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La visualizzazione e la creazione del pensiero positivo

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Attraverso la visualizzazione possiamo imparare ad affrontare e gestire le nostre paure e emozioni.

17 APR 2014 · Tempo di lettura: min.
 La psicologia positiva ci può aiutare a superare le sfide della vita. Foto:frozen-synapse
Sempre si dice che nella vita non bisogna preoccuparsi, ma occuparsi. Ciò non vuol dire non pianificare né essere poco cauti nelle scelte. Però, neanche equivale a soffrire per tutto ciò che sarebbe potuto avvenire nella nostra vita e non si è avverato. Il nostro modo di pensare va a influire sui nostri comportamenti più di quanto si possa pensare. Spesso si è più abituati ad utilizzare il pensiero predittivo nella sua accezione negativa che in quella positiva.

Sempre più teorie psicologiche e neurologiche indicano quanto la gestione dei pensieri possa essere la chiave attraverso cui controllare le proprie emozioni e raggiungere gli obiettivi che ci si prefigge nella vita.

Perciò è importante imparare a gestire i propri pensieri e soprattutto a non articolare il pensiero predittivo nella sua versione negativa come spiegato in questi esempi:

Si soffre di più pensando alle cose negative che ci succedono che ad affrontarle, perché paradossalmente ed in maniera inconscia, quando avviene qualcosa di negativo si sviluppa il sufficiente coraggio per superarlo.

Pensa a quest’esempio: una persona con la paura degli aghi soffrirà molto più per l’ansia che le crea questa fobia che per il piccolo pizzicore che crea la puntura. La potenza del pensiero predittivo risiede nella profezia autoavverante: a furia di pensare negativamente, questi pensieri si avverano. Non ha nulla a che vedere con il pensiero magico, in quanto, questo consiste nello stabilire una relazione irrazionale tra i nostri pensieri e gli eventi della nostra vita.

I nostri pensieri influenzano la nostra condotta, per esempio: se inizio un nuovo progetto e sin dall’inizio penso che non andrà a buon fine, la mia motivazione, energia e chiarezza mentale per cercare soluzioni, idee e risorse, non saranno molto efficaci. Oppure, se credo che il mio partner quando non è con me sia infedele, la mia fiducia, la mia gelosia e il mio elevato livello di dipendenza emozionale sicuramente deturperanno la relazione fino al punto che saranno questi stessi atteggiamenti a rendere il mio partner infedele.

Ciò prende il nome di profezia autoavverante e ricade più o meno consciamente sul comportamento di tutti attraverso l’Effetto Pigmalione (o anche effetto Rosenthal dal nome del primo medico che ne ha studiato gli effetti) riferendosi al potere che hanno le aspettative di un individuo sugli altri (figli, alunni, dipendenti, ecc…).

Invece, si parla di Effetto Galatea quando sono le opinioni e le aspettative create da noi stessi a ricadere sul proprio sé. Chiaramente è più semplice ed anche più efficace lavorare sui nostri pensieri piuttosto che su quelli del nostro capo o della nostra famiglia.

Perciò, per fare in modo che la profezia autoavverante si converta in una realtà positiva è molto utile la visualizzazione.

Innanzitutto, inizia col dire a tuo figlio, alunno o dipendente che credi fermamente nelle sue doti e che se porrà più impegno potrà raggiungere i suoi obiettivi. Inoltre, dici a te stesso che sei capace di raggiungere ciò che desideri e, male che vada, la tua motivazione ed energia aumenteranno avvicinandoti maggiormente alle tue mete.

Durante le terapie, e soprattutto nella psicologia dello sport, viene praticato l’esercizio della visualizzazione: immaginare noi stessi mentre una prossima sfida come un esame, un discorso pubblico, una partita di calcio, un appuntamento, un nuovo lavoro con un’ottica di successo.

Per applicare questa tecnica, l’ideale è seguire un terapeuta che ti alleni a questo tipo di pensieri e alla visualizzazione. Però, qui ci sono alcuni orientamenti:

• È necessario immaginare in maniera vivida. Non è facile, ma lavorandoci un poco si riesce a sviluppare l’immaginazione.

• Qualcosa che aiuta: prestare attenzione ai dettagli.

• Ricrea le sensazioni del tuo successo: le conseguenze positive, le lodi degli altri, la soddisfazione personale che ti produce…

E non dimenticarti di immaginarti sempre con un’ottica di successo. Cioè, non pensare a ciò che potrebbe succedere, ma pensa a ciò che desideri che succeda.

Come dice Goethe- ed ha a che vedere sia con l’effetto Pigmalione che Galatea- “Se tratti un uomo quale egli è, continuerà ad essere com’è; però se lo tratti come se fosse quello che potrebbe essere, egli diverrà ciò che potrebbe essere”

Quindi possiamo arrivare ad essere tutto ciò che pensiamo ed anche di più…

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Scritto da

Psicologia Positiva di Malaga, traduzione Chiara B

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