La psicologia dei colori

In psicologia sono necessarie ancora molte ricerche per investigare sul legame tra colori ed emozioni.

6 FEB 2017 · Tempo di lettura: min.

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La psicologia dei colori

Dal test dei colori di Max Lüscher alle teorie di Vasilij Kandinskij: qual è la connessione fra i colori e gli stati d'animo?

I colori provocano diversi effetti sulla nostra mente e sul nostro corpo. A diversi livelli, come ad esempio nella moda o nell'architettura, sono indispensabili per suscitare determinati stati d'animo e creare emozioni. Nonostante molte discipline studino l'utilità dei colori, nel passato non sono stati eseguiti numerosi studi psicologici su questo tema. Tuttavia, negli ultimi anni, la loro applicazione sta suscitando sempre più interesse. Fra i trattamenti alternativi una delle tendenze più utilizzate negli ultimi anni è quella della cromoterapia che prevede l'utilizzo dei colori per migliorare il benessere psico-fisico.

A livello psicologico la difficoltà nello studio delle proprietà dei colori è dovuta alle diverse sensazioni che i colori possono causare a seconda dei gusti, della cultura o della situazione. Nonostante ciò, fra gli studiosi che più hanno contribuito a decifrare la psicologia dei colori troviamo Max Lüscher. Questo psicologo svizzero, infatti, creò il cosiddetto "test dei colori" che permette di leggere le scelte cromatiche individuali attraverso un metodo scientifico e attraverso la cosiddetta psicologia autoregolativa.

Secondo Lüscher ogni colore produrrebbe un determinato effetto psicofisico. Il significato che acquisisce ogni colore, però, è universale, cioè totalmente indipendente dall'atteggiamento personale, dal sesso o dalla cultura d'origine. Attraverso questo significato oggettivo e il test dei colori, Lüscher vuole eseguire un'analisi della personalità e degli eventuali disturbi dei soggetti. Secondo lo psicologo, dunque, si tratta di uno strumento utile a scoprire lo stato attuale di una persona. Grazie alla sua semplicità di somministrazione, inoltre, viene spesso utilizzato con i bambini.

Per ora, oltre alle spiegazioni chimiche o fisiche, alcune delle migliori teorie legate ai colori sono quelle fornite dagli artisti che fanno del colore la loro bandiera. In questo caso, prenderemo in esame un pittore contemporaneo: Vasilij Kandinskij.

I colori secondo Vasilij Kandinskij

L'artista russo (1866 - 1944), famoso per i suoi quadri astratti, ha studiato in maniera approfondita il rapporto fra arte ed emozioni. Il colore, infatti, è la chiave di lettura delle sue opere. Analizzando le persone che osservavano un quadro, si rese conto che l'osservatore può avere una reazione più superficiale, dovuta al primo impatto con l'opera, e una più profonda, legata alle emozioni dell'individuo. Questo secondo "effetto psichico" è dovuta alla melodia che creano i colori. La loro giustapposizione o il loro tono sono tutte caratteristiche che determinano le sensazioni di chi guarda il quadro. Kandinskij considerava il giallo, ad esempio, come un suono di tromba che crea eccitazione e vitalità; il nero, invece, è come una pausa che provoca mancanza di luce ma allo stesso tempo fa risaltare gli altri colori.

Nel suo libro "Lo spirituale nell'arte", Kandinskij spiega l'arte dei colori attraverso la musica:

«In generale il colore è un mezzo per influenzare direttamente un'anima. Il colore è il tasto. L'occhio è il martelletto. L'anima è un pianoforte con molte corde. L'artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, fa vibrare l'anima. È chiaro che l'armonia dei colori è fondata solo su un principio: l'efficace contatto con l'anima".

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in arteterapia.

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