nella sua crescita la persona in questione non ritroverà questa capacità presente e sviluppata nel proprio funzionamento da adulto

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Come si manifesta tutto questo?

Riportiamo di seguito alcuni esempi di diverse situazioni, contesti e anche età:

- L'adulto si perderà la risorsa di potersi concedere serenamente un aiuto, una coccola… l'essere piccolo e bisognoso verrà vissuto sempre come una debolezza

- l'adulto può mostrare una apparente capacità di chiedere aiuto e sostegno ma in verità la richiesta avviane in continuazione, come se il sostegno che viene trovato non è mai quello adeguato, questo perché il profondo bisogno è inappagato.

- il bambino diventa incapace di fermarsi e starsene da solo senza dover far niente, rimane in preda di una continua eccitazione di fondo

Ricordiamo che Tenere e Contenere significa anche dare limiti chiari e precisi. I limiti non sono mai una tragedia se vengono dati in modo preciso, chiaro e comprensibile per il bambino. Inoltre se vengono posti con naturalezza, fermezza, costanza sono ben accolti perché danno piacere e sollievo in quanto aiutano il piccolino a fermarsi, senza andare al di là delle proprie forze.

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Scritto da

L'Orchidea Centro di Psicologia Psicoterapia Salute e Benessere

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