La Sindrome di Samo

La Sindrome Samo

30 MAR 2015 · Tempo di lettura: min.
La Sindrome di Samo

La Sindrome di Samo indica il comportamento di persone che spesso hanno vissuto storie di violenza, di deprivazione, di abbandoni e con manifeste difficoltà nelle relazioni con le principali figure di attaccamento; chi ha questa sindrome decide spesso di iniziare una relazione sentimentale con un'altra persona che si trova in una condizione di minore integrità fisica o psichica e/o sociale.

Il partner della persona con Sindrome di Samo può essere portatore di una patologia infettiva e contagiosa (HIV, epatite C, sifilide) e/o psichica invalidante (un violento, uno schizofrenico, un tossicodipendente, un etilista), o ancora è caratterizzato da una condizione sociale grave, è disoccupato, socialmente emarginato, prigioniero etc. Magari affetto da una patologia fisica grave, che può ostacolare la relazione affettiva serena e libera con il partner " sano" con la Sindrome di Samo.

La persona con la sindrome di Samo è pienamente consapevole che la conseguenza di tale relazione può essere, per esempio, l'acquisizione di una malattia fisica contagiosa. Nel caso in cui esista semplicemente una minore integrità psichica e sociale nel partner, la persona con la sindrome di Samo sa che tale relazione potrà mostrare molti ostacoli ed eventi stressanti a causa della scelta di iniziare un legame con quel partner.

La sindrome compie quest'anno vent'anni dalla prima scoperta. Nasce dall'osservazione di coppie in cui una persona è HIV positiva mentre l'altra è HIV negativa ed è consapevole della positività del proprio partner. All'inizio dell'epidemia da virus HIV ci fu un caso famoso di una donna francese che s'iniettò il sangue del suo ragazzo italiano ex tossicodipendente sieropositivo. Questo sollevò scalpore generale e invitò molti scienziati a studiare il motivo di episodi simili che si ripetevano e gli assomigliavano.

Il nome, sindrome di Samo, deriva da un posto della Grecia del 1800, l'unico luogo in cui ai lebbrosi era permesso sposarsi con la popolazione locale. Così capitò che una ragazza di buona famiglia e di bell'aspetto s'innamorasse di un ragazzo malato di lebbra, altamente contagioso. Lei stessa non fece nulla per evitare il contagio.

Le persone con sindrome di Samo si sentono di solito depresse, stanche, e ritengono che la loro vita si sia mostrata vuota di affetti. Sono quindi alla ricerca di partner ideali. A volte c'è dietro una depressione o dei meccanismi borderline. Esempi concreti ci sono forniti da donne intelligenti e responsabili con la loro fatale tendenza a convertire bevitori e criminali in modelli di virtù, fino all'ultimo impegnate a reagire con amore e dedizione verso il comportamento sempre uguale dei loro mariti. Ci sono donne che hanno scelto uomini problematici e deboli per potersi sacrificare nella vita. Con un uomo relativamente indipendente, il suo aiuto e quindi la sua presenza non trovano spazio sufficiente.

Uno dei fattori decisivi è spesso un trauma infantile, e quindi una mancanza di relazioni d'amore con le principali figure di attaccamento. Le persone che si ammalano d'amore hanno talora sperimentato relazioni violente, caratterizzate da abusi psichici o sessuali soprattutto nell'infanzia. La prima situazione di fiducia si manifesta, naturalmente, tra il bambino e sua madre. La sopravvivenza del bambino dipende da questo: il suo atteggiamento verso la vita degli altri dipende dal modo in cui tale compito viene assolto.

Ci si può legare a una persona con handicap fisico psichico e sociale, come risultato di relazioni familiari invischiate con genitori autoritari. Questo è un esempio di un disturbo narcisistico di personalità. Oppure relazioni caotiche a causa di una depressione, o magari di un disturbo bipolare.

Emerge una sorta di evento dissociativo nel momento in cui queste persone hanno un rapporto con un partner sieropositivo o violento. La persona si trova in una condizione d'intorpidimento emotivo, rivive i principali momenti dolorosi delle antiche relazioni con le figure di attaccamento. L'intorpidimento emotivo è una sorta d'inibizione della capacità di difesa psichica e fisica del sé nella persona con la sindrome di Samo. Ciò genera una condizione di ridotta autocritica, che impedisce al Samo di proteggersi da relazioni infelici mentre lo costringe a una costante idealizzazione del proprio partner. Ne consegue un errore nell'interpretazione emotiva della realtà interpersonale.

Quando la persona con la sindrome di Samo è molto coinvolta nella relazione può sentirsi come ipnotizzata e trascinata da memorie di flashback, post traumatiche. Poiché è in atto un processo di dissociazione emotiva, di mancanza di processi di mentalizzazione, la persona con sindrome di Samo forma costantemente relazioni patologiche perché le ritiene logiche. Nella persona con sindrome di Samo succede che la seduzione esercitata dalla possibilità di annullarsi nell'altro, condividendone le sorti e la malattia, sia ben più forte di qualunque ragionamento logico tecnico. Una sorta di velo psichico copre lo sguardo di entrambi i partner.

La persona con sindrome di Samo forse non conosce il vero valore della vita e la persona malata, spaventata dall'abbandono e dalla solitudine, cerca di tenere con sé il partner sano. Se si hanno dei dubbi, ci si potrebbe chiedere: "tendo a innamorarmi, o sono attratto da potenziali partner con problemi?". "Ho un partner sieropositivo o con altre malattie trasmissibili sessualmente e non adotto precauzioni?".

Scritto da

Dr.ssa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

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