Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

La sincronicità o quando nulla accade per caso

<strong>Articolo rivisto</strong> dal

Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Si dice che nulla accada per caso: quelle che noi chiamiamo coincidenze o casualità, sono in realtà frutto della sincronicità. Scopri di più!

11 OTT 2019 · Ultima modifica: 14 OTT 2019 · Tempo di lettura: min.
La sincronicità o quando nulla accade per caso

Vi è mai capitato di ritrovarvi in mezzo a situazioni piene di coincidenze, tanto da sembrarvi magiche? Oppure scoprire connessioni tra eventi, come dei fili invisibili che uniscono diversi luoghi e protagonisti?

Pensare a qualcuno e ricevere una sua chiamata o incontrarlo. Caso, energia, destino?

In psicologia si parla di sincronicità, un aspetto enigmatico e magico, e allo stesso tempo reale, che coinvolge il nostro universo.

Significato di Sincronicità

Il primo a parlare di Sincronicità fu Jung, identificando in tale termine il vincolo tra due avvenimenti, che di per sé sembrano uniti da casualità, ma che in realtà nascondono un significato per la persona che lo vive. In questo senso, Jung sottolinea l’intima connessione tra l’individuo e l’ambiente, che in alcuni casi cera un’attrazione così forte da realizzare quelle che noi chiamiamo coincidenze, ossia esperienze con un valore proprio e fortemente simbolico.

Normalmente questo tipi di esperienze compaiono nella nostra vita all’improvviso, ma molto spesso possono cambiare il corso della nostra vita. Per questo dobbiamo essere aperti e ricettivi verso il mondo, per essere in grado di cogliere il momento esatto in cui si presenteranno.

Bisogna lasciarsi condurre dal proprio istinto e dal nostro inconscio per aprire le porte, quasi magiche, alla sincronicità.

coincidenze non esistono

Le coincidenze non esistono

Secondo la teoria della sincronicità le coincidenze non esistono, o meglio non sono connesse da collegamenti causa-effetto, ma da una rete che unisce l’ambiente, l’inconscio collettivo e la persone.

L’inconscio collettivo viene definito da Jung, come una sorta di magazzino che accomuna tutti gli esseri umani: è da questo magazzino che a volte peschiamo, per attivare comportamenti istintivi o innati.

Gli eventi sincronici infatti nascondono un messaggio la maggior parte delle volte, che ci indica la strada da percorrere. In questo senso tali eventi hanno la funzione di rendere conscio ciò che è normalmente inconscio: gli elementi degli eventi sincronici, ci permettono di relazionarci e vivere con gli altri esperienze piene di significato che sennò non sarebbe possibile vivere.

In altra parole, tutto accade per una ragione: in primis perché siamo connessi gli uni agli altri e in seconda istanza perché ci sono dei messaggi dietro quelle che chiamiamo normalmente coincidenze.

Il tempo soggettivo e i sogni

Questa teoria si basa su alcuni spunti psicologici molto importanti che eliminano la logica lineare di causa-effetto:

1) il tempo soggettivo: Il tempo fino al momento in cui Jung iniziò a parlare di sincronicità si considerava che potesse essere esperito solo a livello delle categorie logico-razionali della coscienza o a livello spazio-temporale attraverso nessi causali.

Con i suoi studi, Jung ipotizza che il tempo si possa vivere anche a livello inconscio, attraverso i sogni o i lapsus: in questi momenti il tempo si annulla e diventa una base fondamentale per spiegare la funzionalità della mente umana. La nostra psiche non è solo un meccanismo razionale, ma si basa anche su modalità, simboliche, emotive e non razionali.

2) Gli eventi non sono oggettivi o dati obiettivamente ma sono frutto degli occhi con cui guardiamo la realtà. 
Approfondiamo meglio questo punto.

sincronicità

Come si spiega la sincronicità: fatti e vissuto

Abbiamo detto che la realtà non è oggettivamente vissuta, ma la viviamo a secondo dei filtri soggettivi che ognuno di noi ha.

La sincronicità può essere spiegata meglio in questo contesto. La connessione tra un fatto reale e uno stato interiore, dipende sempre dai significati che noi gli attibuiamo insieme a dei forti tratti emotivi e all’esperienza personale.

La mente e il corpo possono essere separati negli esseri umani: il soggetto degli eventi è esso stesso parte del contesto che si sta creando con l’evento e contribuisce a formarlo attraverso la sua visione e attraverso la sua presenza.

Non si può definire univocamente ed oggettivamente un fatto. Il vissuto non è mai neutro, e sempre sperimentato attraverso una visione soggettiva che risente del nostri insieme di significati, che sono dati dalla nostra esperienza e che sono propri di quello che stiamo vivendo.

esempi di sincronicità

7 Esempi e 4 esperienze di sincronicità


Nei suoi studi, Jung elenca alcuni esempi di sincronicità che sono accaduti ai suoi pazienti:


1) Un signore si reca a comprare un vestito blu e gli viene recapitato un vestito nero, proprio nel giorno della morte di suo fratello

2) una signora sogna una volpe e il giorno successivo trova una volpe sulla strada

3) Durante il litigio tra Freud e Jung che sanciva la loro separazione sulla teoria psicoanalitica, avvennero due grandi schianti nella libreria in cui si trovavano

4) un paziente sogna una scarabeo d’oro, e poi si trova davanti uno scarabeo.

Questie coincidenze possono essere visti come dei messaggi oggettivi: per esempio nel caso del paziente dello scarabeo, il paziente dopo questo sogno ha deciso di riprendere la terapia, perché vedeva nello scarabeo un segno di rinascita (così come lo indica la tradizione egizia).

È vero che si sono segni, magari indotti dalla religione o dalla tradizione, che possono essere visti più come suggestione che non reale sincronicità. In realtà anche questi segni da un certo punto di vista potrebbero essere coincidenze significative, se sono eventi simultanei e simbolici per noi, ma la sincronicità si definisce prevalentemente come l’inconscio collettivo connesso al mondo.

Nel quotidiano invece, possiamo citare alcuni esempi, che ci possono esser utili per capire come la sincronicità si manifesti molto spesso:

  1. RIcevi un messaggio, una mail, una chiamata da una persona a cui stavi pensando (o la incontri direttamente)
  2. Ti imbatti accidentalmente nella risoluzione del tuo problema senza averlo cercato. Magari passeggiando per la strada e vedendo la pubblicità di un servizio o di un prodotto, un servizio in tv, o un post in internet. Dal nulla arriva la risposta che stavi tanto aspettando.
  3. Ti ritrovi a guardare un film, ascoltare una canzone o leggere un libro, che racconta per filo e per segno ciò che stai vivendo in questo momento.
  4. Sei sull’autobus, sul metro o facendo la spesa, e ti accorgi che le persone dietro di te stanno parlando esattamente della stessa cosa a cui tu stai pensando.
  5. Conosci una persona nuova e per caso scopri che può aiutarti per quel problema complicato che non riesci a risolvere.
  6. Ricevi un complimento, un messaggio positivo, un incoraggiamento, proprio quando ne avevi bisogno da qualcuno che non sa della tua situaizione.
  7. Tutto è collegato: le cose fluiscono una dopo l’altra, senza inghippo. Si sblocca un problema che ti permette di accedere a qualcosa, che a sua volte, ti permette di andare oltre a una determinata situazione. Tutti viviamo in un contesto relazionale e in un ambiente in cui tutto siamo connessi gli uni agli altri. Molto spesso basta essere ricettivi per sbloccare un empasse e lasciare che gli eventi si susseguano uno dopo l’altro portandoci là dove vogliano.

7 eventi e 4 esperienze… non è che anche il numero 11 nasconda un significato per te?

Sincronicità in amore

Sincronicità in amore

La sincronicità in amore esiste. Se è vero che la sincronicità è relazionata a dei messaggi che ci inviano gli eventi in combinazione con l’ambiente, è vero che molto spesso questi messaggi ci indichino la via da percorrere sia nelle relazioni amorose che nel concetto di amore verso se stessi. L’amore e il lavoro sono gli ambiti dove normalmente gli eventi sincronici si presentano con più frequenza.

Sincronicità nella crescita personale

Possiamo chiamare sincronicità nella crescita personale o nell’amore verso sé stessi, tutte quelle coincidenze, o eventi sincronici, che ci fanno riflettere e capire che la persona più importante siamo noi.

L’amore sincronico verso sé stessi è quell’amore che si impara poco a poco, e che ci fa crescere ed evolvere. Sono quegli eventi che fanno crescere la nostra autostima.

Un esempio di questo tipo di sincronicità, potrebbe essere un complimento, che non ci aspettiamo, inerente un aspetto della nostra autostima che ci fa star male in quel momento. Questi messaggi ci possono insegnare a liberarci dai condizionamenti sociali e mentali in cui siamo intrappolati, e dirigerci verso un amore verso sé stessi più completo.

Sincronicità tra due persone

Anche la sincronicità tra due persone esiste.

Nelle relazioni amorose, soprattutto all’inizio esistono sempre gradi di magia differente, che ci fanno sentire come in un romanzo d’amore. Incontrare la persona amata proprio quando stavi pensando a lei senza averlo programmato, conoscere qualcuno fortuitamente in un’altra città e scoprire che vive dietro casa o sapere che avete mille cose o conoscenze in comune.

Cosa significano tutti questi dettagli e coincidenze? Tutto ha una ragione e non sono coincidenze.

La magia in amore esiste, però molto spesso guardiamo questi segni magici come segni del destino che indicano che questa persona è fatta per noi. In parte è vero, ma in realtà questi segni del destino sono messaggi per noi: quella persona, e quello che vivremo con lei, ci servirà per capire qualcosa di più su di noi.

Potrebbe essere l’ennesimo partner che ci fa star male e che ci fa chiudere definitivamente alcuni comportamenti o schemi amorosi nei quali ricadiamo, o al contrario potrebbe essere la persona con la quale passeremo tanto tempo, perché ci sentiamo noi stessi, sereni e felici e potremo capire le basi di una relazione sana.

Gli eventi sincronici in amore sono eventi significativi, che trasportano un messaggio verso la nostra evoluzione personale, che dobbiamo essere pronti a cogliere, soprattutto quando ci troviamo in situazioni stagnanti o in schemi ripetitivi che ci fanno star male. (ciò non toglie che l’amore sia magico e poetico, perché molto spesso sembra proprio che tutto intorno a due persone stia spingendo per farli innamorare.)

Jung sincronicità

Jung e la sincronicità

Jung formulò il concetto di sincronicità nel 1950 per descrivere il principio secondo cui due eventi, che accadono in contemporanea, sono legati tra loro in modo acausale (cioè non influendo uno sull’altro).

Questo significa che questi due eventi appartengono a uno stesso contesto o contenuto significativo, allo stesso modo di due orologi che segnano la stessa ora (ovvero sono sincronizzati).

La sincronicità, nelle parole di Jung, si differenzia da ciò che è sincronico, perché non stiamo parlando solo di qualcosa che accade simultaneamente, ma anche di uno stato mentale simile a uno o più eventi significativo per lo stato personale del soggetto.

Quindi possiamo dire che le coincidenze sono l’intersecarsi di fatti soggetti e oggettivi che non si possono spiegare causalmente.

La sincronicità è infatti basata sul concetto di archetipo dell’inconscio collettivo: una sorta di sapere assoluto che appartiene a tutta l’umanità e che potrebbe spiegare alcuni comportamenti innati, calcoli impossibili o sogni profetici.

La sincronicità si presenterebbe in due fasi:

  1.  un’immagine inconscia si presenta in maniera indiretta o indiretta alla nostra parte cosciente sotto forma di sogno, idea improvvisa o presentimento.
  2. Simultaneamente arriva un dato di fatto che coincide con questo contenuto.

Conclusioni: le coincidenze significative ovvero il caso non esiste

Le coincidenze significative di cui parla Jung e che sono alla base della sincronicità, sono quelle coincidenze che non sono connesse da vincoli causali, ma una persona vive simultaneamente in maniera significativa.

Secondo Jung queste coincidenze esistono grazie all’intersecarsi di 3 condizioni: la persona, l’ambiente e l’inconscio collettivo (dove per inconscio collettivo si intende una sorta di magazzino mentale di tutta l’umanità).

Queste coincidenze non sono spiegabili matematicamente, ma esistono e possono essere colte come un messaggio significativo per la persona che le sta vivendo. Sono un mix tra magia e razionalità, perché tutto è connesso e con la nostra ricettività possiamo capire cosa significhino in realtà questi segnali.

psicologi
Linkedin
Scritto da

GuidaPsicologi.it

Bibliografia

  • https://books.google.es/books/about/Tra_mente_e_corpo.html?id=_xe5PAAACAAJ&redir_esc=y
  • https://books.google.es/books/about/Apprendere_i_contesti_Strategie_per_inse.html?id=dnI7YgEACAAJ&redir_esc=y
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Sincronicit%C3%A0
  • https://books.google.es/books/about/La_sincronicit%C3%A0.html?id=_6MIRAAACAAJ&redir_esc=y

Lascia un commento

Ultimi articoli su Crescita personale