Insonnia, che fare?

L'insonnia può causare numerosi disturbi nell'equilibrio vitale, per questo è importante riconoscerne le cause ed affrontarle.

25 GEN 2016 · Tempo di lettura: min.
Insonnia, che fare?

Non vi è persona che non abbia esperienza diretta di una o più notti insonni. Il sonno a molti fattori che possono influenzarlo (alimentazione, esercizio fisico, ambiente, stato emotivo, etc). Sono soprattutto gioie e dolori che hanno una ripercussione maggiore sulla nostra qualità del sonno.

L'insonnia è spesso scatenata da eventi stressanti, come un cambiamento di lavoro, una separazione, una malattia o un lutto. Generalmente, il sonno torna alla normalità dopo che l'agente stressante si è attenuato, o la persona si è adattata a una sua presenza più duratura. Per alcuni soggetti, le turbe del sonno possono assumere un andamento cronico. L'insonnia ha maggiori probabilità di persistere nel tempo se una persona interpreta questo disturbo come un segno di pericolo o di perdita di controllo e inizia a monitorare la carenza di sonno e a preoccuparsi delle conseguenze.

L'insonnia è quasi sempre associata a stanchezza e a disturbi dell'umore, irritabilità e disforia. la carenza di sonno può causare sofferenza, influire sull'efficienza professionale e sociale e peggiorare la qualità della vita.

La terapia cognitiva è un metodo psicoterapeutico concepito per modificare le convinzioni di una persona, le sue aspettative, le valutazioni e le attribuzioni. Nel caso dell'insonnia, la terapia cognitiva tenta di cambiare le aspettative riguardanti il sonno, i fattori che sono percepiti come cause e come conseguenze del disturbo. Questo tipo di approccio è cruciale per il trattamento efficace dell'insonnia.

Scritto da

Dott.ssa Manuela Mori Psicologa Psicoterapeuta

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