Le disfunzioni sessuali maschili

Terapia abilitativo-riabilitativa in ambito psico-psicosessuale delle disfunzioni sessuali maschili.

13 GIU 2022 · Tempo di lettura: min.

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Le disfunzioni sessuali maschili
  • Eiaculazione ritardata (Delayed Ejaculation)
  • Disturbo erettile (Erectile Disorder)
  • Disturbo del Desiderio Sessuale Ipoattivo machile
  • Eiaculazione precoce o prematura (Premature or Early Ejaculation)
  • Disfunzione sessuale indotta da farmaci (Substances/Medication Sexual Dysfunction)

Le disfunzioni sessuali maschili sopra elencate sono un vasto gruppo eterogeneo di disturbi che sono solitamente caratterizzati da un disagio clinicamente significativo nella capacità di una persona di rispondere sessualmente o di sperimentare piacere sessuale.

Per una corretta diagnosi è necessario escludere la presenza di altri disturbi psicologici (come la depressione, il disturbo bipolare, il disturbo d'ansia, il disturbo da stress post-trauamatico, i disturbi psicotici, l'utilizzo di specifiche sostanze come i farmaci o le droghe, la presenza di una patologia medica come la lesione del nervo pelvico o una neuropatia periferica, e ancora un grave stress relazionale, la violenza di coppia, e altri stressors della vita).

In presenza di questi fattori, infatti, non è possibile fare una diagnosi psicologica o psichiatrica disfunzione sessuale. In presenza di questi fattori è più opportuno effettuare altro tipo di diagnosi medica, psicologica o psichiatrica.

L'inadeguata stimolazione sessuale non è un criterio diagnostico per la diagnosi di disfunzione sessuale.

Le disfunzioni sessuali possono essere considerate:

  • permanenti: se hanno esordio precoce ovvero se il problema sessuale si manifesta già durante le prime esperienze sessuali;
  • acquisite: se si manifestano dopo un periodo più o meno lungo in cui il funzionamento sessuale è stato abbastanza soddisfacente;
  • generalizzate: se le difficoltà sessuali non sono sono limitate a certi tipi di stimolazione, situazioni, partner;
  • situazionali: se le difficoltà sessuali accadono solo con certi tipi di stimolazione, situazioni o partner.

Importanti fattori da prendere in considerazione per una corretta diagnosi e comprensione dei problemi sessuali sono:

  • problemi sessuali del partner, spesso non riconosciuti, negati;
  • stato di salute del partner;
  • scarsa comunicazione all'interno della coppia;
  • discrepanze nel desiderio tra i partner;
  • immagine corporea negativa;
  • storia di abuso sessuale ed emotivo;
  • problemi psicologici/psichiatrici come ansia e depressione;
  • eventi stressanti, come per esempio perdita del lavoro;
  • lutto;
  • inibizioni legate a proibizioni culturali o religiose contro l'attività sessuale o il piacere;
  • atteggiamenti negativi verso la sessualità;
  • fattori medici come diabete, ipertensione, cura farmacologica;
  • aspettative irrealistiche;
  • età.

Gli interventi terapeutici in ambito psico-sessuologico mirano al mantenimento, alla promozione e al recupero delle funzioni sessuali perse o non adeguatamente sviluppate.

In tale senso tutti gli atti tipici della Professione di Psicologo (diagnosi, prevenzione, sostegno, abilitazione-riabilitazione) rientrano a pieno titolo nel piano terapeutico-riabilitativo della salute e del benessere sessuale delle persone.

""La professione di Psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità" (Articolo 1 della Legge 56/89)

 

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Scritto da

Dott. Enrico Rizzo

Bibliografia

  • DSM-5 Manuale Diagnostico Statistico dei disturbo Mentali
  • Legge 56/89 - Ordinamento della Professione di Psicologo

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