La famiglia nella terapia sistemica

L’approccio sistemico relazionale si basa, fin dai suoi albori, sul presupposto che non sia possibile spiegare lo sviluppo di un individuo indipendentemente dal sistema.

1 DIC 2016 · Tempo di lettura: min.

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La famiglia nella terapia sistemica

Ognuno di noi è, in qualche modo, il prodotto della propria famiglia di origine, in particolare delle regole, dei punti di vista e dei miti che i nostri genitori ci hanno trasmesso fin dall'infanzia. La famiglia è il punto di partenza sulla cui base costruiamo la nostra identità.

Se ci fermiamo un attimo a pensare alla nostra esperienza personale ci verranno di certo in mente diversi esempi a supporto di questa affermazione: qualcosa lo abbiamo imparato da nostro padre, un'opinione l'abbiamo sviluppata perché era il punto di vista di nostra madre e l'abbiamo fatta nostra a tal punto che ora è difficile ricordarci che in origine era sua; o ancora la nostra idea di "coppia" deriva dall'immagine che abbiamo della coppia dei nostri genitori o magari dei nostri nonni, e sappiamo che in quella situazione ci si comporta in un certo modo perché è così che abbiamo visto fare per molto tempo nell'ambiente in cui siamo cresciuti.

Queste idee, immagini, comportamenti che abbiamo acquisito rappresentano quindi una sorta di "copione" che ci è stato in qualche modo insegnato, anche se non esplicitamente, e che tenderemo ad applicare nella nostra vita in molteplici situazioni.

La famiglia non è semplicemente la somma degli individui che la compongono ma è un "sistema interattivo aperto" costituito dai componenti della famiglia, dalle loro caratteristiche personali e dalle caratteristiche delle loro relazioni.

Il comportamento di ogni singolo individuo influenza il comportamento di tutti gli altri membri e ne è, a sua volta, influenzato.

Dunque il problema di uno dei membri ha sempre a che vedere con le dinamiche relazionali dell'intero nucleo familiare ed esprime spesso un disagio dell'intero nucleo. Qualsiasi mutamento si verifichi in uno dei componenti retroagirà sull'intero sistema e, quindi, sugli altri membri.

Questo significa anche che quando uno dei membri della famiglia attraversa un momento difficile o di malessere l'aiuto e la collaborazione dell'intero sistema è molto utile per tornare a stare meglio.

Sulla base di questi presupposti è nata la terapia familiare: un approccio psicoterapeutico finalizzato a comprendere ed eventualmente modificare le dinamiche relazionali (il cosiddetto "gioco familiare") tra i vari componenti della famiglia con il duplice obiettivo di migliorare il funzionamento della famiglia in toto e riportare il benessere al singolo individuo. La partecipazione dell'intera famiglia permette infatti di analizzare le modalità, spesso nascoste, su cui si basa l'equilibrio di tutto il nucleo, per aiutare i vari membri ad individuarle e prenderne consapevolezza e controllo. Quando la famiglia è disponibile a mettersi in gioco per il bene di uno dei suoi membri viene dunque preso in carico tutto il nucleo familiare e le specifiche dinamiche interpersonali che lo caratterizzano.

Le indicazioni per la terapia familiare sono rappresentate in particolar modo da tutte quelle situazioni (crisi di rapporti, disarmonie relazionali, etc.) che sono causa di sofferenza per tutta la famiglia e in particolar modo dove sono presenti bambini o adolescenti con difficoltà comportamentali o scolastiche, isolamento o problemi relazionali, disturbi alimentari o uso di sostanze.

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Scritto da

Dott.ssa Sara Scarsi

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