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Le dipendenze: come uscirne?

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Le dipendenze nella società attuale rappresentano un problema piuttosto complesso, di conseguenza è necessario avere informazioni per gestire questa difficoltà.

11 DIC 2018 · Tempo di lettura: min.
Le dipendenze: come uscirne?

Le dipendenze oggi sono molto diffuse, vecchie e nuove dipendenze nascono in tutta la popolazione generale. In particolare l'elevato uso di cocaina in Italia, come in altri paesi, esprime un dato allarmante, sempre in crescita.

La sostanza, in genere, non viene percepita pericolosa dalla maggior parte dei consumatori, finchè non diventa un problema vero e proprio. La facile reperibilità e l'accesso immediato ne favoriscono la massima proliferazione. Purtroppo molteplici persone accedono alla sostanza, innescando meccanismi di dipendenza difficilmente eliminabili a livello neuronale. In realtà i costi sociali e personali sono elevatissimi, la dipendenza da cocaina è infatti una patologia piuttosto grave con possibilità di recidive frequenti o saltuarie, anche dopo diverso tempo di astinenza dalla sostanza stessa.

Ormai la letteratura scientifica afferma che trattasi di un fenomeno complesso, il quale interessa tutte le classi sociali, diverse tipologie di personalità con modalità di utilizzo diversificate e variegate.

Occorre inoltre porre attenzione sui diversi disturbi dell'umore spesso correlati all'utilizzo di cocaina. In primis occorre trattare questi disturbi, la persona spesso coinvolta parla di autocura attraverso la sostanza e/o l'alcool. In pratica tutte le relazioni della persona peggiorano, si rischia di perdere la capacità di sentire le emozioni, si mette a repentaglio l'intera vita. Il soggetto non è libero, ma dominato dalla sostanza. Tutto perde di significato, allora solo la persona coinvolta puo' porre fine a questo baratro, iniziando un percorso di cura e trattamento specialistico presso una struttura pubblica o privata. La vera spinta al cambiamento è la motivazione e il senso di responsabilità della persona.

Racconta un cliente:

«Con l'utilizzo della sostanza vivi ai margini, sull'orlo del precipizio in ogni momento, ti senti come sotto una coltre di ghiaccio da cui non riesci a riemergere, rischi di soffocare. Non vuoi responsabilità, ti giustifichi come un ragazzino, racconti bugie a te stesso e agli altri. Le ombre ti avvolgono, non sei lucido, se ti droghi spegni la vita. Solo la presa di coscienza permette il cambiamento, il passato non si può cambiare ma è possibile agire ora, sul presente riappropiandosi della vita con forza e autenticità».

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Scritto da

Dr.ssa Donatella Costa

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