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La paura della paura: il panico

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Anche se è difficile crederci mentre ne stai soffrendo, nessuno è mai morto per un attacco di panico. Nessuno.

9 MAR 2020 · Tempo di lettura: min.
La paura della paura: il panico

"Ho il cuore che batte a mille, tremo e sudo, faccio fatica a respirare, ho le vertigini ed è come se mi stesse per venire un infarto o come se stessi per impazzire".

In poche parole, un incuboAnche se è difficile crederlo mentre ne stai soffrendo, nessuno è mai morto per un attacco di panico. Nessuno.

Molti, tuttavia, convivono con questo problema (altamente diffuso ed invalidante) per parecchio tempo prima di chiedere un aiuto specialistico.

In Terapia Breve Strategica il protocollo di trattamento utilizzato per gli attacchi di panico si basa sul costrutto di tentate soluzioni disfunzionali, ovvero tutta quella serie di comportamenti, messi in atto dall'individuo, per cercare di risolvere il proprio problema che inizialmente sembrano migliorare la situazione ma che, alla lunga, concorrono a mantenere e rafforzare il problema stesso.

3 consigli per bloccare le soluzioni disfunzionali 

Ecco 3 consigli per iniziare bloccare proprio alcune delle tentate soluzioni disfunzionali solitamente utilizzate da chi soffre di questo disturbo:

  1. evita di parlarne: so che siamo cresciuti con la convinzione che parlare dei nostri problemi ci faccia stare meglio perché ci sfoghiamo. Tuttavia, in questi casi, non esiste nulla di più sbagliato e anzi, più parli delle tue paure e delle tue angosce più le percepirai presenti e minacciose;
  2. evita di evitare: chi soffre di attacchi di panico spesso inizia ad evitare tutta una serie di situazioni per prevenire gli attacchi stessi. Così facendo concede però terreno al disturbo e perde controllo sulle diverse aree di vitaa andando paradossalmente a preparare la strada per il prossimo attacco di panico;
  3. evita di chiedere aiuto a familiari o amici per gestire la tua vita: più ti fai aiutare più confermi a te stesso di non essere in grado di fare da solo. Se è vero che spesso la capacità di chiedere aiuto è un atteggiamento maturo e consapevole, farlo sempre alla lunga va a minare il proprio senso di efficacia, aumentando la possibilità che nelle situazioni dove non sia possibile farlo, arrivi l'attacco di panico.

Queste "buone prassi" possono essere messe in pratica autonomamente da ogni persona che si trovi a confrontarsi con il panico. Tuttavia, se queste non dovessero risultare sufficienti o si dovesse fare fatica a metterle in pratica è consigliato rivolgersi ad un professionista capace di selezionare le migliori tecniche per sbloccare, nel minor tempo possibile (solitamente la Terapia Breve Strategica per gli attacchi di panico dura meno di 10 sedute) il problema.

Scritto da

Dott.ssa Annamaria Gozio Hornos

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