La coerenza nell'educazione dei bambini

In questo articolo parlerò dell'importanza della coerenza di comportamento dell'adulto nell'educazione dei bambini.

8 LUG 2014 · Tempo di lettura: min.
La coerenza nell'educazione dei bambini
Un aspetto importante, a mio parere, nell’educazione dei bambini è la coerenza del comportamento dell’adulto. Cosa intendo con coerenza? Con coerenza intendo la capacità di far corrispondere al nostro pensiero e alle nostre parole un comportamento consono ad esse.

Perché è importante la coerenza? È importante perché comunica ai bambini che noi crediamo realmente in quello che stiamo dicendo e quindi ci fa apparire ai loro occhi sicuri, fermi, convinti e ciò infonde loro fiducia in noi.

Non dimentichiamoci, infatti, che noi adulti che ci occupiamo di educare i bambini nel ruolo di genitori, ma anche di insegnanti, di educatori, di nonni ecc. siamo per loro un modello ed è proprio da noi che, per imitazione, imparano a loro volta a comportarsi.

Faccio subito un esempio per chiarire meglio il mio pensiero. Immaginiamo che qualche minuto prima di pranzare il nostro bambino ci chieda “posso prendere una caramella?” e noi, prontamente, rispondiamo “no, ora non si può perché è quasi pronto da mangiare”. A questo punto il nostro bambino inizia a piagnucolare e a farsi più insistente nel richiederci la caramella.

Cosa facciamo? Cosa è bene fare? Sicuramente la via più semplice per non questionare con il bambino, per non sentirlo piangere, perché la smetta di chiederci la caramella sarebbe dirgli “tieni, mangia la caramella; l’importante è che la smetti di fare i capricci”.

Ma questo comportamento cosa comunica al bambino?

Al bambino comunica che le nostre parole contano poco, che se insiste un pochino le nostre parole cadranno nel vuoto e lui potrà avere quello che vuole.

E noi perdiamo completamente di credibilità e entreremo nel circolo virtuoso di capricci, di tira e molla a cui, inevitabilmente cederemo pur di non sentire il bambino piangere, anzi proprio perché sappiamo che se cederemo il bambino non piangerà più. 

Diversamente, potremmo ribadire al bambino che in questo momento la caramella non la può mangiare perché ormai è ora di pranzo e fornirgli anche un’alternativa “la potrai mangiare, se vorrai, dopo pranzo”.

Cosa farà il bambino?

Il bambino non è detto che accetti immediatamente la nostra negazione, probabilmente farà qualche capriccio, ma l’avergli dato un’alternativa ci dà qualche speranza in più che dica “va bene” e la nostra fermezza gli servirà, e servirà anche a noi, in altre situazioni simili perché a quel punto lui sa che quello che noi diciamo è esattamente quello che pensiamo e, allo stesso modo, noi sappiamo che possiamo, siamo capaci di essere coerenti. Non dimentichiamoci però, dopo tutti questi sforzi, di dargli la caramella dopo pranzo!!!

E ricordiamoci che se siamo in un momento in cui prevediamo che per noi sarebbe difficile mantenerci fermi con il bambino di fronte ai suoi capricci piuttosto che dirgli di no e poi ritrattare è molto meglio dirgli che “per questa volta può mangiare la caramella”!!

Lui, ovviamente, sarà felice e noi non avremo perso credibilità.

 

Scritto da

Dott.ssa Simona Gaddi

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