La coppia: modelli funzionali dello "stare insieme"

Ecco un breve estratto delle principali strategie relazionali che secondo l'approccio sistemico favoriscono lo sviluppo di un rapporto soddisfacente con il proprio partner

22 OTT 2014 · Tempo di lettura: min.

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La coppia: modelli funzionali dello "stare insieme"
Partendo dal presupposto che i concetti di "sanità" e "patologia", nonchè "funzionale" e "disfunzionale", sono legati al contesto socio-culturale in cui una coppia vive, vediamo quali sono le principali strategie relazionali che secondo l'approccio sistemico favoriscono lo sviluppo di un rapporto soddisfacente per entrambi con il proprio partner.
La gestione del "potere" nella coppia

Le coppie sane dovrebbero presentare una uguale suddivisione di potere manifesto al proprio interno, nonchè una suddivisione delle responsabilità (anche in base ai ruoli sessuali) che vi sono nell’affrontare la vita. I membri delle coppie sane rispettano il più delle volte le percezioni dell’altro, sono in grado di negoziare e anche di scontrarsisenza che nessuno dei due assuma una posizione di supremazia.

Solo nelle situazioni in cui i coniugi hanno pari potere manifesto può esserci spazio per l’intimità e per la soddisfazione sessuale. Il rapporto sessuale è un valido esempio del modo in cui una parità di potere può essere creata e mantenuta attraverso la complementarietà:tra i due partner vi è cioè cooperazione e non sottomissione o supremazia.

La coppia sana infatti esibisce ruoli complementari (prima uno parla delle sue esigenze o desideri e l’altro ascolta, poi viceversa) che permettono di evitare situazioni di rivalità e competizione. Complementarietà e differenziazione dei ruoli diventano indispensabili perché vi sia una buona interazione in cui entrambi i coniugi abbiano pari dignità.

Il rispetto dei confini individuali

Le coppie sane sono capaci di stabilire la differenza tra le emozioni, desideri ed i pensieri dell’uno e dell’altro. Questo permette di prendere decisioni condivise per star bene con l’altro. Andrebbero evitati quei comportamenti tipo “la lettura del pensiero dell’altro”, dove un partner ritiene di sapere già quale sarà la risposta o la reazione del compagno/a ad una determinata situazione e la dà perciò per scontata: in casi simili il partner non si sente considerato ma svalutato e la relazione ovviamente va a incrinarsi.

E' importante che ciascun membro della coppia abbia la propria autonomia e il proprio spazio cognitivo-emotivo, ovvero che si elabori un sistema di regole che permetta e incoraggi l’individuazione e l’espressione di desideri e percezioni personali.

Confronto e negoziazione dei problemi

Le coppie sane sono capaci di negoziare la soluzione di un problema o conflitto: si confrontano, discutono ed insieme elaborano la modalità più consona alla situazione e a loro stessi. La coppia sana perciò è quella che litiga, che si scontra e si confronta senza paura di esprimere le proprie idee ed emozioni perché sa perfettamente che il legame non è in pericolo.

Periodica riorganizzazione del patto coniugale

Poter ridefinire ciclicamente il "patto coniugale", ovvero le regole e le aspettative del sistema "coppia", è vitale per entrambi i componenti. Di fronte ai cambiamenti imposti dalla vita (ad esempio la nascita di un figlio), la coppia deve essere in grado di riorganizzare il proprio "contratto" (sia esso matrimonio o convivenza o altro). In particolare sono proprio le regole implicite che guidano il modello d’organizzazione e di comunicazione della coppia ad essere continuamente esaminate e riviste per garantire la soddisfazione dei partner.

Le parole chiave diventano:

  • l'adattabilità presente in quella coppia che permette il mantenimento di una struttura solida con regole coerenti e chiare, capace però di divenire flessibile in risposta ai cambiamenti della vita;
  • la coesione, cioè la capacità di mantenere un equilibrio tra vicinanza e rispetto della separazione e delle differenze individuali;
  • la reciprocità del potere, ovvero una relazione complementare e non asimmetrica e squilibrata. Un dislivello di potere persistente può portare insoddisfazione, diminuzione del desiderio sessuale e depressione (ciò accade più spesso nella donna che in genere sopporta un carico maggiore di responsabilità).
Lo spazio per l'espressione delle emozioni

La coppia deve poter essere anche il luogo e il contenitore in cui ci si può mostrare amore, affetto e cura ma altresì rabbia, ansie e paure. L' "alfabeto emotivo" dei partner deve essere reciprocamente esplorato, così che ciascuno sappia poi "ricalibrarsi" e relazionarsi adeguatamente con l'altro, conoscendone sempre meglio le manifestazioni emotive e sapendole gestire senza che possano intaccare la qualità della relazione .

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Scritto da

Dott. Andrea Fiscaletti

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