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L'importanza della coppia anche quando scoppia

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Si può smettere di amarsi, ma non si smette mai di essere genitori.

8 NOV 2016 · Tempo di lettura: min.
L'importanza della coppia anche quando scoppia

Oggi più di ieri assistiamo alla separazione di coppie con figli.

Ed è importante, soprattutto in questi casi, non dimenticare che oltre a essere partner si è anche genitori.

Cosa fare per crescere i nostri piccoli serenamente?

La cosa fondamentale che purtroppo non trova pratica nella realtà è che si dovrebbe rimanere coppia anche da separati. Volenti o nolenti, la coppia genitoriale è indissolubile e dovrebbe essere la condizione necessaria per far si che i nostri piccoli crescano serenamente. Inoltre, separarsi serenamente, è anche il presupposto per instaurare in maniera serena e felice nuovi rapporti relazionali.

Il tipico errore commesso dai genitori separati è la strumentalizzazione dei figli, e ciò è messo in pratica soprattutto da quell'elemento della coppia che ha subito la separazione. In altri casi accade che attraverso il piccolo s'intravedano degli aspetti dell'ex coniuge e questo porta rabbia e fa sì che se il piccolo disobbedisce, si tende ad essere più severi quasi come a voler colpire attraverso il piccolo l'ex coniuge e questo non è giusto.

Accade, successivamente, che il genitore che ha commesso tale errore si senta in colpa e covi rabbia dentro che, se mal gestita o non gestita, porta non solo a una pessima qualità della vita, ma anche ad un pessimo rapporto con il piccolo. C'è da dire, inoltre, che il genitore non affidatario risente di questa situazione e vorrebbe fare molto nei confronti del figlio che non vedono come vorrebbero, ma il più delle volte non trovano la collaborazione del genitore affidatario, a maggior ragione se quest'ultimo è colui che subisce la separazione.

Questi casi ovviamente non vogliono indicare la situazione generale, ma la situazione critica che sto prendendo in considerazione.

Cosa accade nei bambini?

Bisogna ricordare anzitutto che almeno fino all'adolescenza i piccoli dipendono molto, da un punto di vista psicologico, dai genitori e credono a tutto ciò che essi dicono. La conseguenza è che crederanno anche alle cattiverie, frutto del dolore dei genitori che riversano la loro rabbia sui rispettivi ex. Ciò porta non solo il piccolo a sentirsi in colpa in generale, soprattutto se hanno assistito ad una lite fra questi che aveva lui come oggetto, ma anche a sentirsi in colpa per l'amore che provano per lui/lei. Tutto ciò non fa altro che confondere il piccolo. Un altro errore che viene commesso è quello di sottovalutare la sensibilità dei piccoli e la loro capacità di comprensione dell'evento che li sta coinvolgendo.

Come comportarsi?

Iniziamo a dire che la situazione in genere è complessa, per cui non si arriva ad accordi per il bene del figlio in maniera semplice e soprattutto istantanea. Come precedentemente affermato in genere i conflitti si protraggono a lungo, basti pensare al largo uso di cellulari che hanno i minori a causa dell'incomunicabilità fra i genitori.

Cosa dobbiamo fare?

La prima cosa che bisognerebbe fare è rassicurare il piccolo sull'amore che si prova per lui e soprattutto sul fatto che non ha colpa dell'avvenuta separazione. Evitate recriminazioni nei riguardi del partner e lasciate che coltivi il suo rapporto in maniera indipendente dal vostro rancore, ricordatevi che siete voi gli adulti e quindi avete la capacità di separare le due situazioni.

Aiutate il piccolo ad esprimere i suoi sentimenti e il dolore che prova evitando commenti e accogliendo i suoi stati d'animo. Potrebbe accadere, se il bambino è molto piccolo, di avere delle regressioni quali bagnare il letto o non riuscire a dormire da solo. Siate pazienti ed amorevoli.

Sarebbe auspicabile che il piccolo vivesse nell'abitazione dove ha sempre vissuto, anche se questo potrebbe procurare dolori derivanti dai ricordi. Bisogna mettere sempre il bene del piccolo davanti ai nostri bisogni. Qualora non riusciate, cercate di non stravolgere troppo la sua vita e di prendere casa nelle vicinanze del luogo abitato.

Continuate a concordare con il coniuge l'educazione del piccolo e non ostacolatene il rapporto, ma agite in maniera tale che la sua vita sia serena e, se proprio non ci riuscite, prendete in considerazione un percorso che possa aiutarvi ad incanalare la situazione disagevole e ad elaborare il lutto, poiché la separazione è pur sempre la perdita di una persona cara.

Rosaria Uglietti, una mamma psicologa

Scritto da

Dott.ssa Rosaria Uglietti una mamma psicologa

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1 Commenti
  • Isabella Ferro

    Che intende di considerare un percorso?

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