L'adescamento di minori online

Per quanto riguarda il rischio di contatto, ovvero il rischio per cui un adulto tenti di trarre vantaggi da un minore, senza che questi ne sia cosciente.

2 DIC 2016 · Tempo di lettura: min.

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L'adescamento di minori online

Secondo un articolo di Livingstone e Smith del 2013, i principali rischi che i bambini o ragazzi possono incontrare sulla rete sono appartenenti a 3 tipologie, come già citato nell'articolo I 3 tipi di rischio dell'adolescente che naviga in Internet: rischio di contenuto, rischio di contatto e rischio di condotta.

Per quanto riguarda il rischio di contatto, ovvero il rischio per cui un adulto tenti di trarre vantaggi da un minore senza che questi ne sia cosciente, in particolare si può ritrovare la pratica del Grooming. Per Grooming s'intende l'adescamento di un minore online, che si verifica quando l'adulto manifesta interesse sessuale nei confronti di bambini o ragazzi con l'intenzione di iniziare una relazione o avere incontri al di là del virtuale. Il Grooming differisce dal Sexting per una caratteristica fondamentale: nel primo caso il contatto avviene con un adulto, nel secondo le immagini sono scambiate principalmente tra coetanei e questo, di fatto, rende il primo caso un abuso sessuale su minore, perseguibile legalmente come tale.

In aggiunta a quanto detto, risultano aggravanti del comportamento di abuso dell'adulto, nel senso che peggiorano il danno psicologico, fisico e relazionale che comporta l'atto di adescamento, anche alcune caratteristiche del minore. Se è certo che il bambino abbia capacità cognitive, relazionali, difensive ed affettive meno mature rispetto ad un adulto e quindi anche all'abusante, il quale utilizzerà queste sue capacità per portare il ragazzo a produrre condotte a rischio per se stesso ma a proprio vantaggio, è forse più inammissibile, tuttavia altrettanto vero, che nella società odierna spesso il bisogno di attenzione dei minori è a livelli per cui, una persona adulta che li segue sui social, mette loro like continuamente, o fa commenti positivi nei loro confronti, li inebria, nel tentativo di soddisfare il proprio desiderio narcisistico più grande, quello di essere accettati e valorizzati.

Inoltre, spesso, i ragazzi appena affacciatisi nel periodo dell'adolescenza tentando di comprendere e di sperimentare condotte di natura sessuale, fanno un utilizzo di Internet sconsiderato, non classificandosi più come vittime passive, ma come ricercatori attivi di forti emozioni che possano dare loro quel brivido e quell'eccitazione che non riescono a trovare nel reale, il quale necessita di essere in grado di mediare il proprio corpo in una situazione affettivo-sessuale. Il rischio in questi casi è che il minore vada incontro a quello che a tutti gli effetti, anche se senza la presenza di un vero contatto fisico, è un abuso sessuale, con tutti i danni che ne conseguono in base all'età.

Oltre che il rischio di un abuso, altri danni collaterali non di minore entità potrebbero raffigurarsi nel fatto che l'adulto possa ottenere dal minore immagini o video a sfondo sessuale e che con queste, il ragazzo possa essere successivamente ricattato.

Come è possibile, quindi, prevenire che il proprio figlio incorra in tali situazioni?

Educare all'affettività e alla sessualità:un'educazione alle emozioni proprie ed altrui fin dall'infanzia, permette al bambino di imparare a riconoscere le proprie sensazioni da quelle dell'altro, imparando successivamente anche a gestirle. Questo rende possibile per il bambino imparare a predisporre un comportamento congruo alle emozioni altrui, avendo accresciuto l'abilità di comprenderne le intenzioni. Oltre ad un'educazione affettiva, che permetterà al ragazzo di potersi recare dall'adulto nel caso di pericolo, è necessaria un'educazione all'intimità con il proprio mondo interno ma anche con il proprio corpo. Questo permetterà al bambino di riconoscere atteggiamenti inadeguati nei propri confronti accendendo così un campanello d'allarme preventivo, che lo possa portare a richiedere aiuto ad esempio ai genitori, o ad altri adulti significativi.

Rimanete connessi!

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Scritto da

Dott.ssa Moruzzi Sara

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