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Il sogno di Roberta (aspetti psicologici della menopausa)

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Come viviamo l'avvicinarsi della menopausa? Il sogno di una paziente illustra in dettaglio le emozioni e le inquietudini di una fase così importante.

9 GEN 2015 · Ultima modifica: 17 OTT 2019 · Tempo di lettura: min.
Il sogno di Roberta (aspetti psicologici della menopausa)

Roberta, sul lettino d'analisi, da qualche minuto è in silenzio. Dopo un po' il silenzio viene interrotto. "Dottore, ho fatto un sogno che mi ha procurato un misto di ansia e di curiosità". Racconta il sogno:

"Sto camminando con passo deciso ed energico e con me ho uno zainetto sulle spalle che sento come un compagno di viaggio. Mi concedo una sosta per poi riprendere il cammino. La sosta ha una cadenza regolare. Mentre il mio procedere comincia a diventare difficoltoso, anche la sosta non è più regolare e sento il peso dello zainetto sulle spalle. Scorgo un incendio e vedo le lingue di fuoco, vedo dei pompieri che cercano di domarlo con gli idranti. Riprendendo il cammino si materializza un utero da dove esce un flusso abbondante di sangue. Poi si fa sempre più rado, fino a diventare delle gocce di sangue che si trasformano in lacrime, assumendo una colorazione chiara. Scendono abbondanti e poi si dividono in due canali. Un canale porta in un terreno inospitale e desertico, l'altro in un terreno dove una parte sembra essere coltivata, una parte è incolta ma è fertile".

Nel sogno di Roberta emerge il motivo narrativo del "cammino", "la regolarità e l'irregolarità", "il compagno di viaggio", "il peso", "il fuoco e l'acqua", "l'utero", "il sangue", "la trasformazione", "le lacrime", "il terreno arido e il terreno fertile".

Il cammino, nel suo percorso attraverso il sogno, ci invita a fermarci, ad incontrare gli altri motivi narrativi dove prende forma un passaggio nella vita femminile di Roberta e apre a dei possibili scenari futuri.

Nella regolarità, irregolarità, mentre la ciclicità regolare del ciclo mestruale è ben rappresentata dalla sosta cadenzata, il procedere difficoltoso e la cadenza di sosta irregolare, portano all'aumento dell'irregolarità dei cicli mestruali.

Lo zainetto, il compagno di viaggio di Roberta e il peso che si fa sentire, propone il tema del bagaglio personale che ci portiamo appresso , di quello che diventa pesante o un peso che ci trasciniamo e non riusciamo a liberarci. Nell'espressione "essere di peso" c'è l'idea dell'intralcio, dell'ostacolo, del "togliersi un peso", l'idea del sollievo. Si dice anche"dar peso" o "non aver peso, nell'eccezione di importanza, valore. Se Roberta all'inizio non dava importanza a qualcosa che portava con sé, poi in lei qualcosa comincia a far sentire il suo peso.

Lo zainetto le richiama una gobba e il modo di dire "porta fortuna toccare una gobba", dove emergono due elementi simbolici, uno sessuale, l'altro procreativo. Il primo, quello sessuale, porta al piacere dell'auto - stimolazione clitoridea, dove c'è il pube, monte di Venere e cappuccio clitorideo. Il toccare il corpo del compagno, dell'uomo, dove c'è la zona genitale, il rigonfiamento. Il secondo, procreativo, per contrasto con la vagina organo concavo, diventa utero-pancia, la visibilità della gravidanza. I due aspetti, Roberta li pone dietro le spalle e il motivo risiede nella sua storia personale.

Nel fuoco e l'acqua, con le lingue di fuoco e i pompieri con gli idranti, metaforicamente vengono rappresentate le vampate di calore e le sudorazioni, ma nel sogno Roberta le vede in lontananza. Il suo non è uno sguardo verso una possibilità futura ma le vive nel presente con un vissuto di fastidio e disagio. Nel racconto del sogno sembra allontanarle da se', non accettarle come parte di se'. Il disagio emerge anche per il fuoco che sale in testa, per essere piena di eccitazione e di fantasie sessuali.

Come stesse mutando contenitore, non più il contenitore-utero, dove la libido, l'energia sessuale coabita con la possibilità procreativa, ma nella prospettiva menopausale, con lo scorporo e lo sgancio dall'aspetto procreativo la libido diventa libera, brucia e preme e Roberta ne ha paura e tenta di spegnerla con le sudorazioni, gli idranti del sogno.C'è questa idea che la menopausa coincida con lo spegnersi della sessualità femminile. La fine della funzione procreativa non spegne il desiderio, anzi può aumentarlo. Le modificazioni della sessualità dipendono molto da come la donna ha vissuto precedentemente il suo rapporto con la sua sessualità e il partner.

Il vissuto della donna riguardo il cambiamento che sta avvenendo in lei, nel suo corpo, ci porta al motivo dell'utero, del sangue, della trasformazione e delle lacrime, con il progressivo spegnersi della capacità riproduttiva ( il sangue sempre più scarso ), il lutto che tale perdita procura ( la trasformazione del sangue in lacrime ) e il rimpianto ( il sangue abbondante).

Il terreno arido e quello fertile ci porta alla ciclicità di quell'accadimento interno del corpo della donna che è il rinnovarsi della mucosa uterina dove il terreno fertile per il seme maschile ,se non viene fecondato , si autodistrugge per dare inizio ad un nuovo ciclo creativo.

Il sogno, con i suoi scenari possibili, pone a Roberta l'avvento del climaterio e della menopausa come un'occasione, una possibilità che può risultare involutiva, una crescita mancata, infertile o un'opportunità dove la crisi contiene l'idea della separazione ma anche della trasformazione, per smettere di correre, per guardarsi dentro, ridefinendo se stessi e ristrutturando la casa interiore.

Dott. Luciano Marchet, psicologo-psicoterapeuta, psicoanalista, sessuologo

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Dott. Luciano Marchet

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