La Sindrome dell'Avatar: vivere con una maschera

In questo articolo rivedo ed aggiorno un concetto chiave della psicologia clinica, quello che due eminenti psicoanalisti del calibro di Winnicott e Khout hanno chiamato Falso Sé.

13 LUG 2021 · Tempo di lettura: min.

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La Sindrome dell'Avatar: vivere con una maschera

La Sindrome dell'Avatar

Per Sindrome dell'Avatar mi riferisco ad una tipo di comportamento già descritto intorno agli anni 50 del '900 da due eminenti psicoanalisti del calibro di D. W. Winnicott e H. Kohut, i quali concettualizzarono il concetto di Falso Sé, per indicare un sindrome comportamentale che consisteva nella distorsione patologica dell'identità.

Cosa è la Sindrome dell'Avatar?

Per Sindrome dell'Avatar mi riferisco a modalità comportamentali e stili di relazione che una persona mette in atto, più o meno consapevolmente nel corso della propria vita, con il preciso scopo di adattarsi e farsi accettare dagli altri.

"La persona con Sindrome dell'Avatar indossa una maschera per compiacere gli altri e farsi accettare".

Come si manifesta la Sindrome dell'Avatar?

Parliamo di sindrome perché questo modo di vivere le relazioni ed il rapporto con se stessi si caratterizza per una serie di comportamenti così identificati:

  • fingersi diversi da ciò che si è, tendenzialmente migliori di come si crede o si vorrebbe essere;
  • mentire sulla propria vera natura;
  • rinunciare alla gratificazione dei propri gusti e desideri per timore di scontentare gli altri;
  • aderire in modo eccessivo alle aspettative degli altri;
  • comportarsi in modo diametralmente opposto alle proprio volontà;
  • alterare il proprio modo di fare per evitare critiche che risulterebbero intollerabili.

La persona con Sindrome dell'Avatar, indossa una maschera e vive compiacendo il prossimo per potersi adattare alla realtà che lo circonda.

Da dove nasce la Sindrome dell'Avatar?

La sindrome di Avatar nasce da una scarsa considerazione di sé e da una bassa autostima.

La persona che sviluppa la Sindrome dell'Avatar non ha una sufficiente considerazione di se stessa, non si vuole abbastanza bene e considera gli altri più importanti di lui. Per questo motivo reagisce inconsciamente compiacendo gli altri e in questo modo ritiene di essere accettato, valere qualcosa e potersi adattare alle relazioni con le persone che lo circondano.

Questo modo di relazionarsi agli altri, viene agito molto spesso in modo inconscio ed ha lo scopo di superare le critiche che risulterebbero inaccettabili a causa della scarsa autostima.

Perché è molto dannoso vivere con la Sindrome dell'Avatar?

Chi vive seguendo le dinamiche comportamentali della Sindrome dell'Avatar, crea un immagine di sé grandiosa, che lo rende apprezzabile agli occhi degli altri, ma allo stesso tempo lo porta ad una rinuncia sostanziale di se stesso, cioè dei propri desideri, gusti e perfino delle proprie volontà.

Se da un lato vivere con un avatar cercando di mostrarsi diversi da ciò che si è ha dei vantaggi dal punto di vista dell'adattamento nel rapporto con gli altri, dall'altro lato, rinunciare costantemente a se stessi ha dei costi emotivi molto alti. Infatti la persona che vive con la sindrome di Avatar, finisce nel corso del tempo per sacrificare la propria natura, mortificare il proprio corpo e rinunciare alla propria anima.

Per questo motivo mentire per molto tempo agli altri e a se stessi è fonte di sofferenza.

Quali sono le conseguenze della Sindrome dell'Avatar sulla salute psicologica?

L'esperienza clinica mi insegna che le persone con Sindrome dell'Avatar cedono nel lungo termine al disagio emotivo e alle difficoltà relazionali di ogni genere. Quando la vita da avatar diventa disfunzionale per una sana vita emotiva e relazionale, compaiono sintomi psicologici come ansia, depressione, attacchi di panico, ossessioni ed altro ancora, che segnalano appunto lo stato di malessere della persona che finge a se stessa.

Mentire agli altri è faticoso ma mentire a se stessi può esserlo ancora di più

In pratica, se da un lato l'Avatar permette l'adattamento alla realtà esterna dall'altro lato e a lungo termine, vivere con una maschera rinunciando ai propri desideri, mortifica la vera natura della persona, causando disagio emotivo e malessere nelle relazioni affettive. Sovente i partner si accorgono delle menzogne e delle incoerenze che la persona con sindrome di avatar agisce nella relazione affettiva rifiutando o mettendo in discussione la relazione stessa poichè divenuta insostenibile.

La rinuncia alla propria natura corrisponde alla mortificazione della propria anima e alla nascita di malessere generale.

Cosa fare per smascherare l'avatar?

Per guarire dalla sindrome dell'avatar o Falso sé, come già concettualizzato da D.W.Winnicott e H.Khout occorre consolidare la fiducia in se stesso della persona che nasconde la propria natura.

Un percorso di psicoterapia a medio/lungo termine, permette alla persona di osservare la propria sindrome e lentamente liberarsi dalle false convinzioni che lo hanno spinto a mettersi una maschera, recuperare autostima e convinzione che i suoi pensieri e desideri hanno la stessa importanza di quelli delle persone che lo circondano.

Migliorando ciò che la persona pensa di se stessa scompare la maschera, si dissolve l'avatar e compare la parte più autentica e vitale della persona.

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Scritto da

Dario Dott. Grigoli

Bibliografia

  • D. W.  Winnicott. - Sviluppo affettivo e ambiente, 1965.
  • D. W. Winnicott. - Il bambino deprivato, 1984.
  • H. Khout -Narcisismo e analisi del Sé, 1977.
  • H. Khout - Ricerca del Sé.

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