Il Tutor dell'Apprendimento

Negli ultimi anni è sempre più diffusa la figura del Tutor dell'Apprendimento: in questo articolo cercherò di illustrare questa nuova figura.

3 gen 2019 Bambini e adolescenti - Tempo di lettura: min.

psicologi

Negli ultimi anni, grazie alla crescente attenzione intorno ai Disturbi Specifici dell'Apprendimento, sono nate diverse figure che si occupano di bambini e ragazzi DSA. Una di queste è il Tutor dell'Apprendimento.

Chi è il Tutor dell'Apprendimento?

Si tratta di un professionista che opera nel campo dell'educazione e del sostegno di bambini e ragazzi con Disturbi Specifici dell'Apprendimento e difficoltà scolastiche.

In quanto professionista che accompagna bambini e ragazzi nel loro percorso evolutivo, il tutor necessita di competenze:

- in area neuropsicologica, per valutare le difficoltà e le potenzialità del bambino;

- in area pedagogica, per costruire un intervento specifico sulle caratteristiche del bambino;

- in area psicologica, in quanto è fondamentale conoscere le linee evolutive di sviluppo delle abilità implicate nei processi di apprendimento.

Quali sono gli obiettivi dell'intervento di un Tutor?

- sviluppare e potenziare le competenze esecutive, come la capacità di pianificare e portare a termine un lavoro e di organizzare tempi e spazi;

- individuare le metodologie più efficaci per far fronte ai diversi bisogni di bambini e ragazzi;

- aiutare a riconoscere punti di forza e di debolezza della persona da un punto di vista cognitivo, comunicativo, linguistico e comportamentale;

- fungere da figura di riferimento e da tramite nello scambio tra famiglia, scuola e professionisti clinici.

Perchè un genitore chiede l'aiuto di un Tutor?

Innanzitutto perchè spesso, in presenza di difficoltà scolastiche, si innesca una relazione stressante tra genitori e figli e di conseguenza l'intervento di un professionista può essere di sostegno a questa relazione.

A volte poi il bambino ha difficoltà significative che richiedono l'intervento di un professionista.

Il genitore inoltre può chiedere aiuto perchè il bambino/ragazzo deve acquisire più autonomia nella gestione e nell'organizzazione del proprio lavoro scolastico pomeridiano.

La normativa in Italia

Nonostante la diffusione di questa figura, non esiste ancora una normativa che la regoli.

In ogni caso si tratta di un esperto di interventi educativi e può essere un laureato in Psicologia, Pedagogia o Scienze dell'Educazione. Negli ultimi anni sono nati diversi corsi di formazione erogati da Università, centri specializzati e associazioni con l'AID (Associazione Italiana Dislessia), le quali hanno ricevuto l'accreditamento da parte del MIUR.

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