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La strada insieme nel percorso psicoterapeutico

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Il percorso di crescita all'interno di un setting terapeutico comporta difficoltà e benefici, resistenze e superamento degli ostacoli, organizzare le priorità e trovare adattamenti creativi.

26 AGO 2015 · Tempo di lettura: min.
La strada insieme nel percorso psicoterapeutico

Molti pensano che le sedute di psicoterapia siano un "vomitatoio" per evacuare vissuti indigesti ed esplosivi che generalmente si ha riluttanza a portar fuori e indirizzare nei contesti opportuni o alle persone che ci hanno causato malessere.

Si tende a reprimere la rabbia o a retrofletterla contro se stessi evitando di assumersi la responsabilità di fare i conti con questa emozione, il più delle volte considerata negativa, distruttiva, degenerante.

È luogo comune ritenere il terapeuta dententore di verità assolute e mitizzarlo per crearsi l'alibi di delegargli le decisioni che si fa fatica a prendere. È necessario negoziare insieme gli obiettivi da perseguire e mettere in pratica nella vita quotidiana i compiti assegnati e quello che si decide insieme nelle sedute di psicoterapia.

Sperimentarsi per crescere, verificare le resistenze, esplorare gli evitamenti, rinforzarsi e premiarsi per i risultati raggiunti diventano allora momenti fondamentali all'interno delle sedute che saldano l'alleanza di lavoro e rinvigoriscono la motivazione al cambiamento.

Sfogarsi e basta è per i profani una credenza errata che dipinge lo scenario terapeutico in modo distorto e improduttivo. La collaborazione che si instaura fra cliente e terapeuta è un'esperienza unica, una relazione viva, intensa, basata sullo scambio, sulla fiducia e sull'umanità dell'incontro.

Organizzare le priorità, i cambiamenti reali, trovare le soluzioni più adattive per attraversare il disagio rappresentano elementi proattivi e creativi del percorso insieme.

È come stare su un trapezio e sincronizzare le armonie emotive, o essere equilibristi sul filo dei limiti interni o ancora dei giocolieri che si scambiano i birilli, un circo di colori, confusione e allo stesso tempo di disciplina, perseveranza ed esercizio.

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Scritto da

Dr.ssa Angela Elia

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