Io e la mia autostima

Che cosa è la bassa autostima? Che errori facciamo senza rendercene conto e che tendono a mantenere questa problematica? Come possiamo migliorare?

4 FEB 2019 · Tempo di lettura: min.
Io e la mia autostima

La stima di sè si riferisce al modo di vedere e valutare se stessi.

La bassa autostima è legata ad una valutazione negativa di sé indipendentemente dalle prestazioni ottenute in determinate attività di vita, ad esempio Maria ha una bassa autostima che rimane inalterata anche se magari ha ottenuto un buon voto a scuola. Invece chi ha una buona valutazione di sé basa il proprio giudizio sulle performance che mette in atto nei vari e articolati ambiti della propria vita.

Quali fattori determinano la bassa autostima?

Attualmente le teorie più accreditate fanno riferimento ad un'influenza combinata di fattori genetici e ambientali: gli studi mostrano che nei maschi prevale l'influenza genetica mentre nelle femmine quella ambientale. Per influenza ambientale intendiamo, in genere, esperienze precoci che predispongono a pensare a sé in termini negativi; tra esse annoveriamo il subire punizioni frequenti, non soddisfare gli standard genitoriali o del gruppo dei pari e non sentirsi apprezzati o valorizzati.

I colpi all'autostima possono, però, verificarsi anche in età adulta. Ad esempio se ci si trova in relazioni abusanti, in contesti particolarmente stressanti o in seguito ad eventi traumatici.

Che effetti ha sulla nostra vita la bassa autostima?

La bassa autostima ha un impatto pericoloso sulla salute personale. Chi ha una bassa stima di sé è pervaso da idee svalutanti ed è iperfocalizzato sugli errori commessi da cui trae giudizi generali di stupidità e inadeguatezza; tali convinzioni ne influenzano gli atteggiamenti nella vita quotidiana, infatti queste idee in mente favoriscono una postura remissiva, la difficoltà a mantenere il contatto oculare con l'altro e la difficoltà ad esprimere i propri bisogni.

Le persone con bassa autostima sperimentano spesso tristezza, ansia, vergogna e rabbia; tali emozioni favoriscono il permanere di sensazioni fisiche sgradevoli come una tensione costante o l'affaticamento. Il concetto di sé influenza le performance, per questo è frequente che chi ha una bassa autostima, svolga compiti o mansioni al di sotto delle proprie potenzialità, attribuendo alla propria responsabilità i fallimenti ma non riconoscendo la propria influenza in eventuali successi.

Nei rapporti interpersonali è frequente la tendenza a compiacere l'altro poiché non ci si ritiene "degni" di ricevere l'interesse altrui. Spesso, risulta condizionato anche il tempo libero, poiché la scelta delle attività di svago può essere orientata ad evitare determinati interessi che possano esporre la persona al giudizio altrui.

Dal punto di vista dell'aspetto estetico, la bassa autostima può condurre a tralasciare la cura di sé o al contrario a dedicarvi una quantità di tempo eccessiva con l'idea che un'estetica impeccabile possa mettere al riparo dalla disapprovazione e rappresentare l'unico parametro per ottenere un giudizio positivo altrui.

Cosa fare quando si ha un'autostima bassa?

Le evidenze scientifiche dimostrano che la psicoterapia cognitivo comportamentale è la più efficace per il trattamento di questa problematica, in quanto permette di capire quali meccanismi distruttivi adottiamo automaticamente. Questi meccanismi, ad esempio l'autocritica spietata, il seguire regole di vita categoriche o il non accettare la possibilitá di fallire, tendono a creare un circolo vizioso; la soluzione è definirli, riconoscerli nei contesti in cui si manifestano e sforzarci quotidianamente al fine di limitare la loro influenza sulla nostra vita.

"Io credo in me stesso".

Bibliografia essenziale

Fennell M., (2009). Overcoming Low Self-Esteem. Constable & Robinson.

Sartirana M., Camporese L., Dalle Grave R. (2013).Vincere la bassa autostima. Positive press.

Articolo della Dott.ssa Graziella Pisano, iscritta all'Ordine degli Psicologi della Campania  

Scritto da

Dott.ssa Graziella Pisano Linkedin

Psicologa Nº iscrizione: 5163

Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, esperta in disturbi dello spettro autistico e in neuropsicologia. È laureata con lode presso l'Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli e specializzata con lode presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva (SPC). Esercita presso il mio studio a Frattamaggiore (NA).

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1 Commenti
  • Marasco Maria

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