La super manager di Facebook: come essere madre e leader di successo

Il più grande ostacolo al raggiungimento dei vertici aziendali è l’eterna lotta tra l’ambizione e la realizzazione personale come donna. I 3 consigli d'oro per non farsi fermare dalla paura.

7 MAR 2014 · Tempo di lettura: min.

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Sheril Sandberg, super manager di Facebook, nella conferenza motivazionale tenuta per il programma TED nel 2009.
Il più grande ostacolo al conseguimento del successo lavorativo è l’eterna lotta tra l’ambizione e la realizzazione personale come donna. Sheril Sandberg, direttrice di marketing, vendite e business development, in una delle più milionarie aziende della Silicon Valley, FACEBOOK, spiega  come mai ci siano così poche donne leader ed offre 3 consigli per essere madre e manager di successo.

Viviamo certamente in un mondo molto migliore rispetto a quello in cui hanno vissuto le nostre mamme e prima ancora le nostre nonne, nonostante ciò sono ancora poche le donne ai vertici della società. Non solo nella politica e nelle grandi aziende, anche nelle organizzazioni non governative o non profit le donne leader sfiorano solo il 20%.

Come spiega Sheril Sandberg la parola donna è quasi sempre un tabù in un contesto aziendale. Se si afferma “io sono una donna” nell’immaginario collettivo possono riaffiorare mille idee negative: problemi, sensibilità, debolezza, denunce! La manager racconta come ad una importante riunione, per chiudere un grande affare, nei più lussuosi uffici di New York, non ci fosse nemmeno il bagno per le donne!

Ma si tratta semplicemente del solito discorso sulla discriminazione? O piuttosto le donne stesse sono le prime a ritirarsi quando si prospetta la possibilità di una promozione, la sfida di un nuovo lavoro o semplicemente il momento di negoziare il proprio stipendio?

Molte volte ho sentito parlare in ufficio le mie colleghe: “il lavoro è molto importante per me, questa società non mi permette di fare le due cose insieme, so che avere figli significa rinunciare alla carriera…”.

La legge ormai ci protegge e non sono gli uomini coloro che ci fermano, non è la società: siamo noi stesse. Ci fasciamo al testa prima ancora di cadere!

Ecco allora che Sheril Sandberg, donna manager con due figlie, bella, forte ma anche dolce, lancia tre messaggi che tutte le donne dovrebbero tenere in mente, dovrebbero trasmettere alle altre donne nell’ambiente di lavoro, alle amiche e soprattutto alle proprie figlie. Non importa se poi si sceglie di essere solo mamma o solo manager, l’importante è tenerli in mente!

1) Siediti al tavolo dei manager
2) Fai del tuo compagno un vero compagno
3) Non mollare prima di dover mollare
Consiglio N.1. Siediti al tavolo dei manager

Quante volte ti è capitato di vedere intorno a te uomini “normali” o spesso mediocri, comunque non di sicuro migliori di te, però sicuri di se stessi, spavaldi e indomiti, capaci di difendere le loro posizioni o semplicemente di scambiare quattro chiacchiere con il capo sui risultati delle partite di calcio senza nessuna inibizione, mentre tu eviti anche un piccolo contatto visivo con i superiori? Quante volte ti è capitato di avere studiato tanto e di pensare di non sapere niente e invece poi scoprire di avere fatto un’ottima figura e di aver portato a casa un bel 30?

Come dice Sheril Sandberg le donne sistematicamente sottostimano le loro capacità.

Uno studio americano citato nel discorso della Sandberg dimostra che mentre il 57% dei ragazzi negozia il primo stipendio, solo il 7% delle donne lo fa. Significa che il 93% si accontenta semplicemente di ciò che viene loro proposto e probabilmente continu così per anni... Inoltre, gli uomini attribuiscono il loro successo a se stessi mentre le donne lo attribuiscono a fattori esterni. Non si può arrivare al Consiglio di Amministrazione se si tende sempre a sedersi ai margini del tavolo. Non si può ottenere una promozione se non si crede fermamente nei propri meriti e nelle proprie capacità.

È dimostrato che successo e simpatia sono positivamente correlati con gli uomini e negativamente correlati con le donne, emerge dall'esperimento fatto con uno studio dell’Harvard Business School su un’importante donna imprenditrice di nome Heidi Roizen. Un professore della Columbian University lo ha fatto leggere ai suoi studenti: alla metà è stato consegnato l’originale, per l'altra metà di studenti è stato sostituito il nome Heidi con Howard. Mentre per il personaggio maschile gli studenti hanno mostrato simpatia e ammirazione, non è stato lo stesso per il personaggio femminile.

È vero, è difficile fare carriera ed essere considerate simpatiche, dobbiamo saperlo e dobbiamo dirlo alle nostre figlie e alle nostre amiche. Ma il fatto che sia difficile non deve fermarci. Inoltre noi donne siamo le prime, spesso, a non sapere apprezzare la bravura e i successi delle altre, a criticare chi è sempre troppo fiera o troppo forte. Siamo le prime a notare l’intraprendenza degli uomini con ammirazione e tacciare di arrivismo le donne più ambiziose.

Consiglio N.2. Fai del tuo partner un vero partner

Non lamentarti se il tuo partner non ti aiuta abbastanza se però non glielo hai mai chiesto, se lavori il doppio tra lavoro e casa anche se hai preso il part time. Fai sì che il tuo uomo condivida sia gli oneri che i piaceri della famiglia. Che si assenti lui dal lavoro se necessario, il giorno in cui il vostro bambino è ammalato e avete un’importante riunione, che chieda anche lui il part time o di lavorare da casa di tanto in tanto….

Una bella notizia: gli studi dimostrano che nelle famiglie in cui i partner hanno pari salario e pari responsabilità domestiche ci sono la metà dei divorzi e una migliore vita sessuale.

Una ragione in più per convincere il tuo partner a partecipare attivamente alla gestione della casa e della famiglia.

Lezione N.3. Non mollare prima di dover mollare!

Ci sentiamo così occupate, impegnate, stressate che pensiamo “come potrei farcela con un figlio o addirittura con due se già adesso non ho nemmeno il tempo per respirare?”. Bè, questo vuol dire proprio fasciarsi la testa prima ancora di cadere, limitarsi inutilmente prima ancora di sapere se avrai un figlio o no. Certamente tornare al lavoro se hai un bimbo piccolo a casa è difficile ma lo è ancor di più se il lavoro è noioso e monotono. Ma questo succede se uno o due anni prima non hai accettato o non ti sei lanciata per quella promozione così interessante che invece ha colto al volo il tuo vicino di scrivania.

Non rinunciare alla carriera prima ancora di dover andare in congedo di maternità, non rinunciare alle opportunità. Il tempo è flessibile e con l’aiuto del tuo partner e una buona organizzazione e soprattutto con un lavoro avvincente, sarà più facile lavorare ed essere una brava mamma. Se rinunci alle opportunità, al tuo ritorno ti annoierai a morte!

Nel giorno della festa della donna ricordati delle tue capacità, di tutto quello che sei stata capace di fare e tutto quello che ancora puoi fare. Oggi e sempre, dai spazio alle tue ambizioni e alle tue aspirazioni, fatti aiutare e soprattutto non rinunciare a crescere nel lavoro e nella società, se è quello che dentro ti senti di fare. Se poi vuoi fare la mamma full time ben venga, ma dev’essere una scelta tua e non delle tue paure.

In questa pagina troverai i professionisti che si dedicano alla psicologia del lavoro.

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