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Il terremoto: le conseguenze per chi lo vive in prima persona

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

GuidaPsicologi.it è vicina a tutte le persone colpite dalla tragedia del terremoto che ha colpito il Centro Italia e vi aiuta a capirne le conseguenze a livello psicologico.

24 AGO 2016 · Tempo di lettura: min.
Il terremoto: le conseguenze per chi lo vive in prima persona

Da Rimini a Napoli questa mattina la terra ha tremato e, da quel momento, si sono registrate diverse scosse di assestamento, il centro Italia risulta essere pesantemente danneggiato, le immagini dicono molto di più di tutte le parole.

Un terremoto che ha colpito il centro Italia durante la notte, quando la maggior parte delle persone erano a letto a dormire, spazzando via diversi centri abitati riducendoli in macerie. Ed è proprio sotto le macerie che si continua frenetici a scavare, nella speranza che si trovi qualcuno, lì sotto, ancora vivo per evitare che il numero delle vittime continui a salire.

Come qualsiasi evento catastrofico il terremoto innalza la soglia di attenzione degli esseri umani, le immagini trasmesse in tv ci catapultano in una realtà che ci riempie di ansia. Questo se si ha la "fortuna" di non essere presenti sul posto. Ma quanto influisce a livello psicologico un evento del genere? Che impatto ha sulla nostra psiche? Molto dipende, ovviamente, dal livello di percezione della notizia e dalla localizzazione della persona rispetto all'evento.

Aiuto psicologico per le persone che hanno vissuto una catastrofe naturale

La psicologia dell'emergenza è un supporto importantissimo che viene fornito a chi si trova sul luogo colpito da una catastrofe naturale ed è rivolto a tutti i sopravvissuti in cerca dei familiari, alle possibili persone con cui poter comunicare al di sotto delle macerie e, non per ultimi, agli operatori di emergenza.

Quali reazioni possono manifestarsi dopo una catastrofe?

Ovviamente la psiche umana può reagire in svariati modi; se coinvolti direttamente e presenti sul luogo i sopravvissuti possono manifestare diverse tipologie di stati come ansia, stress, fobie o attacchi di panico. Possono inoltre insorgere emozioni negative; dalla rabbia alla tristezza che, in alcuni casi, tendono a far allontanare la persona affetta dalla figura psicologica.

Il ruolo dello "Psicologo dell'emergenza"

Ruolo fondamentale - per un appoggio morale e fisico iniziale per chi si trova sul posto che è stato colpito dall'evento - è quello dello psicologo dell'emergenza che, con la giusta empatia e dolcezza avrà il compito, non facile, di rassicurare i superstiti e stare vicino alle persone che hanno sofferto una perdita. Ovviamente c'è differenza su come trattare un bambino, un adulto ed un anziano che ha vissuto in prima linea un evento catastrofico.

I bambini nell'età prescolare

I bambini di questa erà normalmente non sono vicini all'idea della morte né tantomeno se l'aspettano. Alcuni bambini possono avere attacchi di rabbia anche se le reazioni più "normali" sono quelle della confusione o della totale apatia. Il ruolo dello psicologo per i bambini presenti sulla zona è importantissimo in quanto possono limitare, fin da subito, un possibile danno o trauma psicologico.

Gli adulti

La prima preoccupazione degli adulti è quella relativa alla ricerca di tutti i propri cari, dopo di che l'attenzione si rivolge a ciò che, eventualmente, potrebbe aver perso. Dopo aver fatto i conti sullo stato emotivo dovrà, quindi, affrontare anche l'eventuale perdita di beni materiali come la casa, l'automobile o il locale commerciale. Le reazioni sono normalmente quelle relative ad una situazione di rabbia, confusione e stordimento cognitivo. Per chi è sopravvissuto ad una persona cara potrebbe instaurarsi il senso di colpa per l'essere sopravvissuto.

Gli anziani

Spesso sono loro i più colpiti psicologicamente da eventi del genere in quanto, oltre al fattore psicologico, si scatena anche il fattore di attaccamento al luogo. La maggior parte delle persone anziane vivevano in quel luogo, in quella casa, da anni e la perdita materiale può risultare molto più difficile per un anziano che per una persona adulta. Una foto, un ricordo o semplicemente un quadro per alcuni anziani sono dei beni essenziali e sapere di averli persi per sempre può far scatenare in loro un senso di impotenza ed apatia oltre all'ovvio senso di colpa del sopravvissuto molto più sentito da parte dell'anziano qualora, nella catastrofe, abbia perso un nipote o un figlio.

Non è difficile capire quanto sia importante avere, in situazioni del genere, la presenza di uno psicologo che dia conforto e rassicuri le vittime cercando in modo delicato e professionale di far ritornare almeno il volto ad uno stato di normalità.

I numeri utili e le informazioni:

GuidaPsicologi.it è vicina a tutte le persone colpite dalla tragedia del terremoto che ha colpito il centro Italia.

Invitiamo a non usare sui social network l'hashtag #terremoto - in quanto riservato alle emergenze – in modo da non ostacolare le ricerche e di utilizzare l'hashtag #ioterremoto o #prayforitaly nel caso in cui vogliate scrivere una testimonianza o uno stato di cordoglio.

L'Avis richiede urgentemente aiuto da parte tutta la popolazione a donare sangue:

Numero donazione sangue richiesto urgente da Avis

0746200655

Facebook ha attivato il safety check, ed è attivo il numero del contact center della protezione civile: 800840840

Viene inoltre richiesto di:

Lasciare le strade libere per facilitare i soccorsi

Se si è sui luoghi colpiti eliminare la password del wifi per dare a tutti la possibilità di comunicare

Donare il sangue

Contattare i propri conoscenti via messaggio e non tramite telefonata per evitare di intasare le linee.

GuidaPsicologi.it vi consiglia vivamente di contattare uno psicologo qualora doveste sentirvi particolarmente ansiosi o stressati a causa di questa tremenda catastrofe.

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Scritto da

Eugenia Marfuggi

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