La paura di sentire

Cosa sono le emozioni? Perchè quando ne parliamo facciamo una distinzione tra emozioni buone ed emozioni cattive? Qualche piccolo consiglio su come imparare a gestirle e conviverci.

13 MAR 2017 · Tempo di lettura: min.

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La paura di sentire

Quando parliamo di emozioni spesso facciamo una distinzione tra emozioni positive ed emozioni negative, come se esistessero emozioni buone e cattive, giuste e sbagliate.

Ma non è così! Noi esseri umani siamo esseri emotivi, e le emozioni sono fondamentali per la nostra sopravvivenza. Le emozioni dirigono le nostre azioni, ci aiutano a difenderci e a soddisfare i nostri bisogni, e determinano il nostro benessere e la nostra salute, in quanto costituiscono il ponte tra il nostro corpo e la nostra mente. Quindi è impossibile eliminare le emozioni che ci infastidiscono, è inutile che cerchiamo di sbarazzarcene, esse sono parte integrante della nostra vita.

Un modo comune e naturale con cui si cerca di spegnere l'emozione è la distrazione, in modo da evitare che il corpo e la mente si facciano sentire; possiamo stare ore davanti alla televisione, oppure connessi al computer o sui social network, fino ad arrivare a dipendenze da alcol o da droghe.

Il tentativo di negare e non sentire le emozioni tuttavia, a lungo andare, può portare a delle conseguenze: infatti le emozioni spiacevoli e dolorose non scompariranno solo perché noi le ignoriamo, anzi, rimarranno immagazzinate nel nostro corpo finché non si manifesteranno in qualche altro modo. Per esempio potrebbe insorgere un disturbo fisico, tipo mal di testa o dolori vari nel corpo, potrebbe verificarsi un indebolimento del sistema immunitario, potrebbero iniziare degli attacchi di panico. Insomma, in un modo o nell'altro, l'emozione troverà il modo per uscire.

Spesso le persone si rivolgono allo psicologo con la richiesta di non provare più la tristezza, la rabbia, di non sentire più l'ansia, ma non è possibile. È importante riconoscere la funzione di ogni singola emozione e, nel caso in cui questa diventi distruttiva invece che utile, bisogna trovare delle strategie adeguate per gestirla. Vediamo un esempio: la rabbia è utile poiché ci permette di proteggerci, è un'emozione che nasce per farci concentrare sull'autodifesa e sul controllo. Solo quando la rabbia viene espressa in forma aggressiva verso noi stessi o gli altri, oppure quando ci porta ad agire d'impulso potrebbe risultare disfunzionale e quindi bisogna imparare a regolarla.

In quali casi quindi potrebbe essere utile rivolgersi a un professionista per imparare a gestire le proprie emozioni? Quando queste diventano troppo dolorose da sopportare, quando non risultano efficaci per affrontare la vita quotidiana, o addirittura finiscono per ostacolarla, impedendo di raggiungere i propri obiettivi. Il principio fondamentale è cercare di non spaventarsi eccessivamente di fronte a un'emozione, per quanto essa sia potente non potrà farci del male. Bisognerà imparare a riconoscerla, ascoltarla, sperimentarla, e potremo accorgerci che se ne andrà.

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Scritto da

Ambulatorio Sociale di Psicoterapia

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