La fibromialgia: una malattia silenziosa

<strong>Articolo rivisto</strong> dal

Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Solitamente il trattamento della fibromialgia prevede la combinanzione della terapia farmacologica e di un percorso psicoterapeutico. Ma cosa ne sappiamo oggi?

22 mag 2018 · Tempo di lettura: min.
La fibromialgia: una malattia silenziosa

Cosa sappiamo oggi della fibromialgia? Le origini di questa patologia sono psicologiche o fisiche?

Dolori e tensione muscolare, confusione, mal di testa, disturbi del sonno, stanchezza…questi sintomi potrebbero essere i campanelli di allarme di una malattia reumatica. Esiste anche, tuttavia, un'altra possibilità: la fibromialgia. Per anni questo disturbo è stato ignorato dai medici a causa della complessità della sua diagnosi. Chi ne soffre lotta ogni giorno per poter vedere riconosciuta questa patologia.

Fibromialgia: una patologia ancora troppo invisibile

Al contrario delle malattie reumatiche, la fibromialgia non presenta un danno a livello fisico ma si manifesta solamente con dolori non riconducibili ad altri tipi di patologie. La mancanza di prove concrete ha reso la ricerca dei cosiddetti "tender points", ossia dei punti del corpo specifici che, sotto pressione, sprigionano dolore, una delle uniche analisi possibili. Queste caratteristiche hanno reso difficile la diagnosi e, di conseguenza, la fibromialgia è stata per anni una malattia poco studiata e conosciuta.

I sintomi e le cause della fibromialgia

Nonostante a livello medico i pazienti sembrino godere di ottima salute, chi ne soffre descrive un dolore cronico costante che compromette seriamente le giornate e il normale svolgimento delle attività. Per questo, molti medici tendono a minimizzare i sintomi, diagnosticando questi segnali come disturbo ansioso, senza ulteriori approfondimenti.

Eppure il dolore continua.

Per anni e fino ad oggi, le cause della fibromialgia non sono state trovate con certezza. Si tratta di una patologia fisica o psicologica?

Negli ultimi anni si è cercato di di indagare in modo più approfondito sulla fibromialgia e la medicina ha acquisito qualche dato in più. Si crede, infatti, che questa malattia abbia cause multifattoriali, comprendendo quindi origini biologiche, psicologiche e sociali. Quando questi fattori si presentano contemporaneamente aumenta il rischio di soffrire di fibromialgia.

A livello biologico, bassi livelli di serotonina e noradrenalina da un lato e alti livelli di sostanza P dall'altro, associati ai disturbi del sonno, causerebbero una soglia molto bassa del dolore. Questa situazione viene amplificata da fattori psicologici e sociali. Traumi durante l'infanzia e un rapporto difficile con i propri genitori, infatti, potrebbero provocare una maggiore percezione del dolore amplificata dalla tendenza alla somatizzazione, dalla bassa autostima e dal senso di colpa.

Il trattamento

Attualmente si crede che il miglior trattamento per la fibromialgia si basi sul supporto di diversi professionisti, dal medico di famiglia allo psicoterapeuta. Innanzitutto, infatti, come primo passo sarà compito del medico escludere la presenza di altri tipi di patologie fisiche, prima di diagnosticare la fibromialgia.

Il paziente andrà aiutato a comprendere che questa patologia, anche se cronica, non creerà problemi a livello fisico e che, seguendo i consigli degli specialisti, potrà raggiungere un ottimo livello di benessere.

Solitamente, il trattamento della fibromialgia prevede l'utilizzo di una terapia farmacologica e di un percorso psicoterapeutico. Questo approccio per ora, è quello che ha ottenuto migliori risultati sui pazienti. Sarà importante, inoltre, aiutare il paziente a migliorare il proprio stile di vita attraverso esercizio fisico, tecniche di rilassamento e alimentazione corretta. È bene ricordare, infine, che il supporto di amici e parenti è fondamentale per aiutare il paziente a superare una patologia ancora troppo invisibile.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti specializzati.

psicologi
Scritto da

Rivisto da Matteo Monego

Lascia un commento