L'Ascolto di Sé nella distanza al tempo del Coronavirus

Come puoi trovare un supporto, una sostenibilità in questo periodo storico dove affetti, distanze, tempi, ritmi, spazi e abitudini sono messi a dura prova?

1 APR 2020 · Tempo di lettura: min.

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L'Ascolto di Sé nella distanza al tempo del Coronavirus

"Livia, una mamma separata e residente in una città vicina ai due figli, mi contatta per un supporto psicologico. È in preda a un forte attacco di panico e non vuole andare al PS in uno scenario, dice lei, surreale e spaventante".

Il lavoro di ascolto e sostegno online Le ha permesso di accogliere la propria paura, per Sè e per i propri figli, riuscendo a calmierare le incertezze che la attanagliavano. Il suo sms dopo il nostro primo colloquio: "Questo è il mazzo di fiori che mi sono comprata mentre ho fatto la spesa. Colorirà la mia tavola durante i miei pranzi, grazie di cuore".

Questo è un esempio di ciò che stiamo vivendo un periodo di grande sfida che ci sta portando a riflettere da un lato, sul rapporto con la vulnerabilità e la fallibilità insita nella natura umana, dall'altro sentire oggi più che mai l'istinto verso la speranza, la voglia di esserci e sperimentarci nel cambiamento, nell'evoluzione verso un clima rinnovato di comunità.

Come possiamo accogliere ansia, paure, preoccupazioni date dalle imposte limitazioni alla propria libertà? Come poter far capire ai propri fgli in base alle diverse età ciò che sta accadendo e che sovrasta noi genitori in primis?

E proprio qui, adesso, in questo work in progress velocissimo, cosa può fare lo psicologo psicoterapeuta per creare nuovi equilibri sostenibili all'interno di noi e dei nostri legami...?

Al riguardo, ho cercato di elencare una serie di fattori protettivi e buone prassi del nostro quotidiano.

1) Consapevolezza dei nostri stati interni

Riconoscere il frastuono emotivo che stiamo provando come qualcosa di fisiologico e del tutto naturale; parlo del senso di impotenza, ansia, il bisogno di ipercontrollo, paura di ciò che può accaderci e accadere ai nostri cari, la paura della paura: riuscirò a lavorare come prima? Come sarà il dopo? Cosa mi aspetterà?

Tutto ciò è la risposta di adattamento alla situazione di alto stress che stiamo vivendo. La narrazione in uno Spazio di Ascolto dedicato è un ottimo strumento per alleggerire il nostro carico emotivo.

2) Mindfulness

Ora più che mai è necessario prendersi la responsabilità di uno spazio di qualità per appoggiare ciò che crea impedimento al nostro efficace funzionamento quotidiano. La Mindfulness è una pratica che utilizza il respiro come risorsa psicocorporea più importante che possediamo e che è a costo zero !!

3) Fra le braccia di Morfeo

Diventa più che mai necessario dormire ore sufficienti e il più possibile continuative di sonno.

Durante la notte il nostro organismo riesce a smaltire il cortisolo, l'ormone dello stress secreto in precedenza e che, in condizioni diurne è mediato dalla luce solare. In questi tempi dove l'isolamento forzato ci impedisce lo stare alla luce solare , la notte con un buon sonno permette lo smaltimento del cortisolo e la mattina successiva i suoi parametri sono abbassati.

4) Corpo, che passione!

L'attenzione al corpo e al movimento è ora più che mai necessaria: aspetto di emergenza porta un po' tutti ad essere sovraeccitati nel corpo.

Il corpo sovraeccitato e non possibilitato a scaricare fa emergere prepotenti i vissuti di inibizione (impotenza, rabbia, sconcerto, angoscia) che saturano disregolando verso l'alto i valori del cortisolo.

5) Routine e regolarità

L'effetto rassicurante per il nostro SNA, nello specifico il sottosistema Parasimpatico, riceve dalla costanza delle routine giornaliere l'informazione che possediamo delle certezze in un clima di profonde incertezze: ciò evita di precipitare in circoli negativi come il basso tono dell'umore fino alla depressione. Programmare un planning, anche semplice e forse banale (alzarsi alla stessa ora, prepararsi, truccarsi, colazione,....) ha su di noi un potere rasserenante e calmante.

Di fronte al vissuto surreale che ci accomuna e che ci porta alla ricerca ossessiva di significato per rendere più controllabile ciò che non lo è, impegniamoci a porre controllo a ciò che ci riguarda personalmente: radicarci al momento presente attraverso la pratica di Mindfulness per evitare di essere preda di pensieri involutivi e catastrofici, imparare a tollerare la riduzione di controllo sulle situazioni esterne per usare proficuamente la padronanza nei confronti di eventi interni e usare il diritto e dovere di filtrare per Sé e per i propri figli le notizie e le immagini che arrivano dai canali informativi, è un ottimo inizio.

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Scritto da

Dott.ssa Paola Finelli

Psicologa Nº iscrizione: 6377

La Dott.ssa Paola Finelli è Psicologa Psicoterapeuta Biosistemica, Docente e Formatrice. Accreditata nel profilo internazionale Comfort Zone Highly Sensitive Person, crede della forza rigeneratrice dell’individuo. Si occupa da anni di attività esperienziali di gruppo per lo sviluppo di Empowerment personale e relazionale.

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