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L'eroismo come terapia: la determinazione come crescita personale

Non bisogna dimenticare la propensione al coraggio dell'essere umano, uno spirito eroico che può aiutarlo nei momenti di difficoltà.

15 OTT 2013 · Tempo di lettura: min.
L'eroismo come terapia: la determinazione come crescita personale

Quando si vive guidati da uno spirito eroico, che si esprime nella vita quotidiana e nell'aiuto agli altri, si trova la via per diluire i traumi del passato e per non cadere nell'errore di fare azioni contrarie alla propria esistenza nel presente.

Ricreare le prodezze eroiche e portare alla luce la divinità che risiede negli esseri umani, è qualcosa di molto potente e fortemente ispiratore.

Si tratta di un modo di vivere che si nutre delle energie positive, le quali derivano da una tensione verso il futuro, e che svincola l'essere umano dalla concezione che vorrebbe renderlo simile a uno sgabuzzino pieno di cose vecchie. Una visione retrospettiva, che guarda sempre ai traumi del passato da risolvere prima di tornare alla vita.

Di fatto non è sempre il trauma in sé a preoccupare ma le sue ripercussioni sulla vita quotidiana. Non sono tanto le cose che accadono ad influire nella nostra vita, ma lo spazio che gli diamo nella nostra esistenza quotidiana.

Per troppo tempo una psicologia storicista ci ha influenzato

Per troppo tempo una psicologia storicista ci ha condizionati con tutto il suo carico di pregiudizi immobilisti, che non tengono in conto un aspetto fondamentale: non è solo il nostro vissuto ad influenzarci, siamo anche portatori sani di una mitologia piena di prodezze. Dagli eroi dei miti, alle prodezze della letteratura epica, ai personaggi della religione, siamo circondati di valori ispiratori che ci guidano nella quotidianità.

È un errore della psicologia classica credere che le azioni umane siano determinate più dal passato che dalla ricerca della costruzione di un futuro, come sosteneva Kurt Lewin gettando le basi del costruttivismo.

E questo perché è molto più facile creare un meccanismo di chiusura, come una chiave o una porta, invece di mettere in moto un processo generativo, che inventi qualcosa di nuovo. Non si parla di ottimismo, ma di un pensiero che ci affranchi dal passato e che apra nuove possibilità, che ci faccia andare un po' più in là della Psicologia Positiva di Seligman.

È un nuovo tipo di visione quella che si sta affermando, che lascia da parte i concetti di staticità dell'essere umano e che non si presenta come qualcosa di fisso e totalitario.

Si parla di conoscenze che servono a generare altre conoscenze ed opportunità e che servono a mettere in moto un'azione inventiva ed espansiva.

Si parla di esseri umani che inventano giorno per giorno soluzioni intelligenti ed efficienti per ciascun problema in cui s'imbattono. Quegli “smart people" che non vogliono usare soluzioni stereotipate ed automatiche. Si parla di uno spirito eroico che si costruisce lungo la via, passo dopo passo.

Il ruolo degli eroi

Eroi ed eroine, santi e sante, maghi e streghe, sono sempre stati usati come dei punti di riferimento, esempi di come gli esseri umani raggiungono delle virtù divine nel superamento dei loro limiti.

In molte culture sono la guida per le persone comuni, ciò che fa da sherpa alle persone normali per raggiungere eccellenza e talento.

Sono la luce che illumina il cammino che si ha dinnanzi, punti di riferimento su cui contare nel difficile processo della crescita personale.

Sfortunatamente nella nostra cultura queste figure sembrano essere sempre più sbiadite. Fra calciatori, cantanti e attori, rimane poco spazio per i difensori della giustizia, i buoni o i saggi come Robin Hood, Biancaneve o Mago Merlino.

Di qui l'importanza di recuperare una visione eroica delle proprie azioni, di imboccare il cammino di una vita più sana e di promuovere il dispiegarsi del talento personale.

V'è la necessità di una nozione di progresso che non sia definita solo in termini economici, ma anche dalla crescita dell'essere umano. Questa crescita si esprime nella ricerca di un ideale trascendente, lo stesso che conferisce all'eroe quel suo carattere divino, soprannaturale e ammirabile.

Eroi e martiri personificano i valori di una cultura, dando un volto alle virtù che per questa cultura sono importanti. Essi servono a descrivere le potenzialità di tutti gli individui e ad ispirarli nella crescita. Ispirarsi ad un eroe o ad un santo significa decidere che tipo di cammino vogliamo fare nella nostra vita e, che tipo di luce si vuole essere per gli altri.

In un certo senso abbiamo perso il senso della crescita e del superamento dei nostri limiti, l'idea di lasciarci guidare da ideali o da valori, mentre ci è rimasta l'impronta di una crescita guidata dai risultati e dagli obiettivi. È per questo che rimane sopita la nostra capacità di rapportarci alle avversità, alle difficoltà o ai dolori. Una disposizione mentale che bisogna conservare intatta se si vogliono superare degli imprevisti o semplicemente se ci si vuole rialzare dopo una caduta.

Seguire un ideale con determinazione

L'energia non si crea e non si distrugge, solo si trasforma. Per questo ogni volta che qualcuno accetta una sfida e la vince sente di aver trionfato. Se dopo aver provato, egli non dovesse riuscire, potrà raccontare la sua battaglia e, tutti lo rispetteranno per la sua audacia. Ma se non dovesse neanche provare a perseguire il suo intento, il nostro novello Ercole sarà raggiunto dal Minotauro, che dopo averlo sconfitto, farà una collana con le sue ossa rotte.

Ecco quindi la necessità di andare più in là della Psicologia Positiva. Mai aspettare con puro ottimismo ciò che si può ottenere grazie alla determinazione.

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2 Commenti
  • Maurizio & Jane

    Sono un acceso sostenitore di queste "visioni", ma non mi bastano gli intenti. Mi interessa ed incuriosisce conoscere le esperienze reali di chi ha percorso questa strada. Purtroppo non sono molte note. Ne conosco alcuni casi e vorrei dargli tutto il risalto che meritano.

  • DELFINO MATILDE MABEL

    ECCELLENTE ARTICOLO. IO HO SEMPRE PENSATO QUELLO CHE SOSTIENE IL AUTORE.

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