Le emozioni: conoscerle per accettarle

Emozioni: conoscerle ed accettarle per poterle gestire e relazionarsi agli altri in modo più funzionale.

19 NOV 2019 · Tempo di lettura: min.

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Le emozioni: conoscerle per accettarle

Spesso sentiamo parlare di emozioni, ma quando nello specifico ci viene chiesto cosa sono e quali sono, ci limitiamo all'evocazione di 2/3 emozioni base. Esistono però molteplici emozioni e, ogni emozione può essere nominata in altri modi sulla base della sua intensità. Facendo un esempio, potremmo parlare di gioia ma anche di felicità, godimento, sollievo, contentezza, beatitudine, estasi, gratificazione, soddisfazione, euforia, ecc.. Le emozioni in questo senso si possono dividere in:

  • primarie: caratteristiche di tutti gli esseri viventi, anche di alcuni animali più sviluppati, istintive, semplici e aspecifiche (ad esempio la gioia o la tristezza);
  • secondarie: complesse, specifiche solo degli esseri umani e dipendenti dalla capacità introspettiva del soggetto e dalle sue norme culturali di riferimento poiché coinvolgono il concetto di sé (ad esempio la vergogna, il senso di colpa o gelosia).

Il termine emozione deriva dal latino "emovus", participio passato del verbo "emovere", che significa muovere, allontanare, portare fuori di sé. Le emozioni sono costituite da un insieme di risposte che vengono messe in atto dall'individuo in relazione alla percezione di uno stimolo esterno con il quale l'organismo interagisce.

Tra i molti studiosi delle emozioni Paul Ekman definì sei emozioni primarie.

  1. Gioia: la gioia è un'emozione connotata positivamente che viene vissuta dall'individuo nel momento in cui egli crede che un obiettivo, per lui importante, sia stato raggiunto.
  2. Tristezza: la tristezza è un'emozione che viene vissuta dall'individuo quando egli si sente privato di qualcosa o di qualcuno, quando sente una mancanza o si sente abbandonato. Riconoscere la tristezza può essere utile per rilevare questa mancanza e, di conseguenza lavorare sul nostro bisogno.
  3. Rabbia: la rabbia è un'emozione legata ad un'insoddisfazione che ci avverte che nostri diritti sono stati violati, che abbiamo subito un danno o un'ingiustizia. Riconoscere la rabbia può essere utile per comprendere quello che non va nella situazione attuale e mettere in moto un cambiamento per migliorare la nostra condizione, attraverso la comunicazione del nostro bisogno.
  4. Paura: la paura è un'emozione che ha la funzione di preparare l'organismo ad una risposta ad uno stimo esterno percepito come pericoloso. Riconoscere questa emozione può essere utile per rimanere allerta e tutelarci da situazioni che potrebbero arrecarci un danno.
  5. Disgusto: il disgusto è un'emozione che si prova di fronte a stimoli considerati sgradevoli e dannosi per l'organismo. Riconoscere questa emozione può essere utile per tutelarci da sostanze che potenzialmente pericolose.
  6. Sorpresa: la sorpresa è un'emozione che si prova di fronte a qualcosa di inaspettato. Può essere negativa quanto gli stimoli percepiti come inaspettati si discostano troppo dai nostri standard abituali.

Le sei emozioni primarie sono connotate da specifiche espressioni facciali che permettono il loro riconoscimento anche in culture diverse. Alcuni studi effettuati nel 1967, su tribù della Papua Guinea, dallo stesso Ekman, hanno evidenziato come anche queste popolazioni, che non avevano mai avuto contatti con altre popolazioni, erano in grado di riconoscere le emozioni primarie mostrate loro attraverso delle fotografie. Le emozioni secondarie sono invece influenzate dalla cultura di appartenenza, dall'interazione sociale e dal livello di consapevolezza su di sè quindi è meno possibile rintracciare dei pattern espressivi comuni a tutti gli individui.

Le componenti che costituiscono le emozioni sono:

  • la valutazione cognitiva (o appraisal) da parte dell'individuo di un determinato stimolo;
  • l'attivazione fisiologica (o arousal) dell'organismo (ad esempio la sudorazione, i tremori, la tachicardia etc.)
  • le espressioni verbali e non verbali (mimica, postura, gesti, etc.),
  • la tendenza all'azione che conduce il soggetto a rispondere in modo più o meno funzionale allo stimolo percepito.

Le emozioni sono connotate da specifiche espressioni facciali che permettono il loro riconoscimento anche in culture diverse.

Le emozioni svolgono alcune funzioni tra cui:

  • segnalare il verificarsi di un evento rilevante che potrebbe essere vantaggioso o svantaggioso per la persona e di conseguenza Attivare o inibire il comportamento (per esempio stimolare alla fuga di fronte ad un animale feroce);
  • comunicare i nostri stati d'animo e le nostre intenzioni con le gli altri favorendo quindi l'interazione sociale (per esempio sorridere ad un amico comunicando gioia);
  • motivare particolari processi decisionali in base all'emozione provata nella situazione specifica (per esempio scegliere di non frequentare quel luogo in quanto ci ha provocato un' emozione di tristezza)

Per questi motivi risulta quindi di fondamentale importanza conoscere quali sono le emozioni e come si manifestano, sia per imparare a gestirle che per poterle riconoscere negli altri.

Articolo scritto dalla Dott.ssa Psicologa Moro Sabina

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Scritto da

Dott.ssa Moro Sabina

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