La psicoterapia dei disturbi dell'umore

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

I disturbi dell'umore sono il disturbo depressivo maggiore, il disturbo da disregolazione dell'umore dirompente, il disturbo bipolare, il disturbo distimico, il disturbo ciclotimico.

26 giu 2017 · Tempo di lettura: min.

Per pianificare il trattamento bisogna approfondire col paziente il rapporto con le figure genitoriali e la storia di vita familiare. Bisogna osservare le relazioni oggettuali e come vengono interiorizzate e la rappresentazione del sé.

La depressione ha esordio da una perdita di fiducia verso l'amore che i genitori provano verso il soggetto, questo provoca gli schemi depressivi che possono essere internalizzanti e quindi portano anche a comportamenti autolesionistici, oppure possono essere esternalizzanti causando quindi rabbia.

Successivamente bisogna osservare il grado di strutturazione e la forza dell'io: nella depressione vi è chiusura e distacco dalla realtà, nella mania l'io grandioso altera il rapporto con la realtà.

Si osserva la compromissione nelle aree di funzionamento sociale, interpersonale. Nella psicoterapia bisogna considerare che vi p una scarsa motivazione al trattamento: per lo psicoterapeuta è difficile investire nella terapia, sviluppare la motivazione al trattamento e la fiducia verso lo psicoterapeuta.

La psicoterapia è inizialmente supportiva e ha i seguenti obiettivi: bisogna favorire l'integrazione e la strutturazione dell'io, e un corretto esame di realtà. Si attua un trattamento che ha lo scopo di migliorare il rapporto emotivo con i genitori, accrescere l'autostima, migliorare il senso di autoefficacia e l'interesse per le attività lavorative, per le attività di cura della famiglia. Prima della psicoterapia cognitiva, nel maniacale, è necessario ridurre i sintomi maniacali.

La terapia cognitiva ha lo scopo di cambiare le distorsioni cognitive che causano la depressione: comprendono l'attenzione più focalizzata verso aspetti negativi della vita quotidiana. Ad esempio apatia e ridotta energia sono causate dalle convinzioni erronee di non riuscire nelle attività.

Lo scopo della terapia cognitiva è quello di diminuire i sintomi depressivi e prevenirne la ricomparsa, aiutando il paziente a identificare e sperimentare gli aspetti cognitivi, a sviluppare modi di pensiero flessibili e positivi e nuove risposte cognitive e comportamentali. Infine bisogna promuovere l'autocontrollo tra gli schemi di pensiero, può essere utile una psicoterapia familiare.

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Scritto da

Dott.ssa Scuderi Oriana

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