La Gelotofobia

Sapete cosa significa il termine "GELOTOFOBIA"? Viene da pensare alla fobia di mangiar gelati, ma non è così!

6 MAR 2015 · Tempo di lettura: min.
La Gelotofobia

"Niente e nessuno può farti sentire inferiore, a meno che tu non glielo consenta." (Anna Eleanor Roosevelt)

La gelotofobia è una condizione inquadrata nella famiglia delle fobie (fobia sociale), la parola è di origine greca e sta a significare "paura del riso". Infatti un individuo affetto da gelotofobia ha una costante paura di essere criticato, deriso dagli altri che gli stanno intorno.

A tutti capita di essere, chi più, chi meno, sensibile alle critiche altrui. I gelafotobici, invece, sembra che abbiano l'incapacità di fare la distinzione, esempio, tra un sorridere sarcastico e un sorridere finto. Interpretano erroneamente la mimica facciale degli altri, il tono della voce, ecc. credendo di essere sempre loro l'oggetto di derisione.

Ma cos'è una fobia?

Il termine fobia deriva dal greco φόβος, phóbos, "panico, paura"; è caratterizzata da una paura, intensa, persistente e duratura, nei confronti di una specifica cosa.

A molti di noi possono risultare curiose o sorprendenti, ma le fobie sono molto comuni. I dati parlano di un'incidenza pari al 5% della popolazione mondiale. In altre parole, una ogni venti persone è affetto da un certo tipo di fobia. Pare che questo disturbi interessi maggiormente le donne.

Come possiamo riconoscerla?

Consiste in una paura sproporzionata riguardo a qualcosa che in realtà non rappresenta un vero e proprio pericolo ed è avvertita come non controllabile attraverso logiche razionali. Chi è affetto da questo disturbo , infatti, è soverchiato dal panico di poter venire a contatto con ciò che teme: una cavalletta, un topo etc.

Sintomi delle Fobie

Si manifesta con sintomi fisiologici come tachicardia, vertigini, extrasistole, disturbi gastrici e urinari, nausea, diarrea, senso di soffocamento, rossore, sudorazione eccessiva, tremito e spossatezza. Con il terrore si sta male e si desidera solo allontanarsi tempestivamente dalla situazione temuta.

Trattamento consigliato

Per coloro che soffrono di tale disturbo il trattamento psicologico elettivo può essere la psicoterapia cognitivo comportamentale (PCC) che sta assumendo il ruolo di trattamento psicologico d'elezione per la stragrande maggioranza dei problemi psicologici.

Scritto da

Dott.ssa Mariella Spilabotte

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