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Iniziamo a gestire il nostro tempo

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Insieme analizziamo come alcuni momenti della giornata possano essere ritagliati per se stessi per poter iniziare a smettere di dirsi “non ho mai tempo di…”.

21 GEN 2020 · Tempo di lettura: min.
Iniziamo a gestire il nostro tempo

A chi non è mai capitato di voler partecipare ad un evento importante, ma non riuscire a farcela per mancanza di tempo. Molte volte ci si trova in difficoltà ad organizzare un appuntamento o una cena, una mezza giornata o anche semplicemente una telefonata perché non c'è  il tempo di farlo.

Come si può fare per riuscire a ricavarci tutto il tempo di cui abbiamo bisogno?

Alcuni consigli utili quando il "tempo manca"

Ogni giornata è costituita da 24 ore, ovvero 1440 minuti, cioè 86400 secondi. Bene, saranno pure secondi, ma sono sempre tantissimi. Allora davvero questo tempo non c'è?

Molte volte quel che manca è solo un'attenta organizzazione personale, anche del tempo libero oltre che degli impegni lavorativi. È interessante notare come il tempo non dedicato al lavoro lo si definisce "tempo libero", quel tempo libero da cosa? Da doveri e da pensieri, da preoccupazioni che non ci permettono di vivere serenamente e di ricaricarci come dovremmo. Eppure si organizza anche quello.

Di seguito, qualche piccolo spunto per provare a far comparire questo tempo che ormai sembra andato chissà dove.

  • Innanzitutto, è necessario procurarsi un’agenda. L’essenziale per iniziare a scandire la quotidianità. Subito dopo aver segnato gli impegni più importanti, seguirà necessariamente la stesura dei giorni di riposo, di ferie, di cene con amici, di gite sui monti o di passeggiate al mare. È la vostra agenda e potete segnarci la vostra vita, la quotidianità, fatta anche di svaghi, riposo, divertimento - non si vive di solo lavoro!
  • Dopo di che si inizia ad analizzare attentamente la giornata tipo, la classica giornata che si ripete con più frequenza - un po' di fantasia in più per i libero-professionisti, la cui giornata non è sempre la "solita".
  • Si provi a dividere l'intera giornata in archi temporali, così sarà più facile incastrare qualche minuto tutto per voi.

Partendo dal mattino presto, imparare a svegliarsi 10-15 minuti prima permette di poter (per chi lo ama) praticare qualche esercizio per il benessere personale, come dello yoga, della meditazione o, semplicemente, prepararsi con calma la colazione. Basta farlo con costanza per 21 giorni e dal 22esimo sarà diventata un'ottima abitudine. Ah, per svegliarsi prima, basta andare a letto 15 minuti prima la sera, magari tagliando il finale del film o non ultimando qualche lavoro a computer.

Sarà più importante riposarsi meglio oppure vedere come finisce la serie tv? Sarà più produttivo per il giorno successivo dormire oppure ritardare il sonno per aver letto tutte le notizie postate sui social? Sarà necessario rilassarvi o dover uscire per vedere l'amico di sempre (che ovviamente potete vedere anche altri momenti)? A voi l'ardua sentenza o la semplice risposta!

"Devo consegnare il lavoro finito entro breve e posso lavorare solo alla sera". Perfetto! Ultimato il lavoro, iniziate a prendere l'abitudine di andare a letto prima. Semplice, basta scuse!

Durante le prime ore di lavoro mattutino, ogni 45-50 minuti staccate gli occhi dal computer, alzatevi per andare a bere il caffè fino alla macchinetta, magari sgranocchiando uno snack e approfittando di questa piccola pausa per respirare più a fondo, anche per uscire un po' fuori, fare due chiacchiere con i colleghi, fare delle telefonate non di lavoro, ma a qualcuno che avete davvero voglia di sentire. E magari organizzarci assieme la serata. Pochi minuti sono più che sufficienti.

Un po' di tempo recuperato. E non scordiamoci che il tempo è denaro, quindi impariamo a riprendercelo nel migliore dei modi.

"Non ho mai tempo per riposare". È falso. C'è tempo anche per il riposo.

Dopo ore di lavoro, il cervello ha bisogno di carburante per poter essere efficiente per altrettante ore di attività nel pomeriggio. Cercate di ritagliarvi almeno un'oretta per andare a mangiare, decidete di dedicare quel tempo a voi stessi come meglio credete e con chi meglio credete - sconsiglio vivamente il collega con cui si ha appena discusso: rischio brutta digestione. E se ci fosse la possibilità, 10-15 minuti di riposo aiutano a rigenerarsi.

"Non ho tempo di fare sport". E anche in questo caso, ahimè il tempo si può trovare.

Se le ore lo permettono, durante l'ora di pranzo, tante palestre, piscine e centri sportivi organizzano corsi per fare attività fisica insieme ad altre persone. Talvolta basta semplicemente andare in ufficio a piedi o approfittare delle ore più calde (nella stagione invernale): per poter fare una lunga passeggiata: sarà più che sufficiente per non rimanere inchiodati alla sedia di quella scrivania. E il vostro sistema circolatorio ringrazierà.

E se avete bimbi, anch'essi usufruiranno del fatto che vi siate ricavati un po' di tempo per voi, quando la sera sarete più tranquilli, rilassati e delicati con loro - oltre che "fare da esempio", un ottimo esempio!

Se per potersi ricavare 15 minuti durante la giornata servirà organizzarsi anche dei pasti, che problema c'è? Bastano un po' di fantasia e tanti contenitori che usiamo per i picnic improvvisati con gli amici o i bambini.

Nel pomeriggio lavorativo, come avrete capito, si possono ricavare piccoli momenti, organizzati e scanditi nella vostra agenda, in cui ritornare a pensare a voi stessi. E non ditemi che 5 minuti non ce li avete. Forse non volete dedicarveli. ma per questo ci vuole un altro spazio.

Magari iniziamo a domandarci perché non vogliamo ritagliarceli questi pochi minuti.

Stessa identica cosa vale per gli studenti alle prese con gli esami. La concentrazione non scorre a fiumi, soprattutto quando siete stanchi, avete fame e non vi muovete per scaricare e rilassarvi. Trovarsi del tempo, significa anche ricavarsi dello spazio da dedicare a voi stessi, a quello che vi piace, con chi vi piace. È fondamentale prenderselo, per stare in equilibrio. Togliersi lo spazio, il tempo e posporre i propri bisogni, che sono anche quello di stare insieme ad altri, fare sport, la creatività personale, fare ciò che più ci piace, porterà inevitabilmente ad essere disforici, insoddisfatti di quel che si fa, quindi non felici.

Talvolta farsi travolgere dalla routine e dirsi di non aver tempo, svela un po' di pigrizia, che non si ha troppa voglia di superare. L'organizzazione comporta fatica ma permette di avere quel tempo e soprattutto quello spazio per te e te soltanto. Quanto valgono lo spazio e il tempo per te?

È tutta una questione di soppesare i propri impegni e dare il giusto ordine di priorità a ciò che riteniamo abbia la priorità.

Cosa per te è davvero fondamentale, a cosa non vuoi rinunciare? Ecco quella cosa lì va messa al primo posto. Dopo di che si organizza tutto il resto, anche in funzione di questa.

A volte le priorità non sono strettamente nostre, come i figli, gli esami, i lavori importanti da terminare. Ma prima di puntare il dito verso l'esterno, chi ha deciso di intraprendere quella strada? Solo ed esclusivamente tu e quindi solo tu puoi organizzarla. A voi un po' di creatività e fantasia!

Scritto da

Dott.ssa Serena Mangano

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