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L'uomo che non conosci

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Quando ci innamoriamo spesso pensiamo di avere di fronte la persona che vorremmo avere, ma a volte accade che questa immagine sia molto diversa da quella reale...

25 MAR 2019 · Tempo di lettura: min.
Photo by Eric Ward on Unsplash

Quando l'hai conosciuto era tutto perfetto, lui come lo avevi sempre sognato: bello, gentile, attento e particolarmente possessivo. Questo però non ti appariva un difetto, ti diceva "sei mia" e queste parole ti facevano sentire importante: "se sono sua è perché mi ama e mi vuole per sé"!

Giorno dopo giorno ti innamoravi sempre di più e lui di te, aumentavano le richieste di attenzione esclusiva, le richieste di limitazione degli spazi che ti allontanavano da lui ma tu ti ripetevi: "vuole stare sempre con me, perché mi ama, è normale"!

Poi quelle liti nate dal niente, o meglio: a te sembravano nate dal niente ma lui lo sapeva e te lo gridava, ricordandoti quanto fossi stupida a non capirlo. Volta dopo volta, lite dopo lite hai iniziato a convincerti di essere stupida davvero, di non saperti comportare.

Ti sentivi sempre come se dovessi camminare sulle uova, con la paura di romperle, di sbagliare, di rovinare tutto. Poi quel giorno, quel maledetto giorno quella frase di troppo che è uscita dalla tua bocca…

Te lo ricordi ancora il tonfo di quello schiaffo e l'umiliazione che hai provato, vero? Già, quel primo schiaffo perché poi ne sono seguiti tanti altri, certo te sbagliavi, ti ripetevi: "sono una stupida l'ho detto ancora! Questa volta dovevo evitare, sta volta dovevo tacere"!

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Schiaffo dopo schiaffo, scuse dopo scuse, hai iniziato il tuo cammino verso la tua autodistruzione: non erano i lividi che ti facevano male, quelli passavano, ma l'idea di valere così poco da arrivare a pensare che forse quelle botte, quelle umiliazioni potevi meritarle. Ti ripetevi: "lui è così ma mi ama! Forse un giorno cambierà!".

Forse quel giorno arriverà, forse lui farà un percorso di guarigione e imparerà ad amare davvero ma forse no! Forse continuerà ad umiliarti, a picchiarti a farti sentire il nulla perché solo così sentirà di non esserlo lui. Forse alzerà il tiro quando a quegli schiaffi ormai non reagirai più e inizierà a darti calci e cazzotti e finirai all'ospedale.

Forse quell'animale che dice di amarti è solo un animale che non sa nemmeno cosa sia l'amore! Salvati.

Articolo della dottoressa Elisa Loretti, iscritta all'Ordine degli Psicologi dell'Umbria

Scritto da

Dott.ssa Elisa Loreti

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1 Commenti
  • Maria Concetta Gambardella

    Condivido vivo una storia simile

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