Il test della caramella: insegnare l'autocontrollo

Perché alcune persone hanno più autocontrollo rispetto ad altre? Come influisce la capacità di sapere aspettare nelle nostre vite?

24 FEB 2012 · Tempo di lettura: min.

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Il test della caramella: insegnare l'autocontrollo

Perché alcune persone hanno più autocontrollo rispetto ad altre? Come influisce la capacità di sapere aspettare nelle nostre vite? A queste domande ha cercato di rispondere uno studio di lungo termine che è iniziato 40 anni fa, con il famoso test della caramella, pubblicato nella rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

Alla fine degli anni '60 alcuni ricercatori sottomisero centinaia di bambini di 4 anni ad un ingegnoso test: ai piccoli si offrì un invitante marshmallow, con la promessa che, se avessero saputo resistere per 15 minuti ne avrebbero ricevuto 2. Mentre molti bambini seppero aspettare, cercando di distrarsi, altri hanno cedettero all'impulso.

Studi di monitoraggio negli anni successivi rivelarono che coloro i quali erano stati capaci di resistere per 15 minuti erano stati meno propensi ad avere problemi di comportamento, dipendenza da droghe od obesità durante il periodo delle scuole superiori, in comparazione con i bambini che avevano acchiappato il marshmallow in meno di un minuto. Inoltre, i ritardatori del piacere avevano ottenuto un risultato superiore di 210 punti all'esame di ammissione al college.

Gli scienzati hanno continuato lo studio fino ai giorni nostri con un gruppo di 60 participanti che oggi hanno più di 40 anni e il cui livello di autocontrollo è rimasto stabile dall'infanzia all'età adulta. L'obbiettivo dei ricercatori, guidati dal professor B.J. Casey, esperto in psicologia dello sviluppo alla Cornell University, era scoprire se la differenza nella risposta allo stimolo fosse dovuta a caratteristiche cerebrali o al differente potere di attrazione dell'oggetto del desiderio.

Modalità dello studio

Con un test al computer, con il quale i partecipanti dovevano rispondere premendo uno o l'altro tasto in corrispondenza a delle immagini, si scoprì che i ritardatori del piacere mostravano più attività, rispetto agli impulsivi, nella zona prefrontale della corteccia cerebrale associata con gli impulsi e il controllo del comportamento. Mentre gli impulsivi mostravano più attività in una regione più profonda del cervello associata con il piacere, il desiderio e la dipendenza. Si potrebbe dire quindi che i ritardatori hanno migliori inibitori mentali, mentre gli impulsivi sono guidati da un meccanismo più forte. I ritardatori sono molto bravi a controllare il loro comportamento e a non attivare il sistema profondo.

Sono emerse, però, delle differenze soprattutto quando i partecipanti sono stati sottoposti a stimoli emotivi più forti e non quando dovevano scegliere tra stimoli più neutrali. Ciò significa che gli impulsivi non sono totalmente incapaci di controllarsi, come le persone con deficit di attenzione e iperattività (ADHD); piuttosto, hanno problemi a fermarsi di fronte a particolari tentazioni.

L'impusività non è del tutto negativa

Sia Casey che Moffit, autrice di uno studio analogo (A gradient of childhood self-control predicts health, wealth, and public safety) specificano che gli impulsivi non hanno lacune nell'intelligenza e che sono dotati di qualità estremamente importanti nella società: infatti, non sempre ritardare una gratificazione è la scelta giusta. Spesso le persone più impulsive sono anche quelle che assumono più rischi e che sono quindi in grado di realizzare obiettivi ambiziosi, come gli imprenditori. D'altra parte, però, gli impulsivi possono anche incorrere in seri problemi per l'incapacità di resistere alle tentazioni mettendo a rischio la loro sicurezza.

Secondo gli scienziati, ciò non significa che gli impulsivi non possano cambiare. La ricerca di Moffit ha dimostrato che l'autocontrollo dell'infanzia non è fortemente correlato alla padronanza di sé dell'età adulta. Allo stesso modo di come i bambini ritardatori del piacere avevavo saputo distrarsi per non cedere alla tentazione, questo studio vuole sottolineare l'importanza di insegnare alle persone impulsive le tecniche migliori per sapere resistere alle tentazioni più dannose.

Per visualizzare il test originale fare click qui.

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