La Psicanalisi è una esperienza di parola

La Psicanalisi è una Esperienza di Parola ." Esperienza" perché nella psicanalisi è implicato prima di tutto il corpo..questa esperienza si costruisce mediante la "presa di parola"

22 APR 2016 · Tempo di lettura: min.

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La Psicanalisi è una esperienza di parola

La Psicanalisi è una esperienza di parola, esperienza perché nella psicanalisi è implicato prima di tutto il corpo.

Jacques Lacan diceva che una psicanalisi si fa con i piedi, ed è vero che dallo psicanalista si va di persona. Merita infatti un trattamento a parte la questione molto di attualità dell'uso di internet in una psicoterapia.

Dunque il corpo è presente nella psicanalisi fin da subito. Parallelamente dobbiamo dire che questa esperienza si costruisce mediante la "presa di parola". Ed è affascinante scoprire il mondo facendo attenzione alle parole che si pronunciano, a ciò che si dice.

Freud sosteneva che a cedere sulle parole si finisce poi per cedere sulle cose. Dunque nella esperienza psicanalitica succede che le parole diventano preziose.

Bisogna essere almeno in due. Da soli non è possibile. L'inconscio si manifesta grazie all'ascolto di un altro. E questo ascolto è molto particolare. Bion diceva che l'analista deve ascoltare senza memoria ne desiderio. E però è il suo ascolto che rende possibile una psicanalisi. All'inizio il soggetto si rivolge in modo generico ad uno psicologo, ma può capitargli, venendo opportunamente informato nel corso dei primi colloqui, di trovarsi in un percorso psicanalitico, poiché si è rivolto ad uno psicanalista, che la legge italiana obbliga a classificarsi come psicologo.

L'esperienza di Freud

Freud era un medico. Iniziò dunque la sua carriera di medico praticando l'ipnosi sui suoi pazienti. Questi pazienti lo portarono a interrogarsi sulla validità dell'ipnosi e dunque egli cercava di modificare il suo modo di operare per produrre dei risultati che lo convincessero di più.

Fu così che a poco a poco il suo stile si modificava trovandosi quasi guidato dai suoi pazienti, soprattutto dalle donne. Nelle sedute lui aveva iniziato a porre le pazienti sdraiate e aveva iniziato a porsi lui stesso fuori dallo sguardo di queste donne, cioè dietro di loro.

Aveva però mantenuto alcune gestualità tipicamente suggestive come per esempio porre la mano sulla fronte della paziente sdraiata, e suggerire delle modalità di rilassamento. Una di queste pazienti gli disse un giorno "non mi tocchi, non parli, mi lasci parlare!".

La psicanalisi nasce qui in questo momento, nel momento cioè in cui Freud come uomo ha la sensibilità di mettersi in una posizione di ascolto, in silenzio.

Le donne e la sensibilità personale dell'uomo Freud hanno così dato l'avvio a questo metodo che continua dopo più di cent'anni pressoché immutato a produrre effetti inaspettati. S

i tratta per ciascuno di arrivare a sapere ciò che non si sa di sapere. Ecco perché dico che il soggetto viene riabilitato, nello stesso modo in cui nei regimi dittatoriali una persona veniva fatta sparire e poi, cambiato il clima politico ritornava alla luce.

Freud muore a Londra, esule, nel 1938. Da allora e fino ad oggi, per chiunque si trovi a fare questa esperienza si tratta di dare testimonianza in prima persona, uno per uno, di sapere non cedere sul proprio desiderio. E questa è un'operazione di tipo etico.

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Scritto da

Dott.ssa Emanuela Marangon

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