La "nuova" tecnica scientifica per gestire l’ansia e lo stress: la mindfulness

La Mindfulness:una pratica efficace per gestire ansia e stress. È una tecnica scientifica nata in ambito medico, la cui validità è nota a livello cerebrale nella riduzione di ansia e stress.

11 MAR 2021 · Tempo di lettura: min.

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La "nuova" tecnica scientifica per gestire l’ansia e lo stress:  la mindfulness

Dall'inizio della pandemia da COVID-19 si è registrato un aumento del 30% dei casi di ansia e depressione. Per questo, di recente è stato coniato il termine Psicopandemia per via delle conseguenze emotive che sta seminando. In particolare, l'ansia è da sempre uno dei disturbi più diffusi, si stima che circa 6 milioni di italiani ne soffrano.

Ma cosa è l'ansia?

Si tratta di un'emozione che comporta uno stato di attivazione dell'organismo, ma non necessariamente va considerata come un limite. L'ansia è infatti una condizione fisiologica efficace in molti momenti della vita per proteggerci dai rischi, mantener lo stato di allerta e migliorare le prestazioni. L'importante è imparare a gestirla. La Mindfulness rappresenta una tecnica efficace in questo senso (La trappola della felicità, Harris, 2010).

La Mindfulness è una tecnica scientifica nata in ambito medico, ma oggi adoperata anche nelle aziende, nelle scuole, nelle psicoterapie, oltre che nella pratica personale, dopo aver svolto un adeguato training (Metodo mindfulness. 56 giorni alla felicità. Williams, Penman et al. 2016).

La Mindfulness esiste da diversi anni, ma solo di recente è stata rivalutata: le numerose ricerche scientifiche hanno confermato la sua validità a livello cerebrale nella riduzione di ansia, stress e dolore cronico, promuovendo un benessere psico-fisico significativo. Diversi studi effettuati col neuroimaging, su soggetti praticanti Mindfulness, hanno evidenziato un aumento dell'attività corticale. Tale incremento sembra favorire una migliore capacità nel riconoscimento e gestione di emozioni, un maggior pensiero riflessivo e migliori abilità cognitive (memoria, attenzione, problem-solving) (Mindfulness per principianti, Kabat-Zinn, Lucarelli, Colucci, et al., 2018).

Ma non solo, la Mindfulness è in grado di incrementare l'attività del Sistema Nervoso Parasimpatico ("sistema della calma") e a ridurre l'attività del Sistema Nervoso Simpatico ("sistema dello stress"). Tra gli effetti che si possono evidenziare vi è: rallentamento della frequenza respiratoria e del battito cardiaco, una riduzione di cortisolo ("ormone dello stress") e aumento di: serotonina (cosiddetto "ormone della felicità") e dopamina ("ormone dell'euforia").

Jon Kabat-Zinn, il medico ideatore della Mindfulness, ritiene che l'obiettivo della pratica sia quello di "imparare ad accettare la realtà nel momento presente per com'è, osservando in maniera distaccata i pensieri negativi e vedendoli per ciò che sono, ossia come frutti della propria mente che - con la giusta pratica - possono essere compresi e gestiti".

Infatti, rimanere nel "qui e ora" equivale a non divagare tra passato e futuro e questo permette di risparmiare energie cognitive riducendo così stress e ansia. Un elemento di rischio per la salute mentale è proprio il Multitasking che per molto tempo ha rappresentato la frontiera dell'efficienza e la risposta alle sfide della vita moderna.

Tuttavia, recenti studi hanno dimostrato che il cervello umano non è programmato per processare troppe funzioni simultaneamente e a lungo, se non generando tensione psico-fisica.

È sicuramente utile che alcune funzioni siano automatiche, soprattutto quelle collegate a funzioni fisiologiche come respirare e quelle attività ripetitive come lavarsi i denti. Tuttavia, lo scienziato Lowen afferma che attivare il "pilota automatico" equivale a vivere in uno stato dissociativo e quindi onirico, col rischio di non vivere nel momento presente. Per questo, uno dei principi alla base della Mindfulness è la "mente del principiante" che implica l'invito a vivere la quotidianità con occhi nuovi e puerili, come se fossero fatte per la prima volta (Mindfulness. Una guida pratica al risveglio, Goldstein, Baglioni, 2016)

Gli altri pilastri della Mindfulness sono:

  • Accettazione: accettare le cose così come sono garantisce uno stato di lucidità e di serenità che sarà il motore del cambiamento.
  • Non giudicare, non giudicarti in quanto l'essere umano è imperfetto per natura. Imparare a parlarsi con gentilezza.
  • Non cercare risultati. Godersi il percorso a prescindere dall'obiettivo che si intende raggiungere.
  • Lasciar andare. Ci sono pensieri che la mente cerca di trattenere perché piacevoli e altri che cerca di respingere perché dolorosi. È una forma di autoprotezione, ma che nel lungo termine può avere delle conseguenze psicopatologiche. Dunque, la Mindfulness offre un insegnamento controintuitivo: accogliere e affrontare il dolore per imparare a gestirlo (Mindfulness in 5 minuti. Pratiche informali di ordinaria felicità, Cinotti, 2020).

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Scritto da

Dott.ssa Monteleone Maria Alessia

Bibliografia

  • La trappola della felicità, Harris, 2010
  • Metodo mindfulness. 56 giorni alla felicità. Williams, Penman et al. 2016
  • Mindfulness per principianti, Kabat-Zinn, Lucarelli, Colucci, et al., 2018
  • Mindfulness. Una guida pratica al risveglio, Goldstein, Baglioni, 2016
  • Mindfulness in 5 minuti. Pratiche informali di ordinaria felicità, Cinotti, 2020

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