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La Psicosomatica e i blocchi emotivi

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Il nostro corpo a volte può sembrarci un grande mistero, eppure basterebbe poco perché questo si dissolva; sarebbe sufficiente soffermarsi ad osservarlo ed ascoltarlo. Si! Il corpo parla.

17 MAR 2015 · Tempo di lettura: min.
La Psicosomatica e i blocchi emotivi

"Ho bussato alla porta della tua anima, ma tu l'hai tenuta chiusa; ti ho gridato nelle orecchie, ma tu sei rimasto sordo; allora sono rimasta in silenzio e mi sono cristallizzata in fondo alla tua coscienza e dopo qualche tempo, per farmi finalmente ascoltare mi sono trasformata in malattia. Ero la tua possibilità di cambiare."

Il nostro corpo a volte può sembrarci un grande mistero, eppure basterebbe poco perché questo si dissolva; sarebbe sufficiente soffermarsi ad osservarlo ed ascoltarlo.

Si! Il corpo parla. Parla una lingua difficile da capire, perché è il linguaggio dei simboli, che viene dal nostro inconscio e non sempre riusciamo o vogliamo capire.

La maggiorparte delle nostre reazioni inconscie sono collegate a ricordi annidati nella "memoria emotiva". Ci sono avvenimenti della nostra vita che, pur essendo stati dimenticati, continuano a manifestarsi mediante il simbolismo corporeo, utilizzando cioè determinate attività dell'organismo, per far intendere quali sono i conflitti interiori che si agitano dentro di noi.

La sofferenza fisica ed emozionale

È assai frequente che il grido di dolore della mente si concretizzi in una malattia fisica, una lesione somatica che simboleggia una vera sofferenza: quella emozionale.

Sarà capitato a molti di noi, di ammalarci per cause non spiegabili attraverso le normali procedure mediche o aver trovato difficoltà nell'attribuire un significato da un punto di vista organico a determinati malesseri. In questo caso, il disturbo che ci riguarda si manifesta per essere compreso, non solo dal punto di vista fisico, ma anche emotivo.

Gli specialisti di Medicina Psicosomatica confermano che ogni disturbo ci "parla" di qualcosa che non va e quindi deve essere "ascoltato"; se, al primo sintomo, andiamo alla ricerca del rimedio che lo mette a tacere, non potremo comunicare quello che il nostro corpo sta comunicando. Assumendo antidolorifici, il dolore va via, ma ciò equivale a spegnere la spia che si accende nel cruscotto dell'auto senza andare a vedere quale parte del dolore ha problemi.

La medicina psicosomatica non si limita a curare il corpo fisico, va oltre

Perché ogni manifestazione emotiva, nello stesso in cui accade, ha un corrispettivo biochimico, sia nel cervello che nel corpo. Quindi bisogna comprendere il messaggio emotivo, relazionale e comunicativo nascosto nei disagi, per cogliere la parte più profonda che vuole e richiama attenzione. Non si può guarire nessuno contro la sua volontà: soltanto la voglia di vivere bene può motivare una persona ad operare le trasformazioni necessarie agli atteggiamenti che provocano la sofferenza emotiva.

La vera guarigione, infatti, non ripristina soltanto uno stato di salute perduto, ma conduce verso un modo di vivere più consapevole.

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Scritto da

Dott.ssa Silvia Ricci

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