La sindrome di Tinderella: il piacere di flirtare online

Chi soffre della sindrome di Tinderella ha difficoltà a vivere una relazione faccia a faccia e tende a perdere interesse per la persona con cui stava flirtando.

14 feb 2018 Psicologia della coppia - Tempo di lettura: min.

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A volte, chi usa le app come Tinder si ferma alla fase del flirt senza nessun interesse di conoscere l'altra persona nel mondo reale.

Tinder è un'app di dating per lo smartphone molto famosa, che permette di conoscere persone con cui avere una relazione amorosa o sessuale, o anche solamente di amicizia. Internet e le reti sociali stanno cambiando il nostro modo di rapportarci agli altri, anche per quanto riguarda le questioni di cuore. Sempre più coppie, infatti, nell'ultimo decennio, si sono conosciute e sono nate online.

Molti trascorrono molto tempo della propria giornata a cercare possibili partner, leggendo le descrizioni di profilo a caccia di un possibile "match". Le possibilità di conoscere nuove persone sono infinite. Un po' come in un mercato, testiamo la merce per poi decidere se siamo convinti oppure no, quindi se continuare la relazione dal vivo, online o semplicemente passare al prossimo possibile partner.

Da qualche tempo a questa parte si è cominciato a parlare della cosiddetta sindrome di "Tinderella", parola che nasce dall'unione di Tinder e Cinderella (Cenerentola in inglese). In cosa consiste? Riguarda tutte quelle persone che utilizzano le app o le reti sociali per flirtare con altri senza che poi queste relazioni culminino in un appuntamento reale. Dopo qualche tempo, infatti, decidono di scomparire (il cosiddetto "ghosting").

Il termine Tinderella è stato coniato dalle psicologhe britanniche Jenny Stallard ed Emma Kenny e si riferisce a quelle persone a cui piace solamente flirtare senza arrivare a niente di concreto, sviluppando la "relazione" solamente a livello virtuale. Queste persone provano piacere nel vivere, anche solamente online, la fase iniziale della conoscenza, scoprire nuove persone, parlare via chat…fino a quando non sono pronte a passare alla seguente persona. Spesso, infatti, è possibile che queste persone parlino con più profili alla volta.

Ad attrarre queste persone, dunque, non è la possibilità di avere una relazione reale, quanto più di conoscere e flirtare sempre con nuovi potenziali partner senza vederli dal vivo. Si tratta di persone che probabilmente hanno abilità sociali poco sviluppate e sono più insicure nella vita reale. Si cercano conferme continue a costo dei sentimenti e dell'interesse altrui. Il rischio, infatti, è quello di creare nell'altra persona delle aspettative reali che poi vengono regolarmente deluse.

Quali sono le cause di questo eterno flirt?

Solitamente chi soffre della sindrome di Tinderlla ha difficoltà a vivere una relazione faccia a faccia, tende a dipendere dalla fase iniziale delle relazioni e poi a perdere interesse per la persona con cui stava flirtando. L'insicurezza, inoltre, si fa strada nel momento in cui si presenta la possibilità di avere un incontro nella vita reale per paura di essere rifiutati, che la relazione non duri o che la persona sia molto diversa da come appariva online. Nonostante queste app servano per conoscere gente nuova o eventuali partner, paradossalmente in alcuni casi tendono ad allontanarle ancora di più e ad accrescere alcune insicurezze.

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