L'abbandono

La paura di essere abbandonati, lasciati o rifiutati è molto più frequente di quanto possiamo immaginare.

20 MAR 2017 · Tempo di lettura: min.

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L'abbandono

La paura di essere abbandonati, lasciati o rifiutati è molto più frequente di quanto possiamo immaginare. Quando ci troviamo di fronte ad un legame importate che possa essere d'affetto, d'amore o d'amicizia non è raro avere paura che questo possa essere danneggiato o interrotto. In alcuni casi la paura di essere abbandonati è molto forte ed evidente per chi la prova arrivando a sperimentare intensi vissuti di angoscia quando si percepisce un allontanamento da parte dell'altra persona. In altri casi la paura dell'abbandono può manifestarsi in un modo più silenzioso fino ad arrivare a rendere difficile identificarla.

Vediamo insieme quali possano essere i comportamenti che ci indicano che nel nostro intimo abbiamo paura di essere abbandonati.

1) Quando il nostro partner o il nostro caro non risponde ad una telefonata ad un messaggio pensiamo subito che sia accaduto qualcosa di brutto come un incidente o che questa persona si sia dimenticata di noi.

2) Dire sempre sì anche quando vorremmo dire no. Accontentare sempre gli altri mettendo in prima linea i loro desideri rispetto ai nostri bisogni potrebbe indicare che pur di sentirci voluti siamo disposti a metterci da parte.

3) Fare paragoni con fratelli o sorelle, con ex, con colleghi o con amicizie ed esserne gelosi potrebbe essere un altro campanello d'allarme che indica che temiamo che qualcun altro possa portarci via l'affetto o la stima dei nostri cari.

4) Richieste continue di tempo. Può accadere di richiedere sempre tempo e attenzioni ai nostri cari pur di avere la dimostrazione che tengono a noi e che ci prendono in considerazione. Il fatto che il nostro partner possa avere anche altri interessi oltre a noi ci spaventa;

5) Sabotare le relazioni. Chi ha paura di essere abbandonato può mettere in atto dei comportamenti che sabotano la coppia. Da un lato si vuole mettere perennemente alla prova il legame, spesso finendo poi col danneggiarlo. Dall'altro per paura di essere abbandonati si può essere i primi a farlo.

Dove nasce la paura dell'abbandono?

La paura dell'abbandono ha le sue origini nell'infanzia. Può nascere a partire da vissuti traumatici come il divorzio, la perdita o l'allontanamento di un genitore o, ancora, se un genitore fa sentire il figlio inadeguato (o perlomeno questo è ciò che il figlio percepisce). Bisogni insoddisfatti e mancanza di attenzione, possono innescare nel bambino un senso di inadeguatezza e la paura di essere abbandonati da un genitore. Il bambino non si sente meritevole d'amore e quindi la sua "logica" lo spinge a pensare che può essere abbandonato Queste esperienze durante la prima infanzia possono generare, nell'adulto, una forte paura dell'abbandono e del rifiuto. Quando la paura dell'abbandono raggiunge livelli importanti, l'individuo potrebbe non riuscire a instaurare relazioni sane e paritetiche.

Tale timore può radicarsi e avere ripercussioni nella vita adulta influenzando non solo la sfera sentimentale ma anche sociale e professionale.

Cosa fare?

Il primo passo è rendersi conto della nostra profonda paura. Per liberarsi da questo timore è necessaria una profonda elaborazione delle proprie ferite e lavorare sulla propria autostima. Se il bambino poteva pensare di non essere meritevole d'amore, l'adulto deve imparare a riconoscersi di esserlo.

La paura dell'abbandono può portare a sperimentare forti sbalzi d'umore in relazione ai comportamenti dell' altra persona sperimentando ansia, inadeguatezza e sfiducia e può sfociare in rapporti di dipendenza emotiva.

Guarire dalla ferita dell'abbandono è possibile: una volta consapevoli della propria paura è possibile imparare nuove modalità per prendersi cura di se stessi, imparare a comunicare i propri bisogni riconoscendosi il diritto di averne, lavorare sulla propria autostima e imparando a costruire relazioni sane.

"Apprezza ciò che sei perché tu sei amore, quell'amore che cerchi in ogni cosa e in ogni dove. Accogli ciò che tu sei perché tu sei ciò che cerchi di essere, ciò che tu vuoi essere, tu sei la vita che crea la tua vita.Accetta te stesso, amore del tuo amore, perché tu sei ciò che hai tanto bisogno di essere.Sorridi all'amore che tu emani perché tu sei quell'amore che cerchi in ogni luogo, pace dei tuoi sensi." P. Coelho

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Scritto da

Dott.ssa Maria Cristina Zezza

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