Indicazioni per insegnanti e genitori sulla scuola

Indicazioni per insegnanti e genitori per una ripresa possibile per la scuola, al tempo del COVID 19.

26 OTT 2020 · Tempo di lettura: min.

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Indicazioni per insegnanti e genitori sulla scuola

La pandemia in corso è un evento traumatico a tutti gli effetti che interferisce profondamene con le certezze dei bambini insinuando di fatto l'idea che il mondo - nella sua interezza, ahimè- può non essere più un posto sicuro. L'ingaggio con i bambini deve esprimersi tramite una presenza tranquilla e rassicurane e una vicinanza fisica adeguata: l'osservazione e gli interventi devono essere per quanto possibile condivisi tra le figure di riferimento immediatamente accessibili ai bambini in maniera proporzionale all'età, in una sinergia indispensabile tra scuola e famiglia, oggi più che mai. (da: "Attaccamento traumatico, il ritorno alla sicurezza", di Verardo 2016). Non devono essere sottovalutate fenomeni di eccitazione/nervosismo generalizzato nei gruppi in classe così come nello sport etc, mascherati da banali conflitti: essi sono spesso segnali di malesseri che devono essere correttamente presi in considerazione.

5 indicatori per intervenire per insegnanti e genitori

(da "Esperienze traumatiche in età evolutiva, di Simonetta Elena, Franco Angeli Editori, 2010)

1) Osservare: è compito delle famiglie e degli educatori osservare il comportamento, l'espressione affettiva e e emotiva, con la performance cognitiva dei bambini durante l'attività di gioco, di socializzazione e della didattica al fine di evidenziare eventuali cambiamenti negli atteggiamenti tipiche di ciascuno.

2) Domandare: è auspicabile trovare sempre un luogo o uno spazio per parlare senza interruzioni. Aiutare i bambini chiedere ciò di cui hanno bisogno ci permette di circoscrivere i reali bisogni e attivare le giuste e più opportune strategie di intervento. Fare domande aiuta i bambini a centrarsi su di sé e aumentare il loro livello di consapevolezza.

3) Spiegare: l'obiettivo è di fare ordine. Spesso capito che tra bambini si condividono ipotesi e idee che possono non convincere e quindi spaventare. Per i genitori è auspicabile che in prima persona si attivino e parlino direttamente ai propri figli senza aspettare che sia qualcuno d'altro a occuparsene non sia sa bene come. I contenuti non devono allarmare, ma rassicurare. Vale anche per gli insegnanti e gli educatori dire sempre la verità, in modo semplice e comprensibile.

4) Rassicurare: gli adulti sono mediatori emotivi, è auspicabile mantenere la calma in modo sufficientemente equilibrato che non significa non ammettere di provare noi stessi paura per es rispetto alla pandemia, ma poter comunicare che è possibile anche solo parlare della paura senza farsi soverchiare dalla stessa.

5) Lasciare la porta aperta: l'obiettivo è di costruire un rapporto di fiducia, in cui il bambino possa sentirsi sufficientemente libero di potersi esprimere, liberamente e in un clima parziale serenità.

(da "Riparare il trama infantile, Manuale Teorico Clinico di integrazione, tra sistemi motivazionali e EMDR" di Verardo, Lauretti, 2020).

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Scritto da

Dott.ssa Cristina Fumi

Bibliografia

"Attaccamento traumatico, il ritorno alla sicurezza", di Verardo 2016

"Esperienze traumatiche in età evolutiva, di Simonetta Elena, Franco Angeli Editori, 2010

"Riparare il trama infantile, Manuale Teorico Clinico di integrazione, tra sistemi motivazionali e EMDR" di Verardo, Lauretti, 2020

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