L'Intelligenza Emotiva

Negli ultimi anni si è sviluppata un'attenzione crescente nei confronti dello sviluppo dell'Intelligenza Emotiva e dell'importanza di potenziare le abilità emotive, oltre quelle cognitive.

5 OTT 2015 · Tempo di lettura: min.
L'Intelligenza Emotiva

Per Intelligenza Emotiva si intende "la somma delle competenze emozionali e sociali che determinano le modalità mediante le quali una persona si relaziona a se stesso e agli altri per fronteggiare le pressioni e le richieste ambientali." (Goleman, Mayer e Salovey)

Secondo i principali studiosi l'Intelligenza Emotiva comprende principalmente cinque competenze:

Saper identificare e comunicare le proprie emozioni

Saper identificare e comprendere le emozioni degli altri

Saper regolare le proprie emozioni

Saper motivare se stessi

Saper utilizzare le competenze sociali nelle interazioni con gli altri

L'abilità di identificare e comunicare le proprie emozioni incrementa il livello di autoconsapevolezza dell'individuo e, di conseguenza, l'abilità di controllare e monitorare la propria vita.Saper identificare e comprendere le emozioni degli altriaccresce la "capacità empatica", che rappresenta una delle abilità comunicative e sociali più importanti.

Regolare le proprie emozioni significa monitorare la propria esperienza emotiva adattandola al contesto e alle regole sociali.

La regolazione delle emozioni implica:

• La valutazione della propria esperienza emotiva (cosa sto provando? Cosa provo se penso che…?)

• Il monitoraggio del contesto e della situazione

• La modulazione della propria esperienza emotiva sulla base del contesto e della situazione

Saper identificare e modulare la propria esperienza emotiva consente di interagire in maniera più efficace con gli altri e questo consente di sviluppare una migliore autostima e un migliore senso di autoefficacia.

Saper motivare se stessi riflette invece l'abilità di creare una spinta positiva per accrescere la possibilità di raggiungere un determinato obiettivo personale.

Per potenziare questa competenza emotiva è fondamentale:

• Imparare a porsi obiettivi concreti e raggiungibili

• Imparare a darsi un tempo per raggiungerli

• Imparare a riflettere sulle motivazioni che ci spingono a voler raggiungere un determinato obiettivo e sulle emozioni associate all'obiettivo e alle azioni per raggiungerlo

Saper motivare se stessi incrementa la possibilità di raggiungere gli obiettivi che ci poniamo, riuscire a raggiungere gli obiettivi che ci poniamo incrementa l'autostima e il senso di autoefficacia e, di conseguenza, la sensazione di stabilità e benessere psicologico.

Saper utilizzare le competenze sociali significa saper riconoscere le proprie competenze sociali e saperle utilizzare efficacemente nelle relazioni interpersonali.

Gli studiosi dell'Intelligenza Emotiva identificano quattro abilità di base:

•Capacità di organizzare i gruppi: comporta la capacità di saper coordinare e potenziare le energie e gli sforzi di un gruppo per il raggiungimento di un obiettivo comune. (il leader)

•Capacità di negoziare soluzioni: implica la capacità di prevenire e/o risolvere i conflitti in atto. (il mediatore)

• Capacità di stabilire legami personali: implica la capacità di saper entrare in relazione con gli altri e la capacità di sapersi inserire positivamente in un gruppo attraverso l'empatia. (l'empatico)

• Capacità d'analisi della situazione sociale: implica la capacità di saper riconoscere e comprendere i sentimenti, le motivazioni e i bisogni delle persone coinvolte in una determinata situazione sociale, facilitando la comprensione e la cooperazione. (il consulente)

L'Intelligenza Emotiva incrementa l'autostima e il senso di autoefficacia, componenti fondamentali del benessere e del successo del processo di insegnamento/apprendimento.

Le ricerche dimostrano, infatti, che gli adolescenti «emotivamente competenti» sono più protetti dai «comportamenti a rischio» e dai disturbi dell'umore in quanto imparano a fidarsi delle proprie emozioni, a regolarle e a trovare delle soluzioni e tutto questo, incrementando l'autonomia, l'autostima e l'autoefficacia, aumenta la capacità di stare in relazione con se stessi e con gli altri e, di conseguenza, il benessere psicologico.

Bibliografia:

Daniel Goleman (1996) «L'Intelligenza Emotiva», Rizzoli
Daniel Goleman (2000) «Lavorare con l'intelligenza Emotiva», Rizzoli
Ulisse Mariani, Rosanna Schiralli (2012) «Intelligenza Emotiva a scuola», Edizioni Erickson
Annamaria Di Fabio (2010)«Potenziare l'Intelligenza Emotiva in classe», Giunti O.S.

Scritto da

Dott.ssa Fabiola Trojani

Lascia un commento

ultimi articoli su autorealizzazione e orientamiento personale